Golden Plast, coach Graziosi bacchetta i suoi dopo il ko di Sora

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Gianluca-Graziosi

Gianluca Graziosi

Debuttare in serie A2 e steccare la “prima assoluta” nella tana di una pretendente alla promozione diretta potrebbe apparire come una notizia da taglio basso. Nulla di più sbagliato. Ieri (domenica) al PalaGlobo di Sora la B-Chem Golden Plast Volley Potentino ha rimediato una sconfitta con il massimo scarto, ma ha dato del filo da torcere per due interi set al sestetto frusinate prima di finire le energie ed essere punita severamente nel terzo parziale. Coach Gianluca Graziosi temeva un approccio timido e impacciato alla categoria, ma i suoi giocatori lo hanno smentito scendendo sul rettangolo di gioco senza timori reverenziali nemmeno di fronte all’indiavolato finlandese Siltala e al beniamino di casa Patriarca, che si è concesso il lusso di festeggiare con una vittoria piena i 2000 punti personali nelle regular season di A1 e A2. La grinta e l’entusiasmo biancazzurro non sono riuscite ad arginare fino alla fine una formazione di gran lunga più tecnica ed esperta. L’allenatore dei marchigiani non ha digerito la sconfitta per il modo in cui è maturata. «Abbiamo fatto vedere a tutti che il Volley Potentino sa giocare una buona pallavolo – dichiara Graziosi -, ma allo stesso tempo è arrivato un primo assaggio della nuova categoria. Questa è la serie A2. Chi gioca alla pari contro una squadra più accreditata, ma incappa in due passaggi a vuoto paga subito dazio senza possibilità di scampo». Comprensibile il rammarico della guida potentina che ha visto i suoi giocatori rimanere aggrappati al match per un’ora di gioco. Fatali le volate conclusive dei primi due set persi con l’identico punteggio di 25-22. «Poi nel terzo parziale proprio non c’eravamo in campo – spiega il tecnico -: Abbiamo compreso che il pericolo più grande a volte non sono gli avversari, anche se più esperti e illuminati da un grande Siltala. Dobbiamo guardarci dai nostri errori. Nelle fasi cruciali dei primi set abbiamo commesso disattenzioni banali vanificando quanto di buono fatto vedere in precedenza». Meno esperti dei padroni di casa, i biancazzurri hanno gettato al vento il primo set sul più bello. «E’ irritante perdere col massimo scarto pur giocando bene – si sfoga Graziosi -. Nei primi due set ci abbiamo creduto, ma bisogna lottare fino all’ultimo punto. Salvo il gioco e la mentalità della prima parte di gara, ma dobbiamo fare un esame di coscienza. Attendeo il recupero di capitan Zamponi perché la coperta è troppo corta». Messa da parte la prima delusione stagionale, l’allenatore di Potenza Picena sposta l’attenzione sull’esordio al PalaPrincipi di domenica prossima contro Atripalda, reduce dalla vittoria casalinga in quattro set ai danni di Reggio Emilia: «Un’altra squadra molto ostica, ma ogni partita è storia a sé e giocare di fronte al nostro pubblico caricherà tutti. L’importante sarà non perdere per strada la concentrazione».



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