Pesci morti alla foce dell’Asola, lunedì i risultati delle analisi

CIVITANOVA - Dai primi riscontri sembra che le cause siano di origine organica
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di Stefano Palanca

L’Arpam ha già prelevato i suoi campioni alla foce del fiume Asola dopo la morìa di pesci che si era presentata due giorni fa. Stamattina, intanto, i vigili hanno effettuato un altro sopralluogo lungo le sue sponde mentre anche ieri l’assessore all’Ambiente Giulio Silenzi ha monitorato, per quanto possibile, il fiume. Dai primi riscontri, però, sembra che le cause siano di origine organica ma i risultati più veritieri si avranno probabilmente lunedì. Per ora pare che non ci siano scarichi abusivi che hanno determinato la morìa di pesci alla foce ma l’indagine dell’Arpam e dell’Atac di Civitanova che gestisce la rete fognaria della zona prosegue. “Attualmente non si possono completamente escludere metalli che hanno determinato la morte dei pesci o sostanze chimiche visto che serviranno i risultati delle analisi dovute cioè a scarichi vietati, ma la prima impressione e dai primi risultati la morte è dovuta per cause organiche” ,chiarisce l’Arpam attraverso Gianni Corvatta. “Il forte caldo di questo periodo è uno dei problemi che, combinati insieme, hanno dato vita a questo problema, seppure di ampie dimensioni”. Col caldo, infatti, ma anche con l’aumento delle alghe l’ossigeno nell’acqua diminuisce e le forme di vita presenti stentano a sopravvivere. A questo si aggiunge il nomale ciclo di vita: il proliferare delle alghe, infatti, arriva a termine e vanno in putrefazione e il ristagno dell’acqua in certi punti non rende agevoli lo smaltimento. “Il problema, per ora, sempre proprio l’ossigenazione del fiume” conclude Corvatta che però lunedì avrà alcuni risultati in mano e potrà togliere ogni dubbio.



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