Ma la Maceratese, a Fidene, ha giocato?

La pessima prestazione dei biancorossi nella sfida romana mette in dubbio la posizione di diversi elementi della rosa. A dicembre urge acquistare un centrocampista
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Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

(PER LA MACERATESE) PARTITA MAI INIZIATA…(-) Francamente non mi sono reso conto se ieri pomeriggio i biancorossi sono scesi in campo contro il Fidene. La mia attenzione di vecchio telecronista non è mai riuscita a concentrarsi su quello che stava accadendo sul terreno di gioco, spaziando e vagando piuttosto, favorita dal sole della splendida giornata di ottobre romano, nell’imponente impianto polisportivo “Salaria Sport Village”, lambito dal Tevere, insieme  al ricordo degli  indimenticabili episodi di cronaca di qualche tempo fa.

…..EPPURE E’ FINITA MALISSIMO (-) Perché, dopo oltre un’ora e mezza di assoluta latitanza mentale della benamata, ho dovuto purtroppo contabilizzare, insieme alla generosa tifoseria amica, l’indiscutibile risultato di 3-0 a beneficio dei laziali. Che si erano predisposti al match con la preoccupazione di tre importanti assenze, con il fardello di venti gol subiti nelle precedente sette partite, con lo score di penultima in classifica e di alcuna vittoria in casa, e solo con il distaccato sostegno di una cinquantina di supporter. Ma anche con la volontà dell’orgoglioso riscatto di fronte ad una squadra avversaria leader della classifica sino a sette giorni prima e mai sin lì battuta in trasferta. Che però era rimasta negli spogliatoi.

SOLO NELL’INTERMINABILE VIAGGIO DI RITORNO sono riuscito – parzialmente – a realizzare quel che era accaduto. Un disastro(-)! Indubbiamente causato anche da colpe tecniche, oltre alle suaccennate psicologiche, dei biancorossi di difesa (salvo Marani, che ha limitato l’umiliazione parando il secondo rigore battuto dai romani ed opponendosi con una splendida deviazione di piede ad un tiro ravvicinato di Sorrentino; e Benfatto, al di là del flop che ha concesso il via libera al raddoppio dei romani); di quelli di un centrocampo scombinato, puntualmente infilati dalla maggiore velocità e migliore fludità di manovra degli avversari; ed infine di attacco, capaci soltanto di un unico vero tiro in porta con Negro all’avvio di ripresa. Neanche il minimo sindacale.

Di-Fabio

L’allenatore della Maceratese Guido Di Fabio

PERO’ ANCHE DI FABIO (-) non ha mancato di metterci abbondantemente del suo. Mi chiedo ancora. (A) Come si fa ad organizzare un centrocampo senza un pianificatore di gioco che fosse in grado di sostituire, seppure  parzialmente, lo squalificato Carboni, pur nei limiti della più volta citata e criticata carenza di qualità dell’organico in quel settore, e di offrire un minimo di contributo alle punte? La scelta di Filiaggi in campo e Biancucci –mediano di ruolo dai piedi buoni, adattissimo per altro ad un campo delle dimensioni limitate come quello del “Fort Village”- in panchina è stata sorprendente, così come quella di insistere, nella circostanza, sul combattivo Bucci, la cui condizione atletica, a questo punto, non può non far i conti con l’età e la desuetudine alla fatica. (B) E come si fa a non rimediare subito alle evidenti difficoltà denunciate dal legnoso De Cesaris nel controllo di un’ala dal baricentro basso e quindi veloce e sgusciante come Dominici, costante punto di riferimento dei rilanci del Fidene, sempre in grado produrre superiorità numerica e pure di  provocare, in perfetta sintonia, il primo penalty –probabilmente però inesistente- fischiato contro i biancorossi?

QUI LA SOLUZIONE C’ERA E DOVEVA ESSERE IMMEDIATA attraverso la sostituzione di De Cesaris con Donzelli. Difensore con le stesse, identiche caratteristiche morfologiche dell’attaccante laziale, ma incredibilmente dimenticato sulla panca. Mentre mi perdo nel traffico dell’autostrada, mi viene in mente di averne chiesto ragione a Di Fabio, nelle frettolose interviste di fine incontro. La sua risposta (-) era stata sbrigativa: ”Con Donzelli avevo concordato un turno di riposo per fargli recuperare lo stress (leggi errore sul primo gol) del derby con la Sambenedettese. Quindi ho preferito farlo riposare. ”Con tanti ringraziamenti da parte di Dominici. Che ha fatto quello che ha voluto.

Claudio-Cicchi

Il ds della Maceratese Claudio Cicchi

CICCHI E DI FABIO RISCHIANO IL POSTO? Sembra incredibile che mi debba porre questa domanda dopo il trionfo nell’”Eccellenza” e lo strepitoso inizio di questo campionato. Tuttavia l’interrogativo s’impone ed è supportato da rumors che si rincorrono in queste ultime ore (-). La dottoressa Tardella ha mantenuto la calma, ed aggiungerei anche un’invidiabile serenità, nei commenti in sala stampa, al termine della partita: ”Incontrerò subito i tecnici per capire ciò che sta succedendo. E’ chiaro che bisognerà mettere subito in ordine alcune cose, incominciando dalla difesa che ha subito sei reti in due partite; dalle cause del nervosimo che ha contribuito alle tre espulsioni ed alle tante ammonizioni, una delle quali è costata la squalifica di Carboni, che oggi sarebbe stato utilissimo; dalla concentrazione e dal senso di responsabilità dei biancorossi che probabilmente hanno dimenticato di dover sempre  tenere i piedi in terra”. Diagnosi perfetta, se sarà seguita da una terapia rapida ma neanche affrettata per evitare il rischio di sfasciare tutto. E’ inimmaginabile pensare che coloro che hanno costruito il miracolo siano improvvisamente diventati brocchi. Tanto per intenderci ed evitare di scivolare in pericolose… populistiche avventure. Ma i medesimi dovrebbero rispolverare un pizzico della loro documentata bravura e di carisma (+) nei confronti dei propri calciatori. Ricordate quello che accadde l’anno scorso, pressappoco di questi tempi?

MA QUESTO CENTROCAMPISTA ARRIVA? E QUANDO? La risposta è un incoraggiante sì; ma c’e’ da attendere dicembre (+).
La Presidente ha confermato, serafica, da Fidene: ”Ho dato mandato allo staff tecnico di ritornare sul mercato per questo acquisto. Abbiamo anche cercato subito qualcosa. Ma dobbiamo muoverci con molta attenzione,perché la scelta per noi è di fondamentale importanza. Penso che si deciderà alla riapertura delle liste”. Sotto Natale, appunto.

Tardella

Il presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella

MARIELLA NON LO DICE ma sembra che abbia invitato Cicchi e Di Fabio ad allargare gli orizzonti della trattativa (+). Come ho scritto la settimana scorsa, provocando involontariamente qualche fastidio gastrico a Cicchi. Che comunque ha la capacità e gli addentellati per operare a trecentosessanta gradi. Ed anche oltre, se fosse possibile (+).



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