Trafficanti internazionali di droga trovati con 2,3 chili di cocaina in auto di lusso

ASCOLI PICENO - Due arrestati e un minorenne denunciato dalla Guardia di Finanza
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1287_Guardia di Finanza 20032014 (2)Una vite di tenuta delle cinture di sicurezza allentata ha tradito gli occupanti di una Audi A8 all’interno della quale ieri sera la Guardia di Finanza di Ascoli Piceno ha trovato 2,3 kg di cocaina oltre a 43 mila euro e sei smartphone. Alla guida della lussuosa autovettura un 28enne albanese in compagnia di due connazionali, di 24 e 17 anni, tutti domiciliati a Sant’Egidio alla Vibrata in provincia di Teramo . Gli adulti sono stati rinchiusi in carcere, denunciato a piede libero il minorenne. 

Le fiamme gialle hanno fermato l’auto con targa straniera lungo il  confine teramano  e hanno trovato i tre occupanti dall’aspetto non in linea alle caratteristiche  dell’autovettura condotta, risultata peraltro di proprietà dello stesso  conducente, all’interno della quale facevano bella mostra 6 telefoni cellulari “smartphone” di  ultima generazione; tanto è bastato per insospettire i militari del Nucleo di Polizia  Tributaria, i quali hanno quindi verificato  presso l’Anagrafe  tributaria i canonici indici di sostanziali discrasie sia per quanto attiene alle  possibilità di acquisto di un’autovettura di tale livello – di 4.000 cc di cilindrata, dotata di  trazione integrale e di ogni optional, ivi compresi i rinforzi, estesi anche ai vetri  opportunamente oscurati – sia per quanto di strettamente connesso al relativo uso.  Nonostante i tre albanesi continuassero a mantenere quella “freddezza” tipica di chi non ha  nulla da nascondere o da temere, sono stati troppi – ed anche troppo evidenti – gli indizi che  hanno determinato la necessità di procedere ad approfondimenti immediati e più  circostanziati, tra i quali anche quello relativo alla verifica sulla conformità della stessa  autovettura, recante infatti una targa di un paese straniero diverso da quello di origine dei tre  viaggiatori.  A tradire questi ultimi è stata una semplice vite di tenuta delle cinture di sicurezza posteriori,  notata nel corso dell’ispezione dell’autoveicolo, che ha destato sospetti in quanto  palesemente riposizionata mediante un fissaggio diverso da quello originario “di fabbrica”,  tale da lasciar presupporre un recente smontaggio dell’intero schienale del sedile posteriore;  a dare una decisiva conferma sulla concretezza del sospetto degli investigatori sono state le  Fiamme Gialle “a quattro zampe” Ughel e Pacat che, ancora una volta, con il loro infallibile  fiuto, non hanno mancato di concretizzare l’impegno delle unità cinofile del Corpo in servizio  presso la Compagnia di San Benedetto del Tronto. Entrambi i cani antidroga hanno infatti indicato con immediatezza il preciso punto verso cui insistere nelle ricerche, che si sono concluse con il ritrovamento, all’interno di due intercapedini ubicate nella struttura metallica di sostegno dei sedili posteriori, di due importanti fonti di prova di una consistente attività di spaccio: quattro mazzette di contanti per 43.000 euro e  tre confezioni contenenti 2.308 grammi di cocaina pura che, una volta tagliata e spacciata al minuto, avrebbe fruttato circa 700.000 euro.

L’attività del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno è ora rivolta  verso più fronti, dall’individuazione dei canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente a quella dei soggetti che l’hanno in precedenza acquistata e, altresì, di quelli ulteriori che, non lo si può escludere, costituiscono l’insieme di un’aggregazione criminale che, per l’alto profilo discendente dalla disponibilità di ingenti quantitativi di cocaina e di denaro contante, potrebbe vantare ramificazioni e connivenze di significativa rilevanza. Il servizio in rassegna testimonia, ancora una volta, la versatilità dell’azione della Guardia di Finanza, una Forza di Polizia moderna e dinamica, capace di sfruttare ogni opportunità che possa tradursi in atti di comune valenza per le generali prerogative della legalità di qualsivoglia natura.



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