La protesta contro il Donoma
arriva in Comune
I residenti: “Qui non si vive più”

CIVITANOVA - A Palazzo Sforza si è recata una delegazione di 15 cittadini che abitano nei pressi del locale. Sono stati esposti anche degli striscioni: "Vogliamo dormire, basta atti vandalici!"
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PROTESTA RESIDENTI CONTRO DONOMA (9)di Laura Boccanera

«Deiazioni fecali, vetri rotti, piante rovinate e vasi gettati a terra, qui non si vive più». Sono esasperati i residenti del quartiere centro, da qualche tempo sul piede di guerra contro il locale Donoma che ha aperto da qualche mese nell’ex cinema Adriatico. E per far sentire ancora di più la loro protesta, questo pomeriggio sono arrivati fin sotto Palazzo Sforza con degli striscioni con su scritto: “basta atti vandalici” e “vogliamo dormire”. Una delegazione di circa 15 persone hanno raggiunto l’ufficio del sindaco per richiedere interventi urgenti. A destabilizzare l’equilibrio dei residenti non è solo la musica, ma sono soprattutto gli avventori del locale che una volta lasciata la discoteca, si intrattengono per le vie del centro, spesso con un tono di voce superiore alla norma, con schiamazzi, gesti di inciviltà e anche piccoli atti vandalici. La capopopolo della protesta è Anna Donati, moglie del consigliere PROTESTA RESIDENTI CONTRO DONOMA (5)Sergio Marzetti: «Stiamo facendo tutto questo anche per dare una mano a Corvatta – dice – capiamo la sua posizione ma lui capisca la nostra, anzi lo invito una sera a casa mia, qui non si vive più, soprattutto il martedì (quando è in programmazione la serata latina, ndr). Non si può paragonare questa situazione al disagio che vive chi d’estate abita sul lungomare – continua la Donati – lì si tratta di 3 mesi, qui di 9 e, spesso, di 5 serate su 7. Chiediamo che ci sia vigilanza, via della Nave, via Vela, corso Garibaldi sono ormai una terra di nessuno. C’è gente che urina sui vasi, parcheggi selvaggi, c’è chi suona i campanelli, litiga e urla ad alta voce». Elvia Giulietti abita in vicolo Barboni, proprio dietro al Donoma: «Sono mesi che quel fischio mi entra nella testa – afferma – c’è un generatore che sibila dalle 7 della sera fino alle 5 del mattino. Una volta ho ritrovato anche del vomito sopra la macchina».«Noi vogliamo una città aperta – conclude poi la Donati – ma anche il rispetto dei nostri diritti perchè facciamo fronte ai nostri doveri». Tra i presenti anche Veronica Palestini, presidente del comitato di quartiere: «Siamo qui in appoggio a questa protesta voluta dai residenti – dice – ribadiremo al sindaco quanto già esposto un mese fa in merito alla questione di ordine pubblico, di viabilità difficile e per trovare una soluzione agli schiamazzi». Momenti piuttosto concitati poi fra il primo cittadino e la delegazione: questa infatti non aveva preso appuntamento e il sindaco aveva altri impegni. Ne nasce un alterco con una parte della delegazione che se ne va e un’altra che viene ricevuta solo per 5 minuti.Ho spiegato ai cittadini presenti di non potermi trattenere a lungo perché impegnato subito dopo in una riunione, in programma alla Prefettura di Macerata che prevede tra gli argomenti all’ordine del giorno proprio le problematiche nella zona centrale della città derivanti dalla musica e dall’afflusso di pubblico al Donoma – ha detto Corvatta –  Ho ricordato di aver a più riprese incontrato la proprietà del locale per eliminare, o quanto meno contenere, le cause di disturbo alla quiete pubblica, e che nuove misure saranno adottate nel brevissimo periodo. A giorni i gestori della discoteca amplieranno le unità all’esterno per migliorare la sicurezza dell’area, mentre l’amministrazione comunale provvederà dopo Pasqua a transennare una o più vie parallele a corso Garibaldi dove, malgrado le limitazioni di traffico, nelle ore serali si è verificato un viavai di veicoli ed un posteggio non autorizzato”.

 

PROTESTA RESIDENTI CONTRO DONOMA (4)

PROTESTA RESIDENTI CONTRO DONOMA (1)



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