Grandi numeri per Macerata Racconta
“E’ il nostro centravanti di sfondamento”

L'entusiasmo del sindaco Carancini per la manifestazione low cost (30.000 euro in totale di cui 12.000 a carico del Comune): "La porteremo in Italia, la faremo conoscere a tutti". 30 incontri sold out, 8 mila persone in città, 20 mila contatti sul sito e 3.100 hanno seguito la Festa su Fb e Twitter.
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Monteverde_Carancini_Pietrani

 di Maurizio Verdenelli

#nonciaccontentiamo. Carancini fa il Renzi.Vuole da subito un secondo mandato, o molto più improbabilmente il quarto scudetto per la Lube Treia (ex Macerata)? No, molto più semplicemente vuole un’altra edizione, come e più di quella andata appena agli archivi, di Macerata Racconta. Costata appena 30.000 euro a fronte di 8.000 persone in città (nonostante Giove Pluvio), 52 editori in mostra ed altrettanti eventi, 70 ore di dibattiti ed 80 ospiti, moltissimi dei quali ‘grandi firme’. Un budget da far arrossire pure altri eventi culturali similari ‘di casa nostra’ e sopratutto le altre Città del Libro che spendono fino a 700.000 euro, sottolinea a telecamere spente l’assessore Stefania Monteverde. Che con il sindaco Carancini; Maria Cristina Ottavianoni, presidente dell’associazione conTesto (organizzatore) e Giorgio Pietrani, direttore  artistico (“perfetto” dicono ad una voce Monteverde ed Ottavianoni) hanno questa mattina fatto il bilancio della manifestazione che si è conclusa nei giorni scorsi (leggi l’articolo). “Che è proprio nel Dna della nuova storia di questa amministrazione e che merita ancora maggiore impegno da parte nostra (il Comune ‘ci’ mette 12.000 euro ndr)”. Il primo cittadino si fa addirittura aulico, ricordando pure i suoi trascorsi calcistici: “Macerata Racconta apre la stagione del Sole a Macerata. La porteremo in Italia, la faremo conoscere a tutti. E’ il nostro ‘centravanti’ di sfondamento”. Arrischiando pure: “Anche se potremmo anche non esserci più, dal 2015, Macerata Racconta deve continuare, sempre meglio”.

cacciari_massimo (1)E sull’onda degli hashtag, cavalcata con successo (quella mattina, fu il 5. in Italia nel web l’ormai mitico #fatespazio lanciato da Macerata il 30 aprile) si potrebbe così definire #intour la prossima esperienza di MacerataRacconta. “Andremo a Torino e poi a Cagliari” ha annunciato la Monteverde “e ci faremo conoscere”. E’ pronto anche un dvd che al momento non è stato offerto alla platea, nell’aula consiliare, non solo formata da giornalisti ma pure e sopratutto dai lettori di domani, i ragazzi. In questo caso le classi 5. Turistica e 5. Grafica dell’istituto Pannaggi, con l’insegnante Santa Come: a tutti una bella spilla del comune di Macerata. E’ stata una lezione sul successo, anzi sul suo eccesso. “Fino all’ultimo tante richieste di partecipazione da autori ed editori. Ebbene alla fine 30 incontri hanno registrato il sold out (compreso quello con il maceratese Emanuele Tacconi autore de ‘I martiri bambini’, inserito in extremis ndr), 20.000 i contatti sul sito e 3.100 hanno seguito la Festa su Fb e twitter” ha ricordato, ancora contabilizzando, il direttore artistico. Da parte sua, il main sponsor, il dg di Banca dell’Adriatico, Roberto Dal Mas ha fatto sapere:”Siamo lieti di essere tra i sostenitori dell’articolata rassegna di Macerata Racconta. Fare banca del territorio non significa solo essere al fianco delle famiglie, delle imprese e di tante realtà del Maceratese con i propri servizi e con il credito, ma ci spinge anche a fare la nostra parte a supporto di un’iniziativa importante come questa che con passione e competenza coinvoge tante istituzioni culturali della città e dell’intera comunità”.

Cacciari (3)

Massimo Cacciari al Lauro Rossi

Poi i ragazzi del ‘Pannaggi’, sentendo alla fine un’invisibile campanella, si alzano dagli scranni. La ‘lezione’, e cioè la conferenza stampa è finita. Un’ultima foto di gruppo e il sindaco che fa ad un attonito Pietrani: “Ho qualche altra idea ancora…”. Hashtag#nonci accontentiamo. Intanto Macerata Racconta continua a tenere aperte le porte della Galleria Galeotti, in piazza Vittorio Veneto dove è possibile visitare la mostra ‘Libri senza parole. Destinazione Lampedusa” che partita da Roma gira l’Italia raccogliendo volumi illustrati da tutto il mondo per istituire a Lampedusa una biblioteca per l’infanzia.

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