Ponte sul fiume Fiastra, in cinquecento
aspettano una risposta dal Comune

CORRIDONIA - I cittadini chiedono una assemblea pubblica per conoscere il reale futuro dell'attraversamento: "Finora ci sono state solo chiacchiere da bar"
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Un sopralluogo nella zona del ponte sul fiume FIastra

Un sopralluogo nella zona del ponte sul fiume FIastra

di Marco Cencioni

“Dopo cinquanta giorni non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione pubblica da parte delle due amministrazioni: tutto ciò è inaccettabile”. I rappresentanti del “Comitato per Colbuccaro” sono davvero indignati. Hanno raccolto 500 firme e hanno inviato una lettera alla Provincia di Macerata e al Comune di Corridonia, nella quale richiedono una assemblea pubblica per conoscere il reale futuro del ponte sul fiume Fiastra, lettera che, però, non ha ancora avuto una risposta. “Date le disagiate condizioni, sia economiche che organizzative, che stiamo subendo per la chiusura della viabilità sul fiume Fiastra chiediamo cortesemente di avere un colloquio pubblico, possibilmente a breve scadenza, per conoscere realmente il vero futuro che è stato programmato per risolvere questa precaria situazione”. Questo il testo inviato alle due amministrazioni che, a quasi due mesi di distanza dall’invio della richiesta, non hanno ancora risposto.

“Le notizie che abbiamo sono chiacchere da bar – dicono i portavoce – . Qualcuno ha avuto il tempo di venire a vedere una partita di calcio fra scapoli e ammogliati, ma non si è minimamente preoccupato di comunicare alla popolazione di Colbuccaro, che sta subendo enormi disagi, il futuro sulla viabilità del fiume Fiastra. Disagi come quelli che alcuni di noi sono costretti a subire e stiamo parlando di quelli che abitano proprio nei pressi del fiume. Per evitare di triplicare il tempo del viaggio per raggiungere il posto di lavoro, alcuni di noi sono costretti ad attraversare il fiume con gli stivali, quando l’acqua lo permette, per poi salire a bordo della macchina lasciata dall’altra parte la sera precedente – sottolineano i portavoce del comitato – . Tutto ciò è inammissibile, siamo nel 2014. E’ da poco anche arrivata la scadenza della Tasi: di servizi che paghiamo non ne vediamo. Di questa situazione la popolazione di Colbuccaro se ne ricorderà a tempo debito”.



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