Fra “grillini” e astensionismo
Tolentino si prepara al ballottaggio

Un pugno di voti divide Giuseppe Pezzanesi (centrodestra) da Francesco Comi (centrosinistra). Decisivi al secondo turno Movimento Cinque Stelle e astensionisti. Ecco le ipotesi di composizione del Consiglio comunale
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Francesco Comi e Giuseppe Pezzanesi (foto Picchio)

di Roberto Scorcella

A Tolentino tutto è andato un po’ secondo pronostico, anche se la città si conferma controtendenza. In un momento in cui, infatti, il centrodestra è in difficoltà un po’ dovunque, probabilmente in pochi avrebbero scommesso sul fatto che a trovarsi in vantaggio (seppur di pochi voti, meno di cento) alla fine del primo turno fosse Giuseppe Pezzanesi (centrodestra) su Francesco Comi (centrosinistra). Un pugno di voti che, però, consente per la prima volta da quando è stato istituito il sistema elettorale con il turno di ballottaggio e la scelta diretta del sindaco al centrodestra di trovarsi in vantaggio. Mai, infatti, in precedenza a Tolentino si era verificata una evenienza simile. Altro dato storico è quello dell’affluenza alle urne, mai così bassa per una consultazione amministrativa che prevedeva il rinnovo dell’Amministrazione Comunale: un elettore avente diritto su tre non si è recato a votare. Comunque, il dato più rilevante di questa tornata elettorale è rappresentato dal grande successo della lista del Movimento Cinque Stelle che, in media con l’exploit nazionale, con il suo 13 per cento abbondante grazie al quale porterà un consigliere in  comune, rappresenterà il vero e proprio ago della bilancia al ballottaggio di domenica 20 e lunedì 21 maggio.

Per quanto riguarda le singole liste, chi può sorridere, malgrado il trend nazionale tutt’altro che positivo, è senza dubbio il Popolo della Libertà che alle comunali del 2007 aveva raccolto 1740 voti, pari al 16.85 per cento, contro i 1935 di questa tornata che equivalgono al 20.62 per cento, con una crescita di circa il 4 per cento. Il dato, però va analizzato anche ricordando che nel 2007 Francesco Massi era ancora nell’Udc e faceva parte della lista Centro per Tolentino che aveva conseguito il 14.77 per cento dei consensi. Nel 2007 non c’era ancora il Partito Democratico ma esisteva L’Ulivo che raccolse 2740 voti pari al 26.53 per cento. Stavolta il Partito Democratico prende 2248 voti che equivalgono al 23.95 per cento. In calo la sinistra che nel 2007 si presentò divisa, sia nei simboli che nelle alleanze. Rifondazione Comunista, infatti, era al fianco della candidata Anna Cimarelli, mentre i Comunisti Italiani appoggiavano Luciano Ruffini. Cinque anni fa Rifondazione si attestò sui 320 voti (3.10 per cento) e i Comunisti Italiani su 276 pari al 2.67 per cento. Stavolta il progetto unitario Sinistra per Tolentino si ferma a 366 voti per una percentuale del 3.90. Non sorride neanche l’assessore uscente Massimo Marco Seri, fondatore della lista civica Tolentino Città Futura. La sua lista stavolta raccoglie 333 voti per un 3.54 per cento.

Queste le ipotesi di composizione del nuovo consiglio comunale a seconda della vittoria di Giuseppe Pezzanesi o di Francesco Comi. Se il nuovo sindaco sarà Giuseppe Pezzanesi il consiglio comunale sarà composto per la maggioranza da Alessandro Massi, Silvia Luconi, Francesco Colosi, Orietta Leonori, Antonio Trombetta, Carmelo Ceselli e Franco Feliziani (Popolo della Libertà); Mauro Sclavi (Tolentino nel Cuore); Emanuele Della Ceca (Democrazia Cristiana) e Giovanni Gabrielli (Lega Nord). Per la minoranza da Francesco Comi, Bruno Prugni, Marco Romagnoli, Loredana Riccio e Jaqueline Cesaretti (Partito Democratico), Gian Mario Mercorelli (Movimento Cinque Stelle). Se, invece, il nuovo sindaco sarà Francesco Comi i consiglieri comunali di maggioranza saranno Bruno Prugni, Marco Romagnoli, Loredana Riccio, Jaqueline Cesaretti, Laura Serrani, Loredana Leoni e Sauro Benedetti (Partito Democratico); Alessandro Bruni (Sinistra per Tolentino); Massimo Marco Seri (Tolentino Città Futura) e Vania Longhi (Italia dei Valori). Per la minoranza entreranno in consiglio comunale Giuseppe Pezzanesi, Alessandro Massi, Silvia Luconi e Francesco Colosi (Popolo della Libertà), Mauro Sclavi (Tolentino nel Cuore),  Gian Mario Mercorelli (Movimento Cinque Stelle). Si tratta, naturalmente, solo di proiezioni comunque molto vicine a quello che sarà il nuovo consiglio comunale dal quale, a seconda dei casi, rischiano di restare fuori diverse forze politiche che hanno partecipato a questa tornata elettorale. Al limite la situazione di Voce alla Città che molto probabilmente resterà fuori dal consiglio comunale per uno scarto di soli sette voti. Non ci sono margini neanche di speranza, invece, per W Tolentino – Udc che, sempre per poche decine di voti, non raggiunge il quoziente necessario a far scattare un consigliere.



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