di Mauro Nardi
Sono legati da una intensa e lunga amicizia, dalla stessa tessera partitica (quella del PD) e dalla medesima passione per la città di Recanati che amministrano dal giugno del 2009. A dividerli, però, c’è il pallone. Francesco Fiordomo e Giacomo Galassi, rispettivamente sindaco e assessore all’urbanistica della città della poesia e del bel canto, nutrono infatti passioni diverse sotto il profilo calcistico e domenica entreranno allo stadio “Nicola Tubaldi” con sciarpe diverse in occasione del derby di serie D Recanatese – Ancona. Il primo con quella giallo – rossa, il secondo con quella bianco – rossa e a pochi giorni dall’evento viene da chiedersi se siederanno vicini. “Penso di si perche’ Giacomo non avra’ la possibilita’ di stare con i tifosi dell’Ancona che non potranno assistere alla partita – dice il sindaco Fiordomo – E’ un peccato. Abbiamo lavorato molto in base alle indicazioni della Questura per migliorare il settore ospiti del Tubaldi proprio in previsione dell’arrivo dei dorici ma le recenti disposizioni vietano le trasferte. Sarebbe stato bello se le tribune fossero state gremite sia da recanatesi che da anconetani. Giacomo non e’ l’unico concittadino a tifare Ancona. Anch’io da ragazzo andavo spesso al Dorico con i miei amici. Ricordo ad esempio di avere visto le partite contro il Foggia di Zeman, il Pisa del presidente Anconetani, il Verona. Andavamo in Curva e si tifava Ancona. Ricordo anche un simpatico signore con una radio gigante che mentre era allo stadio a seguire l’Ancona ascoltava la diretta della stessa partita alla radio – continua il primo cittadino, da sempre legato ai colori sociali della Recanatese per una questione sentimentale ma anche professionale, vista la sua attività di giornalista sportivo per carta stampata e emittenti locali – Con Galassi condividiamo però il tifo per il Milan e la passione in generale per lo sport, c’e’ feeling politico ed una amicizia che dura da tempo. Chissa’ che l’unico motivo di contrasto non ci sia domenica allo stadio. Sara’ da solo perche’ io, il vice Bravi, Scorcelli e Biagiola tiferemo Recanatese. I tre punti a noi domenica, la vittoria del campionato all’Ancona, societa’ che merita di tornare tra i professionisti. Anche Galassi condividerebbe“. In effetti l’assessore all’urbanistica sembra accettare di buon grado la proposta. “Io voglio sempre vincere, anche quando gioco a tombola o a carte, però se la proposta del sindaco dovesse avverarsi allora firmo subito – apostrofa Galassi che poi pensa ai tanti tifosi bianco rossi che non potranno assistere al match – E’ un grande rammarico, sarebbe potuta essere una festa grandiosa con i colori biancorossi che avrebbero invaso pacificamente la città, ma purtroppo le norme assurde imposte dal Ministero continuano a vietare le trasferte ai tifosi dorici, un peccato davvero anche se in realtà verranno comunque e si faranno sentire dall’esterno, in barba all’Italia della paytv”. Galassi rischia dunque di essere l’unico ad esultare in caso di gol dell’Ancona, nonostante la vicinanza dei colleghi di giunta che gli siederanno accanto. “Ho avuto a che fare con tifoserie come quella del Brescia, del Verona, del Pescara…posso temere i miei colleghi di giunta? – scherza l’assessore – con il sindaco sono legato da un rapporto che dura da molti anni, iniziato nel 1994, ho condiviso con lui tante battaglie civili e politiche e oggi dopo tanto sacrificio condividiamo insieme l’onore di amministrare la nostra amata città”. Galassi ricorda com’è sbocciato l’amore per l’Ancona. “La scintilla è nata nel lontano 1987 allo stadio dorico, era il 1° novembre, partita Ancona-Reggiana e questo amore è andato sempre in crescendo, tra promozioni, retrocessioni e fallimenti – conclude L’assessore all’urbanistica – Devo ringraziare mio padre perchè mentre molti recanatesi all’epoca si dirigevano verso Ascoli per assistere al grande calcio, mio padre invece mi portò, chissà perchè, al Dorico. Grazie babbo”.
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