La Maceratese versione Barcellona
si prepara per il Real …Madrid

SOMMA ALGEBRICA - La questione Grcic induce ad una riflessione di tutto il mondo del dilettantismo
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SCATTOLINI-2-300x225di Enrico Maria Scattolini

UN ALTRO TABU’ CADUTO (+) Dopo Chiaravalle, la Maceratese ieri pomeriggio ha cancellato dalla memoria dei suoi tifosi anche il brutto ricordo delle due sconfitte subite dalla Fortitudo Fabriano nella scorsa stagione. Memorabile quella incassata all’Helvia Recina nel girone di ritorno: uno spettacolare 2-0 in un primo tempo tutto biancorosso; invece mortificante e drammatico per le sue conseguenze il 2-3 di fine gara. Direte, ed avete ragione, che è tutt’altra storia; però è bene prenderne atto ed incamerare i tre punti che fanno da pendant a quelli conquistati dalla Fermana nel big-match di Grottammare e dal Tolentino (in rimonta) a Cascinare contro l’Elpidiense. Il calendario ripropone subito un altro interessante test psicologico: la trasferta di domenica prossima a Montecchio, domicilio di quel Real che, come già ricordato, sul proprio terreno ha sempre punito la Maceratese, più o meno con legittimo merito. Attualmente la squadra pesarese veleggia in fondo alla classifica, con una serie di risultati da Guinness dei primati al contrario. Non mancherà però ai biancorossi la concentrazione. Dice Cicchi: ”Abbiamo preparato il match con il Fabriano come se avessimo dovuto affrontare il Barcellona; ci attrezzeremo per domenica prossima come se avessimo di fronte il Real Madrid”. Va be’ che anche la società di Montecchio si chiama Real però mi sembra eccessivo.

GRCIC “TAGLIATO”  Mi dispiace per quello che è accaduto: il divorzio (non so quanto consensuale) fra la Maceratese ed il difensore (anche centrocampista, per Di Fabio). Ma queste sono le spietate regole del calcio dilettantistico (leggi sotto). Non dovrebbe costituire  un grosso handicap per la squadra la rinuncia al giocatore, che non ha lasciato tracce di memorabili prestazioni nei due campionati disputati in loco, sempre con l’acqua alla gola (-). Sul piano personale (+) le considerazioni sono diverse, perché Grcic sarà ricordato per serietà, professionale, vis agonistica e correttezza. Rammento che è stato lui stesso, consapevole delle sue condizioni fisiche, a proporre alla Tardella, nei giorni scorsi, la rinuncia ad una parte del suo rimborso spese. Ottenne conferma della fiducia e dei soldi.
In poco più di una settimana è tutto cambiato. Nel durante c’è stata però un’ecografia rivelatrice. La speranza è che Grcic recuperi più in fretta del previsto (quattro/sei mesi) e che possa ritornare in biancorosso, come gli avrebbe promesso la Maceratese. Anche perché, per il suo status di extracomunitario, in questa stagione non potrebbe giocare altrove.

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Il croato Tomislav Grcic, "tagliato" dalla Maceratese

CALCIO DILETTANTISCO (-) La questione Grcic induce a riflettere sulle incongruenze di questo settore. Chi vi gioca, salvo i rari casi di contratti depositati in Lega o di altre garanzie diciamo…eterodosse, agisce normalmente a suo rischio e pericolo. Com’è appunto capitato a Grcic. La contropartita sono remunerazioni che nella sostanza non hanno nulla a che vedere con il “rimborso spese” previsto dai regolamenti. Corrono cifre anche di 70/80.000 euro a stagione per i giocatori che, come si suol dire, “fanno la differenza”; mediamente girano attorno ai 20/30.000 euro: quindi ben lontane dai  parametri di 7/8.000 euro. Non c’è quindi da stupirsi se poi il giocatore finisce per le terre quando subentrano infortuni o, caso non infrequente, l’insolvenza del datore di lavoro. L’Eccellenza Marche è ricca di questi esempi, quasi tutti impuniti.

CHI LI HA VISTI ? (-) Restando in tema, mi chiedo che fine abbiano fatto tanti giovani biancorossi utilizzati in prima squadra, come under, dalla Maceratese nel recente passato. Mi vengono in mente i nomi di Di Modica, che esplose con due gol vincenti all’Helvia Recina contro l’Osimana, Vissani, Montanari, Serrani e tanti altri ancora di cui non ricordo più la carta d’identità. Quello dei “fuori quota” è un altro problema del settore dilettantistico. Ne occorrono due nell’Eccellenza regionale (limiti anagrafici severamente ridotti di anno in anno; ora 1993/94) ed addirittura quattro nel torneo nazionale/ex Serie D. Dal momento che sono merce rara, capita che ai medesimi, quando servono, vengano riservate condizioni particolari, anche di carattere economico, al di là delle loro qualità tecniche. Per poi abbandonarli a se stessi al passaggio di età. Con tanti saluti all’obiettivo della loro valorizzazione ipotizzato dalla Federazione. (P.S. La Maceratese attualmente ne ha quattro fortissimi: due provenienti dal settore giovanile (Eclizietta e Romanski) e due provvidenzialmente” importati” dal DS Cicchi (Donzelli e Russo).

GIANDOMENICO (+) Grande protagonista dal 24’ del secondo tempo, quando è salito sul proscenio dell’Helvia Recina. Solo tre battute, ma tutt’e tre da applausi a scena aperta. L’assist sul gol di Piergallini; l’apertura di prima intenzione a Donzelli, in profondità,  sulla destra ed il suo primo centro stagionale. Gli chiedo, in sala stampa, nell’intervista di fine incontro: ”Nell’azione del suo gol, così ritardata nel tiro conclusivo, sembrava quasi che non volesse segnare per non infierire sui giovani avversari (già con cinque reti sul groppone)….”. Replica, pronto: ”….no!no!. Ci ho messo un attimo in più perché volevo avere la certezza della realizzazione. Era troppo importante per me”. Ora gli manca solo il ritmo gara. Un po’ di pazienza e la Maceratese avrà un altro asso nella manica, da sfruttare contro la Fermana in spolvero, il Tolentino in ripresa ed il Grottammare ancora non seppellito.

STEFANI (-) Possibile, fino all’altro ieri, il ritorno dell’ex biancorosso; impossibile ora che Stefani ha firmato e debuttato con il Montegranaro. Piaceva a Di Fabio ed a Cicchi, i quali si erano tuttavia  riservati una breve riflessione sino alla prossima riapertura del mercato, all’inizio di dicembre. Ma Stefani non ha saputo e/o voluto attendere, e così la trattativa non ha avuto seguito. Parigi val bene una messa!



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