E’ passato un anno da quando Loffty Drayf ventiseienne tunisino, fu pestato brutalmente nelle campagne di Porto Recanati, offeso e scaricato quasi morto nei pressi dell’Hotel House, morì qualche giorno dopo (leggi l’articolo). Per l’omicidio sono state arrestate sei persone tra le quali i tunisini Trabelsi Taher, Wassim Dardori e El Bechir Bouomrani, accusati con il connazionale Ben Alì Faycal e l’ucraina Ganna Prokofyeva, dell’uccisione. Proprio i tre tunisini, accusati di omicidio premeditato, potrebbero uscire dal carcere perchè il capo d’imputazione non è stato tradotto in arabo e i tre avevano già fatto presente più volte di non capire bene l’italiano. L’eccezione è stata sollevata dall’avvocato Alessandro Brandoni, con gli avvocati Federico Valori e Rossano Romagnoli. Il Gup Enrico Zampetti ha ritenuto fondata l’eccezione perciò la procura dovrà ripetere l’avviso. Dato un tempo minimo per l’organizzazione della difesa, si andrebbe comunque oltre il 13 novembre, giorno in cui scadono i termini per le misure cautelari e non potendo per quella data ripetersi l’udienza preliminare i tre saranno rimessi in libertà. A questo punto potrebbero essere espulsi oppure il Pm potrebbe chiedere una proroga della custodia cautelare.
Il 18 gennaio si aprirà a Macerata il processo in Corte d’Assise per la ventenne ucraina agli arresti domiciliari Ganna Prokofyeva, assistita dall’avvocato Giulio Abate e per Ben Alì Faycal difeso dall’avvocato Vando Scheggia, ritenuto il mandante dell’omicidio e ancora in carcere. Parte civile sarà la famiglia di Loffty Draif, assistita dall’avvocato Riccardo Sacchi che chiede un risarcimento di un milione e mezzo di euro.
(Redazione Cm)
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Complimenti alla giustizia…perchè non gli paghiamo anche una vacanza premio alle Maldive? (ovviamente a spese dei cittadini)
ci invadono grazie alle nostre leggi, ci domineranno con le loro.
Inutile ogni volta scagliarsi contro l’hotel house.É li…é tutelato dalla legge che non riesce a punire chi delinque li dentro.Se fosse esistita una ragione,sarebbe stato abbattuto da tempo.Invece no,é li.Il Santa Cristiana abbattuto.Lui é li.Dimostrando anche innegabile buona fattura nella costruzione.E nella sua pancia continueranno i delitti,continueranno a vivere persone inesistenti per il nostro stato.Noi continueremo a vederlo da dovunque si veda il mare (dalla torre civica di Macerata lo si scorge nitidamente…).Ma continuerà ad essere li…
vergogna…………
Mi chiedo se chi ha sbagliato pagherà per queste imminenti scarcerazioni.
protestiamo ma sottovoce, senno passiamo per ……
be che volete non e’ mica colpa loro se non comprendo l’italiano …..
è giusto protestare, è anche a voce alta…
ma il problema è di chi non ha adempiuto alla procedura… ed è giusto che paghi… tutto qui…
tunisia vs tunisia 3-1
se non riusciamo noi a mandarli fuori dal nostro territorio, lasciamo pure che si uccidano fra loro….
anche questo può succedere nei nostri tribunali????
vorrei sapere la pena per un italiano che commette un omicidio in tunisia!