Salvata volpe impigliata nella recinzione (GUARDA IL VIDEO)

MOGLIANO - L'animale non sarebbe riuscito a liberarsi senza l'intervento di due "angeli"
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La volpe impigliata nella rete

 

E’ una storia a lieto fine quella di una volpe che questa mattina ha avuto una brutta avventura ma grazie all’intervento, questa volta provvidenziale, dell’uomo è salva e può correre libera, come testimonia il video girato sul posto. Tutto è iniziato intorno alle 6,30 quando Guglielmo Verdecchia e Delia Achilli, come ogni giorno, durante la loro passeggiata quotidiana a Mogliano, lungo la vallata dell’Ete, hanno notato la volpe impigliata in una recinzione in metallo per delle pecore. L’animale, molto impaurito, non riusciva a liberare la zampa impigliata nel metallo e nelle vicinanze c’era anche un pastore maremmano che cercava di morderla.

A questo punto Guglielmo ha cercato di liberarla con delle forbici ma la volpe ha reagito mordendolo. L’uomo, anzichè abbandonarla ha deciso di chiamare in aiuto il figlio Luigi Verdecchia che vive lì vicino ed è subito accorso. Luigi si è subito preoccupato per la volpe: «Temevo che potesse avere una zampa rotta e che, una volta tornata libera, non sarebbe stata in condizioni tali da salvarsi da eventuali pericoli. Così ho deciso di chiamare Milko Morichetti, moglianese anche lui, di Legambiente». Milko è considerato a Mogliano “l’angelo” degli animali, anche per le sue iniziative contro la caccia, è subito arrivato sul posto e ha tagliato la rete con delle tronchesi.

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«E’ stata una scena da film – va avanti Luigi Verdecchia – la volpe, una volta liberata, è rimasta immobile per mezzo minuto poi è scappata a gambe levate. Una volta arrivata sulla collina, però, si è fermata e si è girata verso di noi, quasi come per ringraziarci».
Milko Morichetti, invece, non ci sta a passare da eroe e precisa: «L’articolo 189 del Codice della strada parla di obbligo di fermarsi e porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso ad ogni specie animale. Per chi non soccorre l’animale, oltre alla sanzione amministrativa, possono essere accertate responsabilità sotto il profilo penale. Quindi bene hanno fatto i signori Verdecchia a preoccuparsi della volpe e per quanto mi riguarda mi piace pensare che ho fatto solo il mio dovere da buon cittadino». 
Guglielmo Verdecchia invece è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari che gli hanno anche somministrato antirabbica e antitetanica ma anche per lui tutto si è risolto per il meglio.

 



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