Mister Biciuffi analizza l’annata del Serralta
“Complimenti a tutti, non abbiamo rimpianti”

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Mister Paolo Biciuffi del Serralta

Serralta che inciampa in prossimità della linea del traguardo e vede sfumare la vittoria! Questa in sintesi l’immagine che può descrivere meglio di altre quello che è accaduto in quel di Urbania dove i settempedani sono usciti sconfitti, perdendo così la possibilità di coronare il loro grande sogno: la Prima Categoria! Il girone finale regionale per decretare quale squadra fosse stata promossa, ha premiato il S. Cecila che ha fatto bottino pieno(2 vittorie e 6 punti) davanti ad un Serralta che ha chiuso al secondo posto(2 punti), posizione che potrebbe tuttavia risultare “vincente” nel caso in cui venissero effettuati i ripescaggi e in questo caso la prima ad essere presa in considerazione sarebbe proprio la società gialloblù. Malgrado prevalga soddisfazione e orgoglio per una stagione incredibile ed esaltante, resta un bel po’ di rammarico per l’ultimo match in terra urbinate, perché c’è la consapevolezza di essere andati ad un millimetro dalla grande impresa, oltre al fatto che la sconfitta in sé è stata del tutto immeritata. E’ vero che con il pareggio sarebbe cambiato nulla ai fini del verdetto finale(Prima Cat.), ma il ko non ha reso giustizia ai meriti di un Serralta che ha giocato molto meglio dei rivali e che alla fine ha pagato solo per episodi contrari. Tesi che viene sottoscritta in pieno da Paolo Biciuffi: “Un unico episodio ha deciso il nostro destino-evidenzia l’allenatore del Serralta-, episodio che abbiamo pagato a caro prezzo, ma questo è il calcio e lo dobbiamo accettare. Sono sicuro che se fossimo riusciti a mettere dentro il rigore avremmo portato a casa partita e promozione, anche perché non credo che loro avessero le forze per poter reagire, mentre noi avremmo controllato, gestito e sfruttato una situazione tattica vantaggiosa. Comunque non voglio e non posso colpevolizzare nessuno né fare processi a chi ha tirato il penalty, anche perché ha dimostrato personalità, coraggio e sentendosela di tirare non potevo certo scegliere diversamente, poi ci sta di sbagliare e dobbiamo accettare il verdetto del campo”. Paolo, cosa è mancato davvero? “In queste due gare posso dire che siamo venuti meno nella finalizzazione e nella lucidità sotto porta. Certo il calcio è proprio strano! Nei play off avevamo segnato tanto pur non avendo avuto tantissime palle gol, mentre adesso pur avendo giocato molto bene con occasioni in serie non è arrivato neanche un gol”. Quindi questo è il vostro rammarico maggiore: “Senza dubbio. Due grossissime chance abbiamo avuto(due rigori) in entrambe le partite e purtroppo le abbiamo mancate e certamente avrebbero cambiato le sorti del nostro cammino e potevamo portarci a centrare il nostro sogno; però aggiungo che alla luce di quello che ho visto in questo girone finale la squadra migliore come gioco e condizione atletica è stata il Serralta e credo che avremmo meritato molto di più per quanto fatto vedere sul campo”. Comunque rimane una annata fantastica: “Naturalmente. Abbiamo costruito tutti insieme qualcosa di straordinario, facendo una cavalcata incredibile arrivando a giocarci un sogno che abbiamo accarezzato e poi, purtroppo, è svanito,ma nessuno di noi deve avere rimpianti né recrminazioni eccessive. Colgo l’occasione per complimentarmi e per ringraziare tutti i ragazzi per l’impegno profuso fino alla fine, tutto lo staff tecnico, Gianni Cialè (massaggiatore) e tutti i dirigenti che ci hanno seguito sempre accompagnandoci fino a questo punto”. Paolo, adesso che succederà? “Bisognerà aspettare la decisione della società che presto dovrà stabilire il da farsi e da parte mia mi auguro che si arrivi a scegliere di presentare la domanda di ripescaggio, cosa che credo sia giusta e la si debba fare almeno per premiare il risultato raggiunto dalla squadra”.



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