Fotovoltaico: progetto top secret

SAN SEVERINO - Il consigliere Zura-Puntaroni chiede la documentazione per il progetto in località Ugliano, un intervento che comporterebbe la costruzione di 30.000 metri quadri di capannoni
- caricamento letture

 

zura-puntaroni2

Luigi Zura-Puntaroni, consigliere provinciale della Lega Nord

Dal consigliere provinciale Luigi Zura-Puntaroni, riceviamo: 

Circola voce in città, che una ditta abbia inoltrato una domanda al Comune di San Severino Marche al fine di realizzare ” dei fabbricati per l’allevamento avicolo di tipo intensivo con annesso impianto fotovoltaico integrato alle coperture “. Tutto questo a 6-700 metri di altezza in località Ugliano, attraverso un intervento che comporterà la costruzione di 30.000 metri quadri di capannoni. Appare subito evidente che si tratti di un intervento molto invasivo e degradante per cui la sua collocazione in una area dall’alta valenza paesaggistica, storica, sia del tutto inadeguata con il contesto su cui si va ad inserire.

Tanto è vero che l’iniziativa ha immediatamente suscitato timori e preoccupazioni tra la popolazione del luogo. Alcuni residenti hanno chiesto anche il mio interessamento nella speranza di avere dati precisi sui quali poter fare valutazioni calibrate. Credevo che la cosa fosse semplice, senza tener conto che pur essendo un rappresentante politico provinciale, regolarmente eletto dai cittadini Settempedani, mi fosse negato il diritto di accedere ai  progetti presentati  in Comune.

A tal proposito l’ing. Mario Poscia, avvalendosi  di alcuni articoli del regolamento comunale, mi ha letteralmente  negato la possibilità di acquisire una copia della documentazione depositata e quindi di poter dare una risposta puntuale a quei cittadini  interessati alle  sorti del  territorio. Conoscendo i precedenti offerti dall’amministrazione Martini (lottizzazione Colmartino, centrale idroelettrica di Cannucciaro, mancata riqualificazione Borgo Conce, ecc…) sussistono  elementi concreti  per diffidare del Sindaco e dei suoi collaboratori, assai  poco attenti alle reali esigenze di sviluppo della  nostra città. San Severino, infatti,  sta perdendo le poche industrie importanti che ha, sta perdendo le scuole, gli uffici, le rimane soltanto  una ricchezza da preservare e valorizzare: il suo territorio con un  paesaggio ancora in gran parte incontaminato e in grado  di stupire anche  gli sguardi più esigenti. Se in futuro arrivasse alla guida della città un’Amministrazione capace con un Sindaco credibile  e si volesse valorizzare questa ricchezza marginalizzata dallo sviluppo, come la si farebbe  coesistere con quei  3-4 ettari di cemento armato che la cricca di Martini vuol liberare  ai margini del parco del S. Vicino? Quell’area infatti, pur ricompresa a pieno  titolo nel comprensorio Canfaito – S. Vicino, non è stata inserita, (sempre da questa amministrazione) nella nuova riserva naturale di 1450 ettari, istituita nel 2009:  Il Sindaco Martini aveva forse  convenienti  ragioni  per   favorire questa esclusione?

Nonostante l’opacità istituzionale della nostra Amministrazione continuerò a far luce  sia in Provincia, sia in Regione per accertare il perchè di questa operazione,  che a mio avviso degrada solo il territorio, per far cassa con i ricchi incentivi del fotovoltaico.

Altri Comuni più attenti  e lungimiranti, (esempio Filottrano) hanno già respinto questa stessa proposta, che non porta alcuna ricchezza per la collettività, ma solo facili guadagni  per il soggetto  attuatore. Peccato che il sindaco Martini, pur essendo vicino agli ambienti agresti, abbia completamente dimenticato le proprie origini e si faccia paladino di una distruzione indiscriminata dell’ambiente che ci circonda”.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X