Un primo cenno di apertura è emerso da parte della Best, azienda di Montefano che ha chiuso i battenti durante il ponte di Ognissanti senza alcun preavviso, lasciando i suoi 125 dipendenti senza lavoro, nel corso dell’incontro in Confindustria in questo pomeriggio. Ancora una volta intorno ad un tavolo si sono seduti i vertici aziendali e le parti sociali. I sindacati hanno ribadito ancora una volta le loro richieste tra le quali il trattamento di Cassa integrazione garantita straordinaria e a prevedere incentivi per la mobilità e per la ricollocazione dei dipendenti presso altre aziende, I rappresentanti della Best hanno assicurato la loro disponibilità ad entrare nel merito delle questioni affrontate ed è stato fissato un nuovo incontro per venerdì mattina. Intanto il presidio davanti allo stabilimento di Montefano continua 24 ore su 24 e andrà avanti finchè non sarà ratificato un accordo che garantisca quanto richiesto.
Questa mattina i lavoratori che la settimana scorsa hanno incontrato il segretario nazionale Cisl Raffaele Bonanni( leggi l’articolo) hanno ricevuto la visita del segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli che ha dichiarato: “Il comportamento del management della Best è di una violenza inaudita. La Fim Cisl è impegnata ai massimi livelli affinché oltre che un’autentica solidarietà e sostegno forte, si trovino soluzioni per i lavoratori – e perché non accada mai più, che un’azienda si comporti in un modo così balordo con persone che per anni hanno lavorato onestamente per loro.
Invitiamo le istituzioni locali perché sostengano il difficile lavoro delle organizzazioni sindacali in modo coordinato con esse, affinché si possano trovare soluzioni complessive per tutti i lavoratori».
(redazione CM)
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