Morresi e Corallini: “Approvato un bilancio alla Fantozzi”

Civitanova
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I consiglieri Corallini e Morresi

di Laura Boccanera

“Il bilancio dell’amministrazione più che alla Monti è alla Fantozzi”. Così ad un giorno dall’approvazione del bilancio preventivo (leggi l’articolo) il consigliere Claudio Morresi commenta il risultato delle scelte dell’assise. “Dobbiamo muovere diverse critiche a quanto successo in consiglio e sul bilancio – aggiunge – anzitutto l’uso delle spese correnti. A noi biasimavano il fatto che usassimo il 75% degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti, oggi hanno fatto di peggio perchè hanno calcolato il 62% su una previsione di oneri di urbanizzazione di 3 milioni di euro, in realtà però nelle casse comunali al momento c’è solo un milione e mezzo proveniente dagli oneri, quindi la percentuale usata per la spesa corrente sale ben oltre il 100%”.

Dai numeri del bilancio ai metodi istituzionali. Il centrodestra, con Morresi e Corallini si dissocia dall’istituzione del giurì d’onore nei confronti del consigliere Emiliozzi che definiscono un “atto intimidatorio”. “Non si era mai visto prima un provvedimento del genere, bastava risolvere la questione verificando lunedì con gli atti alla mano quale fosse realmente la retribuzione del segretario invece di costituire una commissione di indagine consiliare, contestiamo il metodo e non ne vediamo l’utilità, oltretutto è imbarazzante il silenzio del sindaco su questa vicenda voluta da Silenzi e avallata da Costamagna”,conclude Morresi.

Bocciati invece tutti gli emendamenti al bilancio proposti dall’opposizione tra cui interventi per la sicurezza e per accantonare una somma in previsione nel 2013 per le scogliere. Tra questi anche la proposta di creare un capitolo di spesa apposito pari ad € 80.000 come contributo per il pagamento dell’ Imu sulla prima casa e intestatari di mutuo ipotecario.  “Abbiamo chiesto anche spiegazioni su alcune specifiche voci del bilancio che sono nuove rispetto al passato e che appaiono vaghe – sottolinea Corallini – quasi a voler accantonare delle somme a disposizione in caso di necessità, confermando che non c’erano debiti lasciati dalla precedente amministrazione. Per esempio l’assessore Mengarelli non ci ha specificato a cosa servano i 70mila euro per l’accoglienza turistica, i 34mila per le attività promozionali, gli 80mila per fare un inventario dei beni immobili quando basterebbe una ricerca da parte dei dirigenti, i 20mila euro di spese di rappresentanza o i 35mila per i mercatini natalizi che solitamente non costano nulla al Comune, anzi versano la tassa per l’occupazione del suolo pubblico”.



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