Manas, Rsu e Cgil dal sindaco:
“120 famiglie nell’incertezza”

MONTECOSARO - Un mese di cassa integrazione senza spiegazioni. Cardinali intende incontrare la proprietà per avere rassicurazioni: "Conosco un'altra Manas e voglio pensare sia ancora quella". Cgil: "In discussione un rapporto esemplare, non riconosciamo l'azienda che per prima firmò un contratto integrativo nel 1997"
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di Gabriele Censi

Un mese di cassa integrazione per 35 dipendenti su 75 e produzione interna ferma alla Manas (leggi l’articolo). A questi se ne aggiungono altri 15 dei 50 dipendenti dell’altra azienda del gruppo che fa capo alla famiglia Sagripanti, la Alfiere spa.  La notizia ha creato sorpresa e preoccupazione a Montecosaro dove l’azienda rappresenta un simbolo positivo. Ottimi rapporti sindacali e radicamento nel territorio con la totalità dei dipendenti del posto, il primo caso di contratto integrativo nel 1997, attenzione al capitale umano.

Sonia Paoloni

Sonia Paoloni

Un esempio dunque come conferma Sonia Paoloni, segretaria provinciale Filctem, che però sente un campanello d’allarme in questa decisione improvvisa e non motivata: “Abbiamo avuto la comunicazione da Confindustria il venerdì e lunedì è partito il provvedimento senza che ne potessimo discutere”.

Oggi le rappresentanze sindacali hanno incontrato il sindaco Stefano Cardinali che ha condiviso le preoccupazioni: “Conosco un’altra Manas e voglio pensare sia ancora quella, un orgoglio per le istituzioni e i lavoratori di questa comunità. Ci preoccupa la modalità usata per questo provvedimento e per questo voglio parlare con la proprietà nella speranza che ci sia una prospettiva in linea con lo stile Manas”.

 

Il sindaco Stefano Cardinali

Il sindaco Stefano Cardinali

La produzione interna rappresenta solo un quota residuale del totale (circa il 25 %) il resto è affidato a terzisti e si paventa una delocalizzazione nel nord Italia. “Ci interroghiamo sul senso del provvedimento, – prosegue la Paoloni- se queste sono le prospettive non hanno futuro come già successo in altri casi, se invece si tratta di un fermo momentaneo per rilanciare il brand su target più alti ci troveremo a fianco dell’azienda, che incontreremo venerdì prossimo”.



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