I “giovani rompiscatole” di Pensare Macerata
chiedono a Carancini più considerazione:
“Finora solo noi siamo stati coerenti”

Oltre al rimescolamento delle deleghe ancora in sospeso la lista di Massimiliano Bianchini auspica un maggior coinvolgimento nelle attività dell'Amministrazione comunale: "E' nostra intenzione arrivare a fine mandato, non deve essere la maggioranza a fare opposizione"
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Da sinistra: Paolo Angeletti, Alessandra Orazi, Gabriele Micarelli, Massimiliano Bianchini, Antonio Carlini e Federica Curzi

di Matteo Zallocco

“Essere l’unica lista civica all’interno della maggioranza non è semplice, a differenza di altri non abbiamo persone dall’alto che ci dicono cosa dobbiamo fare e cerchiamo di essere sempre costruttivi”. Così Paolo Angeletti, presidente dell’Associazione Pensare Macerata, ha introdotto la conferenza stampa per stilare un bilancio della lista nata in occasione delle primarie del centrosinistra del dicembre 2009 a sostegno della candidatura di Massimiliano Bianchini, che perse per pochi voti il ballottaggio con l’attuale sindaco Carancini per poi sostenerlo al voto dell’aprile 2010. “Servizi sociali e servizi alla persona (e non l’urbanistica!) sono sempre state le nostre priorità”, ha aggiunto Angeletti.
Di urbanistica ha parlato il consigliere Antonio Carlini, componente della Commissione Ambiente e Territorio:  “Sono veramente incavolato per quello che succede lì dentro, si perde tempo a stabilire chi è più forte tra Commissione e Amministrazione, ognuno rivendica le proprie funzioni e vuole essere protagonista. All’interno della Commissione, Pd e Pdl rappresentano un’unica forza ben coesa, e per me e qualcun altro non è certo facile capire certi meccanismi”. Antonio Carlini “si augura che il 2012 possa essere l’occasione per riportare la politica a diventare uno strumento di servizio alla città, accantonando tutti i litigi e gli inutili protagonismi che ho potuto vedere in questo primo anno e mezzo. Abbiamo scelto di stare in maggioranza per cercare di dare il nostro contributo attraverso proposte concrete, proponendo un rinnovamento. Lo spirito di questa lista è comunque quello di essere un po’ rompiscatole, ma non deve essere la maggioranza a fare opposizione come succede in alcuni casi”.
Massimiliano Bianchini, leader di Pensare Macerata sottolinea “l’ottimo risultato registrato in città alle scorse elezioni provinciali. Dopo un anno e mezzo abbiamo costruito una serie di rapporti personali e politici molto importanti per riformare questa città, introducendo figure nuove e giovani”. Tra queste ci sono Alessandra Orazi, entrata nel Cda dell’Ircr che evidenzia “come questa lista non si sia sgonfiata dopo la campagna elettorale ma ha continuato sempre a confrontarsi e incontrarsi” e l’assessore Federica Curzi (“la più giovane in Giunta”, ci tiene a sottolineare Bianchini).
Ma che fine ha fatto il rimescolamento delle deleghe di cui si parla da diverso tempo? Risposta in coro: “Ne abbiamo riparlato due settimane fa, non sappiamo perché il sindaco sta aspettando così tanto”. Aggiunge Angeletti: Il rimescolamento delle deleghe di cui ha parlato più volte la stampa è uscito da una proposta del tutto autonoma del sindaco”. E ancora Bianchini: “Non abbiamo avanzato nessuna richiesta specifica perché Federica Curzi sarebbe un ottimo assessore per ogni settore di servizio alla persona”.
Voi vi definite leali con Carancini, ma lui vi prende in considerazione? “In realtà no, il patto con Carancini dopo le primarie non è stato rispettato. Il centrosinistra e il sindaco – aggiunge Bianchini – farebbero bene a valorizzare questa lista perchè è una forza in espansione. Noi vogliamo arrivare a fine mandato e siamo stati sempre coerenti”.

E Bianchini resterà capogruppo in Consiglio comunale o si dedicherà esclusivamente al ruolo – che svolge da alcuni mesi – di assessore provinciale? “I componenti della lista e alcuni esponenti del centrosinistra mi hanno chiesto di restare visto il momento particolarmente delicato. In ogni caso non esiste la doppia indennità, dal Comune non percepisco niente. Ma restare mi sembra anche una forma di rispetto verso tutti coloro che mi hanno votato: ricordo che negli ultimi dieci anni in questa città sono sempre stato quello ad aver raccolto il maggior numero di preferenze tra tutti i candidati consiglieri”.

Bianchini storce un po’ il naso anche per la mancata nomina di Alessandro Seri nel Cda dello Sferisterio, mentre Gabriele Micarelli (nominato nel Cda dell’Apm) propone un tavolo di lavoro costante “tra quella che è l’unica azienda partecipata del Comune che porta un utile a fine anno e l’Amministrazione. L’Apm – aggiunge – può raggiungere scopi sempre più importanti, soprattutto sul sociale ed entrare nel vivo della città”.

“Attenzione al mondo dei giovani e partecipazione” sono le attività principali del lavoro dell’assessore Curzi che non lo dice chiaramente ma lo fa capire bene: vorrebbe fare molto di più all’interno di questa nuova storia caranciniana che ancora stenta a partire. 



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