Nasconde una ricercata,
poi evade anche lui
Arrestato dai carabinieri

MACERATA - N.S., franco algerino di 31 anni, è stato portato nel carcere di Camerino come previsto dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale del capoluogo. Ha facilitato la fuga di G.P., pluripregiudicata ucraina, indagata per concorso nell'omicidio di Lofty Draieff
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N.S., arrestato dai carabinieri, sconterà la pena in carcere a Camerino

di Filippo Ciccarelli

E’ finito in carcere per aver protetto la fuga di una donna ben nota alle forze dell’ordine, fornendole asilo e nascondendola dagli agenti che erano sulle sue tracce, visto che era evasa dagli arresti domiciliari che scontava nella città di Porto San Giorgio. In più, lo scorso 17 gennaio, era uscito tranquillamente dalla sua casa di via Tibaldi, nonostante fosse agli arresti domiciliari – forse per procurarsi sostanze stupefacenti, come ipotizzano i carabinieri – prima di essere rintracciato dai militari dell’Arma in serata.
Per questi motivi il Tribunale di Macerata ha scelto di detenere N.S., 31enne franco algerino, nel carcere di Camerino. L’uomo era stato arrestato, insieme ad un pregiudicato italiano, già nel novembre scorso, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale: i due erano infatti scappati dagli agenti di polizia che li volevano controllare in direzione di Villa Potenza, prima di essere bloccati anche grazie all’intervento di una pattuglia del radiomobile che bloccò la loro fuga. La sua storia si intreccia con quella di G.P., una tossicodipendente ucraina con numerosi precedenti sulle spalle, indagata per concorso nell’omicidio di Lofty Draieff . La donna stava scontando a Porto San Giorgio gli arresti domiciliari (leggi l’articolo) , ed era scappata a Macerata proprio da N.S., ma è stata scoperta dai carabinieri che hanno indagato nella cerchia di conoscenze della giovane donna nella comunità magrebina, e l’hanno scovata nascosta sotto il letto della casa di N.S. in via Tibaldi.
Per l’uomo si aprono ora le porte del carcere di Camerino, e su di lui pendono i reati di evasione e favoreggiamento personale: questo è il quinto arresto operato dai carabinieri dall’inizio del 2012.



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