Una notte con Violetta, Carmen e Mimì
Lo Sferisterio prepara il gran finale

Presentate le iniziative per la Notte dell'Opera del 9 agosto. Macerata si tingerà dei colori rappresentativi dei titoli in cartellone: la Carmen in Corso Cavour, la Bohème in Corso Cairoli, la Traviata in centro storico. Micheli: "L'opera non è un privè ma una festa aperta a tutti"
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Il direttore artistico Francesco Micheli e il sindaco Romano Carancini stamattina all’Enoteca Civica Maceratese hanno presentato la Notte dell’Opera

 

di Alessandra Pierini

(GUARDA IL VIDEO)

Macerata si tingerà di oro, di rosso e di blu, i colori simbolo delle tre opere in cartellone e diventerà “un melodramma a tinte forti dal finale assai lieto” con le testimonial d’eccezione Violetta, Carmen e Mimì che sarà possibile incontrare per le strade, l’opera uscirà da quel sacrario che è lo Sferisterio per raggiungere e manifestarsi in ogni angolo e i visitatori, armati di un depliant che è al tempo stesso mappa geografica e programma di sala sceglieranno come muoversi. Tutto questo il 9 agosto dalle 20 per la “Notte dell’Opera”, appuntamento dei giovedì extra del Macerata Off Festival molto atteso, invitante e accattivante per le sue caratteristiche e soprattutto partecipato da sponsor, commercianti, uffici comunali e personale dell’associazione Sferisterio, coinvolti nell’organizzazione.
Come ogni spettacolo lirico che si rispetti anche la Notte dell’Opera avrà un’ouverture, quattro atti e un epilogo durante i quali contemporaneamente spettacoli, performance, installazioni e, perchè no, brindisi, simbolo di covivialità e di festa,con gli attori, caratterizzeranno le diverse zone della città con il centro storico giallo oro come i lussuosi salotti parigini della Traviata, rosso passione per lo spirito di libertà della Carmen in corso Cavour e il blu per la spensieratezza ed amicizia della Bohème in corso Cairoli.
«L’opera non è un privè – ha spiegato il direttore Francesco Micheli, durante la presentazione di questa mattina – ma una festa aperta a tutti. Prima di venire a lavorare qui quasi non ricordavo che lo Sferisterio fosse a Macerata perchè non aveva alcun nesso con la città basti pensare che molti esercizi chiudevano durante la stagione e questo è inaccettabile. A questo si aggiungano le mie ricerche in campo mediatico per capire come un oggetto antico quale l’opera si possa rinnovare. Avevo già fatto un’esperienza a Venezia  in cui gli spettatori si componevano da soli lo spettacolo. A Macerata proporremo un’opera lirica collettiva e diffusa per cui il visitatore gira e si costruisce la sua trilogia ma badate bene, non è una rievocazione storica. I commercianti sono stati invitati a colorare i loro negozi e si sono autotassati per caratterizzare la via poi ognuno si è trasformato in direttore artistico della sua attività».

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Gli abiti dello Sferisterio nelle vetrine dei negozi di Macerata (clicca sull’immagine per guardare le altre foto)

La serata si apre alle 20 con il ritrovo ai cancelli di piazza Garibaldi dove è prevista la partenza del carrozzone della Grande Opera, in giro per le mura con Dj Anto.
Per rivivere l’atmosfera rilassante dei salotti della Traviata, tra gli eventi in centro storico c’è l’aperitivo francese, valzer e quadriglia, extempore di pittura, concerto dell’associazione musicale Salvadei, live jazz, concerto corale e per dare un tono postmoderno murales e dj set. Anche i bambini potranno conoscere più da vicino l’opera presso la Bottega del Libro o visitare la mostra “Violetta, Carmen, Mimì” insieme alla curatrice Francesca Coltrinari e seguire un laboratorio dedicato. La passione della Carmen si scatena in Corso Cavour con passi di flamenco, concerto caliente, musica latino americana, letture di poesie, interventi parlati e il drag queen show, mostrando la vitalità di un’intensa serata d’opera a spasso per Macerata. Il viaggio dell’opera continua in Corso Cairoli con la notte Blu di Mimì attraverso la leggerezza delle proiezioni di immagini sullo Sferisterio, della realizzazione dei fiori di carta e tributo alla musica progressista dei Pink Floyd.

Per tutta la serata la piazzetta di Palazzo Torri è allestita in stile Traviata mentre i costumi di scena di Giancarlo Colis sono esposti presso la Piaggia della Torre. L’installazione extempore di Javier Stacchiotti è allestita presso la Chiesa dell’Immacolata e il laboratorio creativo Colora Macerata di Fausto Copparo è nel Liceo Classico Leopardi. Un forte richiamo alla Carmen è con il Sigaraio, fumo lento per passione e assaggi di salumi presso la macelleria I piaceri della carne. Musica elettronica con NicoNote Live set in contrasto con il canto di arie celebri degli artisti per le vie del centro ed infine l’esilarante concerto degli artisti comici della Mabo Band.
L’epilogo della Notte dell’opera si ha con il congedo lirico di Carmen, Violetta e Mimì sui palchi di piazza della Libertà, piazza della Vittoria e Corso Cairoli, ma non finisce qui, perché la notte in versione operistica cambia costume di scena e dopo la mezzanotte diventa Opera Rave, fino all’alba con Dj Anto, nella Terrazza dei Popoli.
«Ha collaborato alla realizzazione della Notte dell’Opera – ha sottolineato Micheli – anche NicoNote, inventrice di spazi, negli anni ‘90 ha ideato il Morphine del club Cocoricò di Riccione».
Stupito per la ricchezza del programma il sindaco Romano Carancini: «Questo macerata Opera Festival è una continua sorpresa. Micheli ci sta facendo vivere l’emozione di essere protagonisti rispetto al progetto che ha studiato e continua a trasformare in realtà quanto ci eravamo proposti».

Notte dell’Opera – Il programma

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Una scena della Boheme (foto Tabocchini)

LA BOHÈME DESCRITTA AI NON VEDENTI E IPOVEDENTI –  La Bohème di Leo Muscato (leggi la recensione della prima) domani (5 agosto) sarà descritta ai non vedenti e ipovedenti. Si rinnova anche nel 2012 il progetto di audio descrizione delle opere liriche del Macerata Opera Festival. L’iniziativa, prima a livello nazionale, viene realizzata per la quarta volta nell’Arena maceratese, promossa dalla sezione provinciale di Macerata dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con l’associazione Arena Sferisterio e l’Amministrazione provinciale.
I non vedenti e gli ipovedenti che desiderano usufruire di questo servizio gratuito verranno dotati di radio auricolari, all’ingresso dello Sferisterio, attraverso i quali riceveranno informazioni sulla trama dell’opera e sullo svolgimento scenico, per mezzo della preziosa voce di Carla Lugli, voce ufficiale del Festival del Cinema di Venezia. L’audiodescrizione verrà ascoltata durante i periodi di silenzio musicale, senza perciò rinunciare alla squisitezza dell’opera che è data in primo luogo dalla musica.
La realizzazione di questo progetto che permette di abbattere una barriera di accesso alla cultura, è stata possibile grazie al lavoro della prof.ssa Elena di Giovanni, del Dipartimento di ricerca linguistica, letteraria e filologica dell’Università degli studi di Macerata.

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Ercoli e Curi durante l’Aperitivo culturale di oggi

APERITIVI CULTURALI – Dalla Boheme di Ken Russell al ruolo del melodramma e delle sue protagoniste femminili nella costruzione dell’identità nazionale.Sarà questo, infatti, il tema degli Aperitivi culturali di domani (5 agosto), curati dall’associazione Sferisterio Cultura con il Festival Off e il contributo del Comune di Macerata, che si svolgeranno come di consueto, alle ore 12, nella galleria degli Antichi forni. Ad approfondire il tema sarà la storica Simonetta Chiappini, intervistata dal giornalista  Lucio Turchetta. I due protagonisti verranno introdotti dalla responsabile degli Aperitivi, Cinzia Maroni. Simonetta Chiappini collabora con istituzioni come il Rossini Opera Festival e la Columbia University. Ha ideato e condotto spettacoli in collaborazione con il Museo Archeologico di Firenze e la Fondazione Toscana Spettacoli ed è membro della Società delle Storiche Italiane. Si interessa di Storia del melodramma, porgendo particolare attenzione alla valenza antropologica della voce cantata.  Tra le sue pubblicazioni figurano Folli, sonnambule, sartine. La voce femminile dell’Ottocento italiano (Le Lettere 2006), il contributo sul melodramma negli Annali della Storia d’Italia (Risorgimento): la voce della martire. Dagli evirati cantori all’eroina romantica (Einaudi 2007) e O Patria mia. Passione e identità nazionale nel melodramma italiano dell’Ottocento (Le Lettere 2011). Alla conferenza-intervista seguirà il tradizionale momento conviviale dove  gli sponsor tecnici offriranno da bere e mangiare:  il vino è quello di Borgo Paglianetto, l’acqua è la Roana,  il pane è della Parima, piatti e bicchieri della Maral, i salumi e l’olio dell’Antica gastronomia e di Cartechini, le leccornie della Sigi, e poi Doppio Zero, Cose di Thè e Armadillo.



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