Maceratese, il giovanissimo Rocchi risolve il problema under?

L'ottimo esordio del numero uno biancorosso ad Avezzano apre spiragli interessanti per l'imminente mercato dicembrino. I primi sul piede di partenza sembrano essere Santini e Ionni
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

E’ STATA VERA PARTITA? Assolutamente sì (+). Il Sulmona ha sparato tutte le bordate a sua disposizione, nel gelido stadio dei “Marsi” di Avezzano. Nessuna delle quali però ha colpito il bersaglio di una Maceratese micidiale nella replica (+).

ED ANCHE FORTUNATA soprattutto in un paio di salvataggi in prossimità della linea bianca (+), quand’ancora il risultato era inchiodato sulla parità iniziale. A dimostrazione che la legge di compensazione esiste davvero nel calcio. Il riferimento è ovviamente alla scalogna che l’aveva invece affondata nel precedente derby con la Recanatese.

MA PURE MOLTO CORAGGIOSA (+) nella scelta di affidare l‘impegnativa maglia numero uno all’imberbe (è proprio il caso di dirlo!) Rocchi. Un diciassettenne all’esordio assoluto di fronte al migliore attacco del girone –tarando il palmarès offensivo dell’Ancona della messe di reti impietosamente rifilata alla collettività degli under del Bojano- ed a Ceccarelli, goleador principe con  dieci gol. Nella cornice di un incontro che non poteva essere fallito dai biancorossi per evitare di essere assemblati nell’anonimato del gruppone di centro classifica.

NATA CON IL …FIORELLINO Problemi che invece non hanno neanche sfiorato la capolista (-). La quale anzi ha tratto ampio  vantaggio da determinati accadimenti, come apppunto il match contro  l’asilo infantile bojanese e quello medesimo vinto sul terreno del Sulmona proprio all’acme della crisi della società abruzzese ,nella circostanza  mutilata dal  traumatizzante sequestro dell’incasso ai botteghini.

COME SURPLUS(-), l’Ancona ieri ha espugnato anche la roccaforte recanatese con il determinante contributo di una papera di Verdicchio,portierino giallorosso al contrario praticamente imbattibile sette giorni prima all’Helvia Recina. Quanto conta il favore degli dei!

Ruffini

Ruffini

CHI HA VOLUTO GIOCARE? A differenza di quanto unanimamente ritenuto, non è stato il Sulmona a voler rispettare a tutti i costi  il calendario,per fruire dell’ultima prestazione dei suoi dipendenti-secondi in classifica-prima del probabile “rompete le righe”conseguente all’odierna riapertura del mercato. Ma la Maceratese(+),che ha rispedito al mittente,cioè agli abruzzesi,la richiesta del rinvio a causa dell’inagibilità degli spalti del campo ospitante ricoperti di neve.Costringendoli ad optare per Avezzano.Felice scelta riguardo alle condizioni climatiche,a parte freddo polare  e vento,ma non altrettanto per il contesto ambientale ,data la rivalità fra le due tifoserie.Un po’ come tra noi pistacoppi e civitanovesi. Il che ha consentito ai cronisti maceratesi,in pratica solo il sottoscritto,di essere accolti,dagli addetti all’impianto, con il sorriso e la cortesia del ringraziamento per il favore ricevuto.Cioè la sconfitta del Sulmona.

ULTERIORE PROVA DELL’AUTENTICITA’ DELL’INCONTRO(+) è stato il rumoroso sostegno della tifoseria sulmonese ai propri giocatori,che sembrava dovesse essere invece negato secondo i proclami della vigilia.Non sono neanche mancati atteggiamenti oltre le righe nella reazione a diverse decisioni arbitrali, per la verità non propriamente severe nei confronti dei biancorossi..

MA PERCHE’ TANTA VOGLIA DI CIMENTO DA PARTE DELLA MACERATESE, nonostante le importanti assenze degli squalificati Arcolai e Borrelli? Si è giocato di psicologia,da come mi hanno  lasciato capire Pingi e Bacchi,i quali, nell’immediatezza del doloroso scivolone contro la Recanatese, avrebbero trovato uno spogliatoio biancorosso smanioso di pronta rivincita(+).Quale migliore occasione allora del test con il Sulmona?!?.Che i due dirigenti hanno quindi preteso. D’accordo naturalmente  con la dottoressa Tardella,che ormai non più… tralasciare una domenica di sofferenza.

La presidentessa della Maceratese Maria Francesca Tardella

La presidentessa della Maceratese Maria Francesca Tardella

CALVARIO CHE DESTINATO A PROSEGUIRE (-), a causa del rigetto,da parte del Tar del Lazio,della richiesta avanzata dalla suddetta di sospensiva del Daspo emesso dal Questore di Roma nello scorso mese di luglio.L’ordinanza applica il principio ,valido nel diritto sportivo,del “godimento di fede privilegiata degli ufficiali pubblici”,le cui dichiarazioni risultano tutte accusatorie nei confronti di  Mariella e pertanto non concederebbero chances di cancellazione del suddetto provvedimento.Le testimonianze difensive prodotte dalla Tardella,fra cui la mia,contano poco o punto.Per cui il destino della medesima sembrerebbe segnato.Anzi,dal ponderoso incartamento che ho avuto modo di leggere,emerge che la Presidentessa della Maceratese deve ringraziare la clemenza dell’Autorità che ha limitato l’interdizione solo ai campionati minori,per la durata minima prevista dalla normativa di settore e senza l’obbligo di presentarsi alla Polizia Giudiziaria.Ora resta da vedere che cosa ne pensa il Consiglio di Stato al quale la Tarella è decisa a ricorrere.Si accontenti,nel frattempo, di poter assistere agli incontri della sua(mia)amata Inter.

FAVO HA FATTO IL RESTO (+),confezionando una formazione finalmente strutturata nel modo giusto in mezzo al campo con il magico triangolo Ruffini-Romano –Conti ,ed efficace in attacco con le punte Ambrosini e Cavaliere.ed il supporto-prezioso  soprattutto nel primo tempo-di Gabrielloni.Il necessario rischio è stato il battesimo di fuoco di Rocchi fra i pali.Ardimento però abbondantemente premiato.

ROCCHI EREDE DI MARANI? Ammirando(+++) il ragazzino opporsi alle offensive abruzzesi, in particolare con due interventi spettacolari,mi è ritornato in mente il magnifico derby disputato da Marani a Pesaro(anche lì fu vittoria)l’anno scorso,dopo il debutto di sette giorni prima con l’Ancona all’Helvia Recina. Semplice coincidenza, o segno del destino?

Marco Rocchi

Marco Rocchi

POTREBBE NON ESISTERE PIU’IL PROBLEMA DEL PORTIERE ’95, se Rocchi è pronto alla bisogna? Gli addetti biancorossi al mercato invernale, che si è aperto oggi,coniugano soddisfazione per la scoperta del nuovo talento con la prudenza consigliata dall’attesa della sua fisiologica maturazione..Per cui concludo che sarà confermata l’intenzione di cercare alternative di maggiore esperienza nel quadro di ulteriori investimenti nel settore under(+).

SICURI PARTENTI, al momento, sono pertanto Santini e Ionni, quest’ultimo probabilmente con destinazione Folgore Falerone inseme a Piergallini, già uscito dalla comune.Dove troveranno Carboni e Luisi (e forse anche qualcun altro…,in ruoli più o meno ufficali), con i quali, prima o poi, vedrete  che  riusciranno a fare il botto (+).

MI HA MOLTO COLPITO L’IMPROVVISO DECESSO DI MARIO ROSSETTI (leggi l’articolo), notissimo giornalista di Fermo ,ai  cui cari rivolgo le mie personali condoglianze e di Cronache Maceratesi. Ho appreso del suo decesso ieri pomeriggio, in tribuna stampa  ad Avezzano. Con emozione per la scomparsa di un collega, ed anche per gli appellativi di “decano” e “voce storica del calcio fermano” che mi sono vagamente familiari. Anche se con altri colori.



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