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Palazzo Mattei, Sparvoli:
“Daremo battaglia”

In attesa dell'avvio del processo di secondo grado il 22 ottobre, sospesa l'approvazione di una variante urbanistica per la vendita di un'area alla ditta Ecoservice

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La Giunta comunale di Matelica

La Giunta comunale di Matelica

di Monia Orazi

«Vogliamo ribaltare la sentenza di primo grado. Andremo avanti con tutto l’iter burocratico, che sinora abbiamo seguito passo passo insieme all’avvocato. Ci vuole senso di responsabilità per una sentenza ingiusta ed immotivata. Cercheremo le colpe di chi ha causato questa situazione, se la città dovesse affrontare ingiustamente, un risarcimento che per noi non esiste». Con queste parole il sindaco di Matelica, Paolo Sparvoli, ha annunciato che il Comune, assistito dall’avvocato Michele Discepolo, darà battaglia contro la sentenza del tribunale di Camerino. Il palazzo di giustizia camerte ha infatti condannato l’Ente a risarcire di tre milioni e mezzo di euro Pietro Mattei (leggi l’articolo), per la pratica relativa alla richiesta di fondi post-terremoto del febbraio 1999, sulla riparazione del seicentesco Palazzo Mattei. La corte d’appello di Ancona ha concesso la sospensiva sino al 22 ottobre prossimo, data in cui si riunirà il collegio giudicante, per pronunciarsi nel merito del ricorso pronunciato dall’ente. La definizione di questa vicenda non avverrà a breve, perché si deve attendere la fine del secondo grado di giudizio. Il primo cittadino ha chiamato nella mattinata i capigruppo e si è deciso di costituire un tavolo tecnico per approfondire la situazione.

Slitterà di dieci giorni l’approvazione della variante urbanistica che permetterà di vendere alla ditta Ecoservice, per un valore di 130 mila euro, un’area attualmente destinata a parcheggio, strategica per permettere l’ampliamento dell’azienda, in cui si prevede anche l’assunzione di alcune persone. Intenso è stato il dibattito sulla sentenza, per oltre un’ora, con i consiglieri di maggioranza e minoranza che si sono confrontati sul tema, esprimendo una fortissima preoccupazione. In alcune missive, Pietro Mattei ha invitato l’ente a non disfarsi dei beni inseriti nel piano delle alienazioni, per non pregiudicare la quantificazione del risarcimento, nel caso in cui si dovesse eseguire la sentenza. Il consigliere di minoranza Alessandro Casoni ha invitato l’amministrazione ad approfondire con i broker assicurativi del comune il livello di copertura finanziaria, di cui è dotato l’ente in casi come questi, per poter esprimere un voto tranquillo, escludendo responsabilità erariali per l’ente, i dipendenti comunali e gli stessi consiglieri. Per la minoranza Fabrizio Massari ha messo in evidenza come in una missiva di risposta, Sparvoli avesse scritto che era garantita la copertura finanziaria dell’ente. Sparvoli ha spiegato che è stato dato mandato ai dipendenti comunali di informarsi sulla copertura assicurativa e come l’alienazione dell’area, non sarebbe stato un atto definitivo di vendita. Sarà riconvocato un nuovo consiglio che si occuperà del tema.



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