Rugby, futuro roseo per la Banca Macerata

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Banca MacerataIl bilancio dell’anno 2013 per la Banca Macerata Rugby è positivo oltre ogni più rosea aspettativa, il direttivo del club si è riunito nei primi giorni dell’anno nuovo ed ha confrontato i risultati ottenuti alla luce dei progetti e delle idee previste alla fine della scorsa stagione: il quadro che ne emerge è chiaro. Un nuovo tecnico a disposizione, Leporoni Ruben, alla guida della Senior ad espressione della volontà di creare una scuola tutta maceratese di rugby, coadiuvato dal veterano Walter Marzocchini, saggezza argentina a disposizione della mischia. Confermati Medori e Venanzoni alle giovanili, sostenuti dal tecnico in formazione Verdolini, già vicepresidente e Campbell, di scuola Sudafricana, a completare il quadro. Il Minirugby è in espansione, con il trio Perez, Mozzoni e Craia a dirigere il tutto. La nuova sede in via Trento offre la giusta visibilità nel cuore di Macerata ed un luogo in cui poter organizzare attività di vario genere. L’impianto a Villa Potenza è confermato, con ottime prospettive di averlo in gestione. Il sostegno da parte di amici, genitori e simpatizzanti aiuta non poco il club. I cinque settori impegnati nei vari campionati si distinguono per i risultati: la Senior e la Under 18 stazionano ai piani alti delle classifiche, l’Under 16 si conferma un gruppo affiatato nonostante la provenienza anche interprovinciale degli elementi, l’Under 14 aumenta esponenzialmente nel numero degli iscritti così come il settore Minirugby. Il sostegno del main sponsor, la Banca della Provincia di Macerata, è confermato con entusiasmo. Il valore della crescita in otto anni di attività è significativo, il risultato tangibile è stato il confronto domenica scorsa con Jesi, squadra in serie B, contro la quale la Senior di Macerata ha schierato ben otto giocatori della Under 18 che hanno mostrato di essere completamente all’altezza della situazione; il primo tempo s’è chiuso con un parziale di quattro mete a tre per gli jesini; nel secondo parziale i maceratesi cedono sulla tenuta e chiudono otto mete a cinque per gli avversari.  Non è solo stata una partita, è stato un reale riscontro della crescita del movimento e soprattutto dei giovani che hanno cominciato sei anni fa e saranno  il futuro.



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