Volley Potentino, coach Graziosi esalta la sua squadra

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Coach Graziosi parla alla squadra

Notte serena per la B-Chem Golden Plast Volley Potentino dopo la brillante vittoria casalinga al tie-break contro Padova nel nono turno di regular season. Ancora in fibrillazione coach Gianluca Graziosi. Il tecnico biancazzurro ha saputo forgiare un gioco su misura per la neopromossa in cerca di punti. I suoi uomini hanno risposto alla grande. «Ho la fortuna di allenare un gruppo fantastico che non si abbatte di fronte alle tante difficoltà – l’attestato di stima dello stratega marchigiano -. L’avventura si è aperta con un collettivo ricco di giovani non ancora esperti della categoria, ma i miei atleti stanno maturando giorno dopo giorno. Forse un mese fa avremmo perso il match con i veneti». Invece, ieri sera (domenica 25 novembre) al PalaPrincipi il sestetto potentino ha dato prova di carattere mettendo alle corde in rimonta una formazione ricca di nomi altisonanti. «Non tutto è andato come volevo – ammette il tecnico -. Avevamo impostato la partita sulla nostra battuta, ma non siamo stati efficaci. Questa volta ci ha pensato l’attacco a compensare. L’alternanza tra Miscio e Cecato in cabina di regia è stata fondamentale per variare il nostro gioco e coinvolgere tutti». Micidiale l’opposto Muzio (28 punti), una spina nel fianco Mercorio (23 punti). Eccezionali tutti gli altri biancazzurri a interpretare i propri ruoli nelle fasi clou, a cominciare dal libero Bianchi, autore di salvataggi miracolosi. «Anche i nostri tre centrali sono cresciuti molto e me li tengo stretti – precisa Graziosi -. Il turno di riposo imposto per domenica dal calendario di A2 capita a puntino perché siamo a corto di energie psicofisiche e in banda la coppia Mercorio-Zamponi sta davvero facendo gli straordinari. La società è ancora alla ricerca di un innesto per colmare l’assenza di Zampetti». Tanti elogi per la squadra, ma il vero artefice della svolta è proprio l’allenatore, che ha messo al servizio la sua grinta per cambiare mentalità al gruppo, non solo nel corso della stagione, ma anche tra un timeout e l’altro, così come è accaduto contro la truppa di Schiavon. «Ho ripetuto a tutti di non pensare alla classifica e ai risultati – spiega il coach della B-Chem Golden Plast -, ma di vivere partita per partita scendendo in campo tra le mura amiche come in una finale. Non siamo più ultimi in regular season, ma per una salvezza tranquilla servirebbero almeno 20 punti e affidarsi solo agli scontri diretti sarebbe un suicidio. Alla resa dei conti saranno vittorie come quella ottenuta contro Padova a fare la differenza».



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