Sbloccate 23 pratiche edilizie nel basso bacino del Chienti

Conferenza dei servizi a Roma, soddisfazione del vicesindaco di Civitanova Silenzi e dell'assessore regionale Donati
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di Laura Boccanera

Novità in arrivo dopo l’esito della Conferenza dei servizi che si è tenuta la scorsa settimana a Roma per discutere del basso bacino del Chienti. Il Ministero ha infatti sbloccato 23 pratiche edilizie che insistono su quell’area, pratiche ferme da oltre un anno, di civitanovesi che lì dovranno realizzare strutture di tipo residenziale e produttive già approvate da piano regolatore. Dopo accurate analisi si è appurato che su quei terreni il livello di inquinamento (il basso bacino del Chienti rientra nei siti altamente inquinati in Italia) è sotto la soglia consentita.

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Giulio Silenzi

Presenti alla conferenza dei servizi la Regione Marche, l’Arpam e per il Comune di Civitanova  l’assessore all’ambiente Giulio Silenzi: “il nulla osta arriva grazie ad un rinnovato rapporto con il Ministero che si è aperto in occasione della bonifica del panettone di ghiaia – ha commentato – da Roma ci avevano assicurato di intervenire entro dicembre e così è stato. Una collaborazione proficua e rinnovata anche alla luce dell’impegno che abbiamo preso a rinunciare a futuri ricorsi”.  Per 14 titolari dell’area lo sblocco delle pratiche consentirà l’avvio dei lavori in tempi brevi, di questi 13 interventi sono di tipo residenziale mentre 1 è la realizzazione di un capannone industriale. Le altre 9 pratiche di cui 7 residenziali e 2 industriali dovranno invece attendere il rilascio della licenza edilizia per la quale non è ancora stato avviato l’iter.

Sandro-Donati

L’assessore Sandro Donati

“La questione ambientale – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente, Sandro Donati – sovente finisce sulle cronache locali con notizie negative. A volte, come in questo caso, non è così. Devo ringraziare – conclude l’assessore Donati – tutte le Amministrazioni coinvolte nel procedimento: dai Comuni all’ARPAM, dai funzionari del Ministero dell’Ambiente e dell’ISPRA ai dipendenti della struttura regionale del Ciclo dei Rifiuti e Bonifiche per il lavoro svolto con efficienza, con professionalità e in piena sintonia. Questo modo di lavorare che porta alla semplificazione amministrativa e alla riduzione dei tempi dei procedimenti avvicina i cittadini alle Istituzioni e va assunto sempre più come modello relazionale fra gli Enti pubblici interessati”.



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