Mucche golose, allevatore risarcisce contadino

FIUMINATA - All'udienza finale davanti al giudice di Pace di Camerino è stato concordato un risarcimento di 50 euro per i danni all'orto
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di Monia Orazi

 Si è conclusa dopo alcuni anni la vicenda che ha visto opposti due fiuminatesi, con un’udienza finale che si è svolta stamane, davanti al giudice di pace di Camerino, Guarnieri. Era il novembre del 2009 quando il pensionato Giuseppe Nasoni, assistito dall’avvocato Simona Tacchi di San Severino, si accorse che nel suo orto a Laverino c’era stata una visita poco gradita, osservando il suo orto devastato, gli ortaggi spariti, restavano come fieri superstiti solo alcuni cavolfiori. In base alla ricostruzione fatta dal pensionato con numerose foto presentate in udienza, sarebbero state quattro mucche di proprietà dell’allevatore Luigi Corradini, difeso dall’avvocato Mauro Riccioni, a scendere di notte dal monte Vermenone dove si trovavano al pascolo, ed infreddolite ed affamate si sarebbero cibate di quanto trovato nell’orto, coltivato con grande passione da Nasoni. Nelle precedenti udienze, tenute dal giudice Alberto Casadidio, era stato ritenuto congruo un risarcimento di 50 euro, per il danno subito con la sparizione degli ortaggi. Nell’udienza di oggi Nasoni ha chiesto come risarcimento 100 euro, considerando il fatto che per rimediare alla devastazione dell’orto, con calpestamento ed appiattimento della terra compiuto dalle mucche, aveva dovuto pure vangare compiendo un ulteriore sforzo fisico. L’allevatore Corradini invece non si è detto d’accordo, insistendo per i 50 euro, sostenendo che non c’era la prova che fossero state le sue mucche. Stamattina però, dopo un acceso dibattito nelle precedenti cinque udienze, i due contendenti hanno trovato un punto di accordo per questa vicenda che ha fatto parlare di sè in tutta la frazione di Laverino. Alla fine Corradini ha chiesto scusa a Nasoni, pur ribadendo che non c’era prova che a cibarsi degli ortaggi di Nasoni fossero state le sue mucche. Per tutta risposta il pensionato non ha accettato le scuse, ma alla fine ha accolto la liquidazione di risarcimento pari a 50 euro, così su questo contenzioso giudiziario, è stata scritta la parola fine.



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