Coach Berruto lancia l’Italia
“In Giappone per il pass olimpico”

VOLLEY - L'ex allenatore della Lube parla dello zoccolo duro della nazionale: "Savani, Travica e Parodi sono giocatori di straordinaria qualità". Da domenica parte la World Cup, le prime tre classificate staccano il biglietto per Londra 2012
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Il coach della nazionale italiana Mauro Berruto

di Andrea Busiello

Domenica in Giappone inizia la World Cup di volley con 12 squadre che lotteranno per conquistare i tre pass che valgono la qualificazione alle prossime olimpiadi. Tra queste formazioni c’è anche la nazionale italiana allenata da coach Mauro Berruto che a Macerata ha lasciato un ottimo ricordo di sè per aver guidato il sodalizio cuciniero nella scorsa stagione dove la Lube ha vinto la Challenge Cup in Turchia. Noi, in vista dell’avvio di questa manifestazione che vedrà all’opera diversi giocatori biancorossi, abbiamo ascoltato proprio il parere del coach azzurro Mauro Berruto.

Salve coach Berruto, l’Italia si avvicina alla World Cup…Come state?

“Direi bene sia fisicamente che mentalmente. Credo che l’All Star Game lo abbia dimostrato. Naturalmente non avremo molto tempo per lavorare insieme ma questo vale per tutti per cui non ci lamentiamo e non vediamo l’ora che inizino le gare”.

Lo zoccolo duro è composto dal terzetto Lube: Travica, Parodi e Savani….

“Dragan, Simone e Cristian sono giocatori di straordinaria qualità e non nascondo che il fatto che giochino insieme potrebbe essere una piccola arma in più. Questi tre ragazzi non vanno presentati: per le loro qualità tecniche, morali e umane sono atleti che rappresentano il presente e il futuro della Lube tanto quanto della nazionale italiana”.

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Lo schiacciatore della Lube Cristian Savani

Come mai l’esclusione di Kovar?

“Jiri era uno dei 20 giocatori della lista presentata per partecipare a questa WC, ma i giocatori che possono venire in Giappone sono solo 14. La sua esclusione non mette minimamente in dubbio il suo talento e il suo futuro nel gruppo di questa nazionale, ma in riferimento ad un torneo dove giocheremo 11 gare in 14 giorni ho preferito (nel suo ruolo) un atleta come Mattia Rosso che ha giocato tutte le partite fino ad oggi nel campionato italiano. Jiri e Gabriele Maruotti (l’altro escluso nel ruolo) hanno giocato un pò di meno, ma naturalmente fanno parte a pieno titolo entrambi di questo gruppo”.

L’anno scorso era alla guida della Lube. Che esperienza è stata?

“E’ stata un’esperienza favolosa, sono stato meravigliosamente bene e sono felice di averlo detto personalmente a Fabio Giulianelli in occasione della mia visita per il match Lube-Modena. La Lube è un posto dove sono cresciuto tanto, dove ho incontrato persone meravigliose e dove sono riuscito a raggiungere (nel corso delle mie due esperienze) tutto quello che si poteva in Europa. Per ciò che riguarda il campionato invece, due semifinali entrambe terminate 2-3…questo è il mio grande rammarico”.

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Jiri Kovar

Trovare la qualificazione in questo raggruppamento sarà durissima ma quest’Italia può arrivare tra le prime tre. Concorda?

“Concordo con entrambe le affermazioni: sarà durissima ma possiamo provarci e ci proveremo con tutte le nostre forze. Naturalmente serviranno grandi qualità di resistenza (sia fisica che mentale) e anche un pò di fortuna. Ma ci proveremo, eccome….”.



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