Maceratese-San Cesareo
Neopromosse al comando

SERIE D - Mister Di Fabio elogia i ragazzi: "Ci stiamo allenando bene, cresciamo anche in condizione fisica. I laziali sono un osso duro, ma siamo pronti. Piergallini? Avrà il suo momento". Sabato si anticipa (calcio d'inizio alle 13.30) per la diretta televisiva su Rai Sport 1, live anche su CM
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Guido Di Fabio, allenatore della Maceratese

di Filippo Ciccarelli

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Sarà una sfida tra “matricole terribili” quella che vedrà scendere in campo Maceratese e San Cesareo, rispettivamente prima e terza forza del girone F del campionato di serie D. Due neopromosse che, classifica alla mano, sono ben più vicine alla Lega Pro che al dilettantismo regionale; la sfida preannuncia gol e spettacolo ma sarà difficilissima per i biancorossi, che  si scontreranno non solo con la capolista, ma anche contro il miglior attacco e la miglior difesa del torneo. Nell’ultima partita il San Cesareo ha avuto ragione dell’Astrea solamente al 90′ con una rete di Tajarol, che ha permesso ai ragazzi di mister Fabrizio Ferrazzoli di aumentare a 4 le lunghezze di distanza sulla Maceratese, che ha pareggiato in rimonta a Scoppito contro l’Amiternina. L’incontro si disputerà sabato con calcio d’inizio alle 13.30, per esigenze televisive, visto che sarà trasmesso in diretta su Rai Sport Sat 1: anche Cronache Maceratesi seguirà live l’incontro, come di consueto, con collegamento intorno alle 13.15 dall’Helvia Recina.
La Maceratese si presenta forte della personalità mostrata in occasione della gara disputata in Abruzzo. I biancorossi sono riusciti a rimontare le due reti subite in casa dell’Amiternina: mai, in questo campionato, la Maceratese era riuscita almeno a pareggiare una gara in cui era passata in svantaggio. Un’impresa non facile, specialmente considerando il fatto che l’Amiternina è

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Federico Melchiorri

un’altra matricola molto ostica, che ha già fatto vittime “eccellenti” come Ancona, Sambenedettese e Jesina. Nella gara disputata sul sintetico di Scoppito ha impressionato soprattutto Piergallini, che dopo il suo ingresso in campo ha cambiato  il volto della squadra, fornendo sprint e spregiudicatezza sulla fascia.

Mister, partiamo dall’arrivo di Segarelli: come vede il centrocampista dopo i suoi primi due allenamenti in biancorosso?
“E’ presto per dare un giudizio, è arrivato con grande umiltà e sono sicuro che ci darà una mano per fare bene in campionato” 

La società sta investendo sul mercato, soprattutto a centrocampo, dove sono arrivati Luisi e Segarelli. Si parla anche dell’arrivo di un under, probabilmente esterno basso. E’ soddisfatto dell’operato della dirigenza?
“Sicuramente sì, noi facciamo tutte le cose insieme, io, Claudio Cicchi e la dottoresa Tardella. Le nostre decisioni sono collegiali. Abbiamo ritenuto di prendere due centrocampisti che sono arrivati, vedremo di trovare qualche fuoriquota all’altezza della situazione”. 

A Scoppito Piergallini ha avuto un impatto positivo, è possibile che parta titolare sabato?
“Non lo so perché spesso la formazione è condizionata dagli under, devo vedere infortuni, chi sta meglio tra i fuoriquota e decidere.

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Luisi in possesso palla nel match contro l’Isernia

Sono decisioni che prendo all’ultimo momento, bisogna anche vedere gli avversari, dove possiamo metterli in difficoltà. Si decide complessivamente alla fine, anche se tutte le volte che è entrato sta facendo molto bene. Significa che vuole rendersi utile e quanto prima lo vedremo partire dall’inizio, per sabato non ho ancora deciso”.

Melchiorri e Luisi contro l’Amiternina sono sembrati un po’ stanchi…
“Ma no, è stata una partita che è venuta in quel modo e ci si è trovati un po’ in difficoltà perché magari l’avversario ci ha messo in difficoltà. Ma non c’è nessun allarme comunque, non c’è da preoccuparsi. Federico si allena bene, non mi preoccupa assolutamente, stesso discorso per Luisi”. 

In occasione della trasferta abruzzese sono stati 150 i maceratesi che vi hanno sostenuto: che messaggio vuole dare ai tifosi?
“Sono sempre molto grato ai nostri tifosi, perché ci danno veramente una grossa carica. Dallo scorso anno fino a oggi non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno. L’entusiasmo che hanno lo trasmettono anche alla squadra, che cerca in tutti i modi di contraccambiare con delle belle prestazione e possibilmente con la vittoria”. 

Si aspettava un San Cesareo così in alto a questo punto della stagione?
“No, perché non li conoscevo, come non mi aspettavo la Maceratese in questa posizione di classifica. Ho visto alcune registrazioni delle loro partite, sono molto forti e organizzati, umili, si aiutano e corrono su ogni pallone. E’ un osso veramente molto duro, ma ci stiamo preparando bene. Stiamo crescendo in condizione fisica e l’infermeria si è quasi svuotata. Speriamo di fornire una buona prestazione”. 



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