Elettrosmog, allarme a Potenza Picena

Giovannella Maggini Mazzarella, responsabile del Tribunale della Salute, da anni si batte contro il radar ed ora chiede al sindaco di fermare l'installazione di nuove antenne per la telefonia mobile
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antenna_cellulari_1-300x235La provincia di Macerata, in particolare Potenza Picena, registra un macabro primato italiano: un numero record di patologie relative al morbo di Crohn.

Nel 1982 la Circolare 69 del Ministero della Sanità avverte che “quelle dei radar sono le sorgenti elettromagnetiche più pericolose per l’organismo umano”.

Da vent’anni c’è chi  denuncia gli effetti nefasti sulla salute dei cittadini provocati dell’impianto radar di Potenza Picena. La signora Giovannella Maggini Mazzarella, responsabile del Tribunale della Salute,  per lungo tempo ha portato avanti con determinazione una battaglia  contro i danni alla salute provocati dal radar. Una battaglia che ha fatto sì che la base radar uscisse dalla zona d’ombra in cui è stata tenuta per tanti anni e fosse finalmente oggetto di controlli, dibattiti e consapevolezza collettiva.

 

Oggi la battaglia della signora Maggini Mazzarella si è spostata anche su un altro fronte: l’installazione delle antenne per telefonia mobile cellulare nel piazzale antistante il cimitero di Potenza Picena.

La responsabile del Tribunale della Salute aveva scritto al sindaco Sergio Paolucci invitandolo ad informarsi  sulla documentazione esistente., ma secondo la Maggini Mazzarella il riscontro avuto l’8 febbraio scorso “non risponde alle domande poste nelle mie precedenti comunicazione. Noto da parte sua, oltre che una spiccata ostilità nei miei confronti, un atteggiamento volto principalmente a difendere il proprio operato”.

E’ decisa ad andare fino in fondo, perché sostiene che i limiti di legge previsti per l’irradiazione di onde elettromagnetiche sono inadeguati. “Si tratta di studi diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla potenzialità cancerogena da campi elettromagnetici” afferma con sicurezza.

Così, ha scritto nuovamente al sindaco Paolucci, alla Procura della Repubblica e all’Asur. “Rispettare la legge non basta più: le prove sui rischi dell’inquinamento elettromagnetico sono inconfutabili e non posso accettare il suo diniego ad applicare, in sede locale, il principio di precauzione. Mi appello alla sua sensibilità di uomo e alla sua carica di primo responsabile sanitario del nostro territorio” scrive la Maggini Mazzarella al sindaco Paolucci “Lo faccia come atto di responsabilità verso la popolazione che rappresenta e che è tenuto a tutelare”.

La responsabile del Tribunale della Salute chiede al sindaco di sospendere il piano territoriale per l’installazione delle antenne per la telefonia mobile, approvato dal consiglio comunale “sulla base di uno studio che ha dimenticato di considerare la presenza nel territorio di un radar con potenza da 14 megawatt, due elettrodotti, cabine Enel sparse ovunque senza distanze di sicurezza, linea elettrificata: la Milano-Bari che lambisce tutta la nostra spiaggia” tornando a ribadire la necessità di rimuovere le antenne esistenti che il sindaco si faccia promotore della rimozione del radar, questione già in mano alla magistratura.

“Non pensi alla mia persona, ma alle giovani generazioni, ai bambini, più indifesi e vulnerabili, che vedono antenne ogni giorno affacciandosi semplicemente dalle proprie scuole”.

(redazione CM)




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