Ircr: “Serve la collaborazione delle famiglie”

La presidente Paola Agnani replica alle lamentele delle famiglie degli ospiti della casa di riposo Villa Cozza
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agnaniDa Paola Agnani, presidente Ircr di Macerata, riceviamo:

Con sorpresa e rammarico leggo sui quotidiani lo sfogo di un rappresentante delle famiglie degli ospiti delle IRCR di Macerata in merito all’operato dell’attuale cda (leggi l’articolo).

Lungi da fomentare polemiche sterili che non sortiscono nessun effetto se non quello di rallentare progetti migliorativi in atto, permettetemi alcune precisazioni.

L’attuale cda delle IRCR di Macerata si è insediato il 23 novembre dello scorso anno e, in questo lasso di tempo, si è trovato ad affrontare annose questioni pregresse e una trasformazione.

Le 84 delibere firmate sono altrettante azioni intraprese, perché la delibera non è un atto fine a se stesso ma è la volontà che dà impulso ad un’azione.

Dal suo insediamento il cda ha espresso la volontà di un confronto costruttivo con il comitato delle famiglie, perché nel dialogo e, con obiettiva onestà intellettuale, si costruissero i presupposti per il miglioramento di vita dei nostri ospiti.

L’ultimo incontro avuto con il comitato è stato quello del 28 ottobre per definire i componenti dello stesso dopo le dimissioni di un suo membro e, a tutt’oggi, il comitato non è ancora definito.

La retta pagata dagli ospiti agli inizi degli anni 90 era di 2.970.000 lire pari a 1533,88 euro.

Gli aumenti che ci sono stati sono quelli determinati dall’aggiornamento dell’indice ISTAT, che ha portato l’attuale retta ad una media mensile per il 2011 di euro 1.615 per le persone non autosufficienti.

In quest’ultimo anno l’applicazione dell’indice ISTAT ha portato la retta giornaliera per la residenza protetta da 52,13 al giorno a 53,12. Per gli ospiti in residenza non protetta si è passati, da 33 euro a 33,63 al giorno, con una spesa media mensile di euro 1022,91.

Un aumento più sensibile, comunque nei parametri di mercato, si è verificato per gli ospiti accolti nel centro diurno.

L’assistenza garantita agli utenti supera quella prevista dalla normativa regionale, riusciamo ad avere un infermiere notturno e servizi come quello del parrucchiere e del podologo compresi nella retta.

Nell’ultimo consiglio del 28 novembre scorso il cda ha deliberato dei concorsi per stabilizzare il personale, che cercheremo di rendere sempre più professionale e sollecito alle esigenze degli utenti.

Per quanto riguarda il percorso Alzheimer ci scusiamo se può dare l’impressione di essere dismesso, ma attualmente si stanno realizzando nello stesso dei lavori per accogliere una fontana donata dal Rotary di Macerata. Questo comporterà un momento inaugurativo che, lungi “dall’autoreferenziarsi”, mostrerà alla cittadinanza la buona volontà e la prossimità di chi si è fatto attento alle istanze degli utenti.

È volontà di questo cda far sì che il patrimonio sia sempre più finalizzato al miglioramento della vita degli ospiti e a creare servizi che diano risposte esaustive alle problematiche degli anziani.

La trasformazione in azienda voluta anche dai rappresentanti delle famiglie ci permetterà, all’interno di logiche manageriali, di raggiungere tali obiettivi nella trasparenza e con il contributo di tutti (istituzioni, volontariato, famiglie, personale).

È nostro intento che la missione, di cui gratuitamente ci siamo fatti carico, possa raggiungere dei risultati e il nostro lavoro abbia nella soddisfazione degli utenti la sua gratificazione. Chiediamo quindi alle famiglie comprensione e collaborazione perché, nel rispetto dei propri ruoli e dei propri ambiti di competenza, si possa ottimizzare il lavoro intrapreso in un clima di serenità.  



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