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Dagli esperti un appello:
“Spegnete il Radar”

POTENZA PICENA - Dal convegno internazionale escono due documenti che invitano ad adottare il principio di cautela "L'impianto non si può dire sicuro". Il Sindaco Paolucci: “Ben vengano iniziative finalizzate alla salvaguardia della salute che è un valore non negoziabile”
domenica 21 aprile 2013 - Ore 19:45 - caricamento letture
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RADAR 0

di Gabriele Censi

“La tutela della salute è un valore non negoziabile e va profuso ogni sforzo per assicurare il raggiungimento di questo obiettivo. L’Amministrazione Comunale auspica l’impegno di tutti e sostiene ogni iniziativa utile allo scopo”. Così il Sindaco Sergio Paolucci, in apertura del convegno sul Radar organizzato dall’Associazione “Città Prestata” al centro culturale “F. Scarfiotti”, che ha portato i suoi saluti e quelli del Comune a tutti i convenuti. In platea presenti anche il Capitano Nunzio Pisano, Comandante della 114° Squadriglia Radar di Potenza Picena, il Direttore dell’Arpam Gianni Corvatta e il responsabile del Servizio Epidemiologia Ambientale dell’Arpam Mauro Mattutini. Nel suo intervento il Sindaco ha sottolineato che “Potenza Picena è una città dalla storia millenaria, ma anche una città turistica, industriale, agricola che si contraddistingue da anni per l’elevata attenzione alle tematiche ambientali”. Il Sindaco ha poi ricordato che “dal 1956 nel nostro territorio sono presenti le strutture dell’Aeronautica e le apparecchiature Radar e da sempre c’è attenzione ai suoi effetti sulla salute pubblica”. “Ringraziamo l’Associazione “Città Prestata” – ha continuato il Sindaco – per questo convegno. Un’iniziativa che accogliamo con favore, auspicando tuttavia che ci sia confronto e dialogo tra Istituzioni e cittadini, evitando posizioni ideologiche e strumentalizzazioni che non gioverebbero alla comprensione del fenomeno e alla salvaguardia della salute dei cittadini”. Infine il Sindaco ha ringraziato ARPAM e ASUR per i controlli e le indagini recentemente rese pubbliche e li ha invitati a proseguire e ad approfondire le osservazioni affinché sia monitorato il territorio e siano arricchite le conoscenze scientifiche in materia.

Da sinistra, il Dott. Bonapace, il Prof. Bizzi e la Prof.ssa Seyhan; sullo sfondo i due Radar di Potenza Picena

La prima relazione è stato effettuata dal Dott. Marinelli, autore tra l’altro di un’importante ricerca su cellule collocate nelle abitazioni esposte al radar di Potenza Picena. Sono intervenuti poi il Prof. Henry Lai della Washington University, la Prof.ssa Nesrin Seyhan della Gazi University, Ankara (TR), il Prof. Olle Johansson dell’Istituto Karolinska, Stoccolma, Svezia, il Dott. Örjan Hallberg della Hallberg Independent Research,  il Prof. Maurizio Brizzi dell’Istituto di Statistica dell’Università di Bologna, il Prof. Livio Giuliani dell’Università della Tuscia, il Dott.ssa Michela Padovani dell’Istituto Ramazzini di Bologna,, il Prof. Massimo Scalia dell’Università La Sapienza di Roma, la Dott.ssa Eleonora Miranda dell’IGM-CNR di Bologna, il Prof. Mario Barteri dell’Università La Sapienza di Roma, il Dott. Ian Marc Bonapace dell’Università Insubria di Busto Arsizio,  il Dott. Maurizio Fontana di Genova.

E’ stato ascoltato anche un  contributo video del Dott. Lennart Hardell dell’Ospedale Universitario di Orebro mentre sono state affrontate anche tematiche sociali e legali con l’Avv. Cristina Tabano, l’Avv. Stefano Palmisano, il Prof. Massimo Sperini e la Dott.ssa Francesca Pulcini e ci sono stati collegamenti in videoconferenza con i comitati di Quirra e Niscemi.

Radar, lato sudPienamente soddisfatti gli organizzatori che hanno portato a Potenza Picena relatori di statura internazionale. Nutrita e attenta la  partecipazione dei cittadini durante tutta la giornata dei lavori che si è conclusa con la firma degli esperti di due documenti entrambi ispirati al principio di cautela. Il primo di carattere generale sull’elettromagnetismo invita ad adottare provvedimenti cautelativi da parte delle amministrazioni. Mentre il secondo riferito direttamente al caso di Potenza Picena chiede di spegnere o rimuovere i Radar che “non si possono definire sicuri”. “E’ stata una bella esperienza e un momento di dibattito costruttivo – dice Edoardo Marabini di Città Prestata -,  ma da domani, dopo avere ascoltato gli esperti, siamo chiamati noi direttamente a metterci in azione come cittadini e come istituzioni in difesa della nostra salute”

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