“Marchangolo III Stargate: When the Tumor is Not the Only Target. Quando il tumore non è l’unico Bersaglio” è il titolo di un convegno medico che si terrà a San Severino Marche venerdì 18 novembre, al Teatro Feronia.
L’iniziativa è stata illustrata in anteprima alla stampa dai Presidenti del Convegno Renato Bisonni, Benedetta Ferretti e Rossana Berardi nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il Sindaco della Città di San Severino Marche Cesare Martini.
Molto articolato e completo il programma dell’evento che prevede quattro sessioni differenti. Le prime due aventi per argomento “Le terapie di supporto: quando e come utilizzarle” saranno aperte alla partecipazione della cittadinanza e presenteranno, anche ai non addetti ai lavori, diversi trattamenti del dolore acuto con opinioni ed idee a confronto. La terza e quarta sessione del convegno, invece, nel pomeriggio, sarà riservata solo ed esclusivamente ai medici e tratterà di osteoncologia. Infine è prevista anche una sessione parallela riservata agli infermieri con un corso su “La relazione di aiuto con il malato oncologico”.
Da sottolineare che questo di San Severino Marche è il primo convegno di rilevanza regionale dedicato all’osteoncologia che si tiene nelle Marche con la partecipazione di relatori provenienti dai più importanti centri specialistici d’Italia. L’osteoncologia è una disciplina che, nell’ambito dell’oncologia, si occupa delle alterazioni dell’osso nel paziente oncologico, studiano i tumori primitivi ossei, i tumori secondari o le metastasi ossee e la perdita di massa ossea a causa delle terapie antitumorali.
Il convegno è patrocinato dal Comune di San Severino Marche, dall’Asur Marche – Zona Territoriale n. 3 e dall’Università Politecnica delle Marche. Inoltre patronano il convegnola Società Italianadi Osteoncologia e dall’Associazione Italiana Infermieri Oncologici.
In particolare, oltre a medici e infermieri, sono invitati a partecipare i rappresentanti delle associazioni del territorio che si occupano di assistenza ed ausilio ai malati terminali con l’intento di favorire un “ascolto attivo e partecipato” sulle esperienze delle terapie complementari che tenga conto di tutti glia spetti connessi alla problematica dei tumori e delle lesioni tumorali ossee.
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