Berlusconi ricompatta il Pdl di Macerata
“Metteremo da parte i personalismi”

ELEZIONI - I pidiellini maceratesi si mostrano uniti anche se emergono divisioni che dovranno essere affrontate dopo il voto. Pistarelli invita a parlare di temi concreti, Castiglioni associa il governo di Macerata a quello nazionale: "Un centrosinistra eterogeneo porta all'ingovernabilità". Sacchi: "Irene Manzi è complice del fallimento in Comune e la mandiamo in Parlamento"
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Da sinistra Francesco Formentini, Gianni Menghi, Fabio Pistarelli, Pierfrancesco Castiglioni, Riccardo Sacchi e Marco Guzzini

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Gianni Menghi, Fabio Pistarelli e Pierfrancesco Castiglioni

di Alessandra Pierini

Il Pdl di Macerata si mostra compatto in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio per le quali i suoi esponenti si dicono pronti a mettere da parte personalismi e differenti idee. I pidiellini del capoluogo, però, si lasciano scappare termini quali competizione interna, confronto e pluralismo cercando di dargli un’accezione positiva anche se poi il coordinatore provinciale Pierfrancesco Castiglioni, subentrato dopo le dimissioni di Mario Lattanzi nella fase caldissima della presentazione delle liste, prende la parola e precisa, rispondendo al vice coordinatore comunale Gianni Menghi che parlava di bisogno di una ristrutturazione del partito dopo la fase elettorale: «C’è già stato un congresso provinciale e si sono già definite una maggioranza e una minoranza».

E’ stato Fabio Pistarelli, fino ad oggi scomparso dal panorama politico locale, dopo la presentazione delle liste, quando senza un’apparente ragione fu “declassato” dal quarto al sesto posto nella lista al Senato: «Il trambusto – ha spiegato –  è stato creato dal caso Alessandro Bettini (coordinatore di Pesaro ndr) che voleva essere in posizione eleggibile per dare soddisfazione ai pesaresi. Io comunque non ne faccio un dramma perchè essere più avanti o più indietro in un sistema bloccato senza preferenze non mi importa. I temi da trattare sono altri». Quindi ha sottolineato la fase di rimonta del Pdl grazie al forte impegno di Silvio Berlusconi e  la volontà di essere tra le gente e di affrontarne le problematiche quotidiane, ad esempio l’IMU: «La tassa sulla casa ha molto colpito il nostro territorio incidendo anche sulla crisi edilizia». In una campagna elettorale in continua evoluzione in cui le strategie, più che mai, non sono definite ma in continuo adattamento fatta di botta e risposta continuo, gli slogan a cui si affida il Pdl sono dimezzamento dei parlamentari e l’abolizione dei finanziamenti ai partiti, cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle, fedele interprete dell’indignazione degli italiani.

Parla di rinnovato entusiasmo Pierfrancesco Castiglioni: «Il rientro di Silvio Berlusconi ha dato la giusta spinta per cui mi sono sentito incoraggiato a riorganizzare una campagna elettorale che ci vede fortemente impegnati. La vittoria del centro sinistra  porterebbe senza dubbio all’ingovernabilità dell’Italia come hanno dimostrato le vicende maceratesi  in cui una coalizione eterogenea e ampia ha bloccato la città».

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Il manifesto del Pdl sull’abolizione del finanziamento ai partiti

Fa un ulteriore appello locale Gianni Menghi: «Dobbiamo avere il coraggio di scardinare posizioni e rendite di potere che a Macerata esistono toccando temi e contenuti che riguardino interessi legittimi».

Riccardo Sacchi parla di fallimento completo dell’amministrazione Carancini: «Si evidenzia su tre fronti, viabilità, centro storico e strutture sportive tra cui piscine e palasport. Tra l’altro manderemo in Parlamento Irene Manzi che metaforicamente detiene parte delle scritture contabili del fallimento del centrosinistra».

Marco Guzzini, in lista al 16mo posto per la Camera, mette al primo posto il bene comune: «E’ un bene che nel partito ci siano varie anime  e una vivace dialettica ma dobbiamo mettere da parte i personalismi e intercettare invece il senso civico che si sta muovendo in città».

Il consigliere comunale Francesco Formentini ha annunciato che sta lavorando alla raccolta di dati relativi a precise voci di bilancio e attività istituzionali su argomenti discussi e votati in Consiglio comunale per fare un quadro reale dell’attività amministrativa.
Unici assenti del gruppo consiliare del Pdl Deborah Pantana e Francesco Luciani.

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