Lutto cittadino per Vincenzo Berdini
“Per noi era come un padre”

CIVITANOVA - Domani (mercoledì) alle 16, alla chiesa di San Carlo, i funerali dello storico presidente della Croce Verde. Il sindaco Corvatta lo ricorda commosso, insieme ad altri amministratori del territorio
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Vincenzo Berdini

di Laura Boccanera

Si terranno domani alle 16 nella chiesa di San Carlo, a Fontespina, i funerali di Vincenzo Berdini, l’instancabile volontario della Croce Verde e della Protezione civile scomparso ieri sera pochi minuti dopo le 20 nella sua abitazione di via Cristoforo Colombo (leggi l’articolo). La notizia della scomparsa di Vincè, come lo chiamavano tutti, ha fatto rapidamente il giro della città, lasciando un vuoto nei civitanovesi che lo avevano conosciuto e apprezzato. Cordoglio è stato espresso da tantissimi civitanovesi, i militi della Croce Verde che lui stesso aveva fatto crescere all’interno dell’associazione, ma anche i tanti volontari della protezione civile che in questi anni hanno avuto l’onore di averlo al proprio fianco, maestro e compagno di tante avventure. Berdini è stato infatti presidente dell’associazione per 23 anni, dal 1977 al 2000.
Ma anche la politica lo ricorda: tanti i sindaci che hanno avuto a che fare con lui per le emergenze e per quella sua richiesta portata avanti negli anni di vedere realizzata la sede della protezione civile a Civitanova. Parole di commiato sono state espresse dal sindaco Tommaso Corvatta che era anche medico di famiglia dell’instancabile 83enne: “E’ morto un padre per tutti noi, lo conoscevo da una vita. Aveva quella serietà e quella autorevolezza che molti della sua generazione possiedono e che oggi si fatica a ritrovare. Sapeva avere le sue idee senza che l’altro fosse un avversario, sapeva riconoscere il bene e il buono negli altri mantenendo solidissima la base di comunione con una buona fetta della città con cui riusciva a costruire il bene comune, era malato di senso civico”. Una persona buona, benvoluta da tutti quanti, vicini anche nel momento del dolore maggiore, la morte dell’amata Maria Letizia, uccisa da un sasso lanciato dal cavalcavia a Tortona a soli 31 anni, nel 1996. Quella perdita lo aveva cambiato e segnato nel profondo, ma mai lo aveva portato ad arrendersi, aveva combattuto sempre, conservando il buono di un ricordo doloroso, contro la malattia che da tempo giocava con lui una partita sul destino e contro le avversità. Lo saluta con affetto anche Nelia Calvigioni sindaco di Corridonia: “Ciao Vincenzo, sei stato di esempio per tante persone, per me in modo particolare”. Una morte la sua che tocca tutta la provincia dal mare alla montagna. Lo ricorda anche Venanzo Ronchetti sindaco di Serravalle che conobbe Berdini ai tempi del terremoto di Marche e Umbria nel 1997: “Ciao Vincenzo,non dimenticherò mai il grande lavoro fatto a favore dei terremotati di Serravalle”. Esprime cordoglio anche il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna: “La città perde un grande protagonista e personalmente lascio un amico di lunga data. Credo di non esagerare se dico che Vincenzo è stato uno dei personaggi più rappresentativi di Civitanova dal dopoguerra ad oggi. Ha lottato per tutta la vita per i suoi valori ed ha portato avanti con eccezionale impegno la sua passione civile diventando punto di riferimento imprescindibile dell’associazionismo civitanovese. Alla sua famiglia va il più affettuoso abbraccio in questo momento di dolore”. La salma partirà domani dall’ospedale di Civitanova. L’Amministrazione ha annunciato il lutto cittadino.



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