“Il principe dei saltarelli” dedicato a Giovanni Ginobili

PETRIOLO - Inizia domani (mercoledì 26 marzo) la seconda edizione del ciclo di incontri sul saltarello marchigiano
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Il gruppo Pitrió' mmia

Il gruppo Pitrió’ mmia

La scrittrice Caterina Pigorini-Beri (1845 – 1924), parmense ma marchigiana d’adozione, scrisse che conoscere la tradizione popolare equivale a “indagare da dove si viene per cercar d’indovinare dove si va”. È con questo spirito che a Petriolo, lo storico gruppo delle tradizioni popolari maceratesi Pitrió mmia, l’associazione l’Orastrana e la Pro Loco Petriolo tornano a proporre “Il principe dei saltarelli”, il ciclo di incontri sul saltarello marchigiano al modo del loro paese che già lo scorso anno ha gioiosamente affollato il Teatro Comunale. “Il principe dei saltarelli” è un modo per incontrarsi e riscoprire con gioia la nostra identità, le nostre tradizioni popolari e con esse il nostro territorio che non è solo il suolo che calpestiamo ma, anche e soprattutto, la complessa, antica cultura popolare alla quale tutti noi apparteniamo.

IL PRINCIPE DEI SALTARELLI l'anno scorso 1Riscoprire le radici, scrivevano a Petriolo lo scorso anno, “non significa  tornare ad aggrapparsi a inutili campanilismi di vecchio stampo ma vuol dire prendere coscienza di essere comunità all’interno di una comunità, agire localmente e pensare globalmente”. Lo sapeva anche la Pigorini-Beri, che già nel 1889 presagiva la glocalizzazione affermando che mantenere le radici equivale a “scendere a scrutare quella sapienza d’istinto che è la forza dei popoli; di studiarne le espressioni del carattere per cavarne quell’idea, che deve salvarci e rianimare il culto nazionale” prima che la civiltà “livellatrice” faccia con noi “come la falce che uguaglia tutte le erbe del prato”. A Petriolo l’hanno capito bene e così hanno deciso che, se da qualche parte bisognava partire, non c’era cosa migliore che farlo dal saltarello, che là sopravvive ancora incontaminato come un secolo fa. Quel saltarello che, scrivevano lo scorso anno, “è l’espressione genuina della antica tradizione della Marca centrale, è quello che siamo stati, quello che siamo tuttora, le nostre radici.

IL PRINCIPE DEI SALTARELLI l'anno scorso 2E le radici vanno curate con amore, perché senza radici la pianta cade. Poi un giorno non lontano, davanti a quell’albero morto, qualcuno verrà da fuori a insegnarci la sua versione della nostra cultura popolare o, peggio, a proporcene una totalmente inventata, e noi non sapremo riconoscere il vero dal falso”. Il ciclo di incontri è dedicato con amore al petriolese Giovanni Ginobili (24 gennaio 1892 – 17 ottobre 1973), poeta vernacolare e padre nobile dell’etnomusicologia moderna nelle Marche, che per gran parte della sua vita pure sentì l’urgenza interiore delle radici e tantissimo fece per la ricerca e la conservazione della cultura della nostra terra. Il primo appuntamento, per le iscrizioni e per conoscersi, è fissato per la sera di mercoledì 26 marzo, alle  21.30, presso il Teatro Comunale di Petriolo La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti vi invitiamo a cliccare “Mi piace” sulla pagina Facebook dedicata al saltarello di Petriolo. https://www.facebook.com/ilsaltarellodipetriolo

IL PRINCIPE DEI SALTARELLI 2014 locandina



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