Maxi operazione anti pirateria televisiva
Indagati tre maceratesi

In totale sono 177 le persone denunciate dalla procura di Catania e oltre 200 le perquisizioni effettuate in tutta Italia
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polizia_postaleSono state circa 200 le perquisizioni eseguite in Italia dalla polizia postale e delle comunicazioni e disposte dalla procura distrettuale di Catania nei confronti di persone ritenute responsabili di frode informatica e violazione della normativa sul diritto d’autore nell’ambito dell’operazione “Card sharing”, una delle più vaste compiute finora in Italia contro l’omonimo fenomeno di pirateria audiovisiva che consiste nella violazione dei sistemi di sicurezza o accesso condizionato preposti alla distribuzione di contenuti televisivi a pagamento al fine di consentirne l’illecita visione a più utenti non abilitati.

In totale, la polizia ha indagato 177 persone, fra cui tre maceratesi, identificando tra questi 17 soggetti (server) che gestivano il segnale e lo diffondevano e altri 160 che ne fruivano (client), verosimilmente pagando il servizio agli utenti server.

La complessa attività investigativa della polizia, svolta con il diretto coordinamento del servizio polizia postale e delle comunicazioni, è stata sviluppata con l’ausilio di un’apposita piattaforma informatica, creata ad hoc dagli esperti della polizia catanese, in grado di svolgere un’attività di analisi e monitoraggio della rete che ha consentito di individuare gli utenti coinvolti a vario titolo nelle attività criminali.

Elevato, si spiega in una nota, il numero delle apparecchiature hardware e software sequestrate. Le perquisizioni e gli indagati si registrano in tutta Italia, da nord a sud, mentre le persone che gestivano i server risiedono a Catania (5), Palermo (2), Messina (1), Siracusa (1), Ragusa (2), Agrigento (1), Napoli (1), Pisa (1), Vibo Valentia (1), Catanzaro (1) e uno anche a Macerata.

 



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