“In provincia di Macerata
le pensioni più basse della regione”

DATI DIFFUSI DA IRES CGIL - Sono quasi 113 mila le prestazioni erogate nel 2013 nel Maceratese. Marcucci (Spi): "Anziani costretti a tagliare le spese rinunciando spesso anche a curarsi"
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Antonio Marcucci, segretario SPI Cgil

Antonio Marcucci, segretario SPI Cgil

 

In provincia di Macerata nel 2013 vengono erogate dall’Inps 112.997 prestazioni pensionistiche e assistenziali di cui 58.595 pensioni di vecchiaia (pari al 51,9% del totale), 13.972 pensioni di invalidità  (12,2%), 23.779 pensioni ai superstiti (21%), 2.817 pensioni/assegni sociali (2,5%) e 14.014 prestazioni a invalidi civili (12,4%). “Rispetto alle altre province – dichiara Antonio Marcucci, segretario Spi Cgil di Macerata –  le pensioni sono più basse  e questo ci preoccupa, soprattutto per il fatto che pensionati sono sempre più  costretti a tagliare le spese rinunciando spesso anche curarsi”.

 

Questi i dati in dettaglio diffusi dall’Ires Cgil: 

tabella pensioni 1Le pensioni ai lavoratori dipendenti, compresi anche gli ex fondi dei trasporti, telefonici, elettrici e Inpdai, sono 41.167 (pari al 36,4% del totale); quelle ai lavoratori autonomi, comprendenti i fondi dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, artigiani e commercianti, sono 52.519 (46,5%); le pensioni dei lavoratori parasubordinati della gestione separata sono 1.575 (1,4%); ad esse si aggiungono le pensioni dei fondi speciali di previdenza sostitutivi (nel quale confluiscono alcune particolari categorie quali personale di volo, ministri di culto), le pensioni dei fondi integrativi dell’assicurazione obbligatoria (per alcune categorie quali minatori, esattori, gasisti) e altre gestioni e assicurazioni facoltative che sono  complessivamente 905 (0,7%).

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Le prestazioni di carattere assistenziale sono complessivamente 16.831 (pari al 14,9%). A tali prestazioni devono aggiungersi le prestazioni pensionistiche erogate dall’Inpdap per i lavoratori pubblici. Tra 2013 e 2012 il numero di pensioni complessivamente erogate si mantiene complessivamente stabile (- 0,8%): la variazione più consistente riguarda le pensioni di invalidità che diminuiscono dell’8,6% .

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L’importo medio delle pensioni vigenti in provincia di Macerata è di 658,98 euro: dagli 807,17 euro delle pensioni di vecchiaia ai 571,64 euro delle pensioni di invalidità, dai 448,89 euro delle pensioni ai superstiti ai 430,36 euro delle pensioni agli invalidi civili fino ai 382,43 euro delle pensioni e assegni sociali .  Nel maceratese gli importi medi delle pensioni sono inferiori alla media regionale, circa 16 euro in meno, e la differenza negativa è particolarmente consistente per le pensioni di vecchiaia (- 52 euro).

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Le pensioni di vecchiaia vigenti in provincia di Macerata nel 2013 sono 58.595 i cui beneficiari sono per il 51,6% uomini e il 48,4% donne. Oltre il 61% delle pensioni spetta ai lavoratori autonomi, il 35,3% ai dipendenti, il 2,4% ai parasubordinati.

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L’importo medio mensile lordo delle pensioni di vecchiaia è di 891,73 euro; le pensioni dei lavoratori dipendenti sono di 1.041,78 euro, quelle dei lavoratori autonomi sono di 823,69 euro, e le prestazioni della gestione separata dei lavoratori parasubordinati sono di 104,10 euro. I valori delle pensioni di vecchiaia maceratesi superano la media regionale di circa 52 euro; per le pensioni da lavoro dipendente la differenza rispetto alla media regionale è di circa +82 euro. Significativa la differenza tra uomini e donne: i primi percepiscono 1.126,33 euro di pensione di vecchiaia, le donne ne percepiscono 641,09 ovvero, mediamente, 485 euro in meno ogni mese; una differenza che per le lavoratrici dipendenti arriva a 712,65 euro mensili.

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In provincia di Macerata vengono erogate complessivamente 20.711 pensioni dal fondo lavoratori dipendenti: 10.439 a donne (pari al 54,4% del totale) e 10.272 ad uomini (49,6%). Sono 9.714 i pensionati che percepiscono meno di 750 euro al mese, pari al 46,9% del totale contro una media regionale del 54,5 . I maceratesi con una pensione tra 750 e 1.500 euro sono 7.173 (34,6%); 2.419 pensionati hanno una pensione da 1.500 a 2.250 euro (11,7%) e 1.405 pensionati ricevono più di 2.250 euro (6,8%).

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Significativa la differenza negli importi pensionistici tra uomini e donne. Non solo le pensionate percepiscono la metà di quello che spetta agli uomini, ma la maggior parte di esse si concentra nelle fasce più basse: ben 7.663 pensionate, il 73,4% del totale, riceve meno di 750 euro. Gli uomini sono 2.051, pari al 20% del totale. La concentrazione di pensionati diminuisce al crescere degli importi pensionistici. Ha tra 55 e 60 anni il 3,1% dei pensionati (65% uomini), contro la media regionale del 2,6% . I pensionati da 60 a 65 anni sono 3.488 (55,6% uomini), pari al 16,8% (media regionale 13,5%), mentre quelli con un’età tra i 65 e i 70 anni sono 3.082 (52,5% uomini) pari al 14,9% del totale. Gli ultra settantenni sono 13.489 (46,1% uomini), pari al 65,2% del totale (media regionale 69,2%).

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Gli importi delle pensioni decrescono al crescere dell’età dei pensionati, in linea con la tendenza regionale; per le pensioni entro i 65 anni, gli importi provinciali sono inferiori a quelli regionali, mentre dai 65 anni in poi la tendenza si inverte. Gli importi delle pensioni vanno dai 1.609,57 euro lordi mensili della classe “50-54 anni”, fino ai 741,31 euro degli ultraottantenni. Nella fascia “70-80 anni” (dove si concentra oltre un terzo dei pensionati del maceratese) l’importo medio della pensione è di 940,97 (791 euro media regionale). Significativa la differenza tra uomini e donne in tutte le fasce d’età: le pensionate d’età superiore ai 60 anni ricevono una pensione che è circa la metà di quella degli uomini di pari età.

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Nel 2012 in provincia di Macerata sono state liquidate 659 nuove pensioni di vecchiaia da lavoro dipendente (anzianità e vecchiaia) che sono andate per il 43,4% a uomini e per il 56,6% a donne. Tra 2012  e 2011 c’è una riduzione delle pensioni liquidate generalizzata: -3,2% (-21,9% tra 2008 e 2012) per il totale delle pensioni e -3% per le pensioni dei lavoratori dipendenti. Nel caso delle pensioni di vecchiaia il calo complessivo è del 31,4% e quello delle pensioni da lavoro dipendente è pari all’1,5%.

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tabella pensioni 12L’importo mensile è di 1.220,96 euro, in particolare, 832,18 euro per le donne e 1.728,02 euro per gli uomini: dunque, per i nuovi pensionati le differenze di genere permangono con le donne che percepiscono pensioni di 890 euro inferiori a quelle degli uomini  (-51%). Osservando le diverse fasce di età (tab. 13_MC), nel 2012 hanno lasciato il lavoro in un’età compresa tra i 55 e i 60 anni il 49% degli uomini, percependo una pensione mensile lorda media di 1.660,37 euro, mentre le donne andate in pensione nella stessa fascia di età sono solo il 21,2% e per un importo medio di 1.203,36 euro (-400 euro circa rispetto agli uomini). Il maggior numero di donne, pari al 73,5% del totale, è andato in pensione tra i 60 e i 65 anni percependi pensioni medie mensili di 758,19 euro.



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