Udc, Cesa presenta i candidati:
“Siamo noi i veri anti-Berlusconi”

ELEZIONI - Quadrato intorno all'ascolano Ciccanti, numero due alla Camera. Il recanatese Luca Marconi (numero 3): "Voterà per noi un quarto dei cattolici praticanti". Il segretario regionale Antonio Pettinari punta ancora il dito contro il Patto di Stabilità. Il segretario provinciale Maria Berenice Mariani: "Siamo in crescita". Pizzichini: "A Macerata proporremo una family card"
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udc (2)di Maurizio Verdenelli

Quando l’on. Amedeo Ciccanti n.2 alla Camera dietro al presidente Buttiglione, con qualche minuto di ritardo entra nella sala già piena, lei, Maria Berenice Mariani ‘fedelissima’ di Pettinari, è lestissima ad aggiungere un posto in più al tavolo dei candidati riuniti intorno al segretario nazionale Cesa questa mattina nell’auditorium dell’hotel Grassetti. E se di quella sedia non ci sarà poi effettivo bisogno, il gesto per “quell’amico in più” e la cordialità con cui il presidente della Provincia si rivolge, dandogli la parola, a Luca Marconi (suo competitor nella corsa alle Regionali nel 2010) dallo stesso ricambiata allorchè improvvidamente Cesa farà cenno alle Province da tagliare -“ad eccezione di quella di Macerata” ‘corregge’ pronto- testimoniano bene il clima di unità dell’Udc.

“Siamo la stessa squadra del 2008” dice compiaciuto il segretario nazionale che poi illustra con enfasi l’effettivo, grande ‘amico in più’ del quale si avvale in questa tornata elettorale il partito ‘dei moderati popolari’, come sottolinea. Con un gesto da prestidigitatore, Lorenzo Cesa -che sfora tuttavia l’intervento ‘europeo da 3’ garantito- tira fuori dal taschino un cartoncino che reca su una faccia il simbolo dell’Udc e sull’altra quello della lista ‘con Monti per l’Italia’: “ Se non c’era lo Scudocrociato non ci sarebbe stata..” dichiara. E rivela che “noi, noi (ribadito ndr) abbiamo organizzato la caduta di Berlusconi”. “Erano mesi che non solo gli uomini dell’economia europea, banche e grandi gruppi, ma pure le ambasciate contattavano Pierferdinando (Casini ndr) e me perchè si facesse qualcosa perché con quel governo sia andava allo sfascio. Noi siamo stati l’ago che ha fatto pendere la bilancia per il cambiamento”. Sulla legge elettorale non fatta: “Stavamo per vararla in commissione, ma ad un certo punto abbiamo capito che tutto sarebbe stato vanificato dal Pdl che in extremis ha sostituito il proprio rappresentante…”. Ripetendo più volte: “Orgogliosi di essere il partito autore del rinnovamento”.

udc (4)Per tutto il tempo, il segretario nazionale terrà sulle mani il facsimile della scheda di votazione -rosa per la Camera, giallo per il Senato con Monti- e sopratutto il gadget Udc delle ‘manine’ che imitano l’applauso. L’userà tuttavia una sola volta per introdurre l’intervento di Ciccanti -da parte sua Marconi imita il ‘suo’ Buttiglione, battendo le mani ritmicamente sul tavolo e a chi glielo dice: ‘Sì, ma Rocco usa una mano soltanto’. E a proposito del facsimile: “Il colore rosa sta qui quasi a riverberare la quota rosa, che da noi è forte, come nelle Marche dove dopo il presidente nazionale ci sono unicamente candidati locali: nessun paracadutato dall’alto”. Sulla campagna elettorale: “Davvero dura. Soltanto noi e il Pd incontriamo la gente, siamo effettivamente ‘sul campo’ mentre il Pdl fa una campagna mediatica, per via televisiva. La nostra sfida è antica, rivolta a ricostituire il ceto medio, a favore di famiglia ed imprese”. Per l’Udc si tratta, dopo il fugace passaggio di Buttiglione a Macerata, di una delle pochissime ‘presenze eccellenti’, quella di Cesa. Il quale afferma: “Sono venuto, dati gli impegni, con grande fatica ma pure con piacere”. Il leader Casini, infatti, ha toccato Loreto lambendo quella provincia maceratese per la quale due anni fa si scontrò praticamente nel nome di Pettinari e Capponi tutta la intellighentsia politica del Belpaese. Appena due anni, ma sembra un’epoca già trascorsa se si pensa che a quell’ente per cui si batterono tanti grandi nomi, nessuno pensa più. Tanto è vero che, in apertura il presidente Pettinari annuncia a sorpresa che per l’anno in corso “la Provincia dovrà…versare un milione di euro allo Stato”.

udc (3)Facendo due conti: “Nel 2011, messi a disposizione dallo Stato c’erano 12,7 mln di euro. L’anno dopo, a seguito dei tagli della Finanziaria, sono scesi a 9, ridotti della metà ad agosto: 4,5! Adesso per il 2013, è stato annunciato un taglio di 10 milioni. Tra dare ed avere, rispetto al 2012, saremmo dunque costretti a versare un milione allo Stato?!” è sarcastico il presidente della Provincia rivolgendosi a Cesa con il quale nella stessa mattinata ha tenuto un vertice nel palazzo di viale della Repubblica. All’odg il ‘Patto di Stabilità’: “Lo so che le strade sono al limite della praticabilità, che i danni della nevicata del febbraio 2012 sono senza risarcimento: i soldi ci sono, li abbiamo a disposizione ma non possiamo toccarli per quel Patto che ci impedisce anche di dare il via agli appalti già pronti. Lo facciamo per non rovinare le ditte che si troverebbero ad investire senza avere nulla in cambio. Allo Stato chiediamo ora di poter spendere i soldi nella nostra disponibilità”.
L’intervento sulla territorialità di Antonio Pettinari rimarrà l’unico ad eccezione del candidato (Camera) Massimo Pizzichini. Che, consigliere comunale annuncia: “Proporremmo a Macerata una family card. Nel capoluogo, come ha detto il vescovo, calano le nascite ed aumentano gli anziani. Insomma una società in rapido invecchiamento che non procrea più, sempre più debole”.

udc (5)Pettinari introduce ‘l’amico Luca Marconi’. L’assessore regionale alla Famiglia – autosospesosi… edivinis, laicamente-    fa sapere che “a votare per noi sarà il 25% dei cattolici militanti, dai 5 ai 7 milioni. Lo dice un sondaggio. Saremo dunque ‘sufficienti’ per effettuare il cambiamento. La nostra fedeltà a Monti che la pensa come noi circa il no alle coppie gay, è inossidabile”. Il refrain della fedeltà alla lista del premier uscente è comune a tutti gli interventi. “Cesa ci ha portato una ventata di ottimismo -rivela la segretaria provinciale M. Berenice Mariani- siamo in crescita. L’ultima settimana,poi, in modo decisivo”.

Un richiamo, perfino deamicisiano, ai valori sociali e cristiani e alla bandiera viene da Leonardo Lippi: “Difenderemo quella bandiera per la quale potremmo anche morire” dice l’ex paracadutista portando la mano al cuore. Rivelando, l’ex sindaco di Cingoli e consigliere regionale, attuale assessore provinciale: “I manifesti li attacco personalmente. Domenica scorsa, dato il freddo, ho avuto anche problemi visto che la colla si era congelata alla temperatura esterna di meno tre gradi!”. Più stringato l’intervento di Laura Ruggeri che lo scorso anno si è presentata come candidato sindaco a Civitanova. Per lei applausi di stima e simpatia da una sala nella quale tra consiglieri comunali e provinciali c’erano pure il sindaco di Porto Recanati, Rosalba Ubaldi; il consigliere regionale Valeriano Camela e il segretario provinciale di Ancona, Claudia Domizio.

udc (6)Poi rulli di…mano ed elogi pubblici da parte di Cesa (“Ha fatto un lavoro straordinario e competente”) per Amedeo Ciccanti, l’uomo sul quale lo Scudocrociato punta per avere rappresentanza marchigiana alla Camera. Una carrellata sulle ‘malefatte’ del Governo di centrodestra -”dalla dismissione Alitalia alle quote latte”- al ‘percorso virtuoso’ del Governo Monti che ha permesso di correggere i parametri PIL e ‘risparmiare miliardi che sono andati anche alle famiglie’ dice il deputato uscente.

Poi in una saletta riservata riunione di tutti i dirigenti Udc con Cesa. Il segretario nazionale riparte, subito dopo una breve colazione, per Roma al quartier generale del partito per l’ultima settimana elettorale di ‘sfida’ al fianco di Monti con u’ltima annotazione storico-sentimentale: “Sulla scheda tuttavia il nostro antico e caro simbolo c’è, mentre al Sud, falce e martello sono scomparsi”.

(foto Cronache Maceratesi)

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Massimo Pizzichini, Maria Berenice Mariani, Lorenzo Cesa e Antonio Pettinari

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