Gare d’appalto a Civitanova:
Micucci apre la polemica

Il consigliere del Pd denuncia il sistema dei “due pesi e due misure” in materia bandi di gara per appalti pubblici

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Polemica sulle gare d’appalto per i lavori pubblici di Civitanova. Il consigliere del Pd Francesco Micucci denuncia il sistema dei “due pesi e due misure” in materia bandi di gara per appalti pubblici, accostando i lavori per la realizzazione delle scogliere a quelli per la riqualificazione del parco Cecchetti. L’antefatto sta nella procedura utilizzata per appaltare le scogliere, non un bando di gara, ma una procedura negoziata ristretta a poche aziende che sottopongono un’offerta. Il sindaco aveva difeso la scelta della procedura negoziata, sottolineando il fatto che la negoziazione garantisce il sostentamento di aziende locali chiamate a fare un’offerta e un ribasso maggiore. “Ora però veniamo a conoscenza che i lavori di riqualificazione del parco adiacente il Teatro  Cecchetti (fondi stanziati € 650.000 di cui € 500.000 per lavori), i cui lavori rientrano per costi previsti nella stessa categoria di quelli delle scogliere, sono stati affidati per gara d’appalto ad una ditta di Teramo, con un ribasso del 28,50% – sostiene Micucci – mentre per le scogliere il ribasso è stato solo dell’8.85%. Dobbiamo pensare che ci siano figli e figliastri, per cui per alcuni lavori e per alcune ditte si va alla negoziazione e per altri alla gara d’appalto?  Non ho dubbi preconcetti sulla serietà e sull’affidabilità della ditta aggiudicataria dell’appalto per la riqualificazione del parco, sospetto però che il Sindaco abbia voluto difendere l’indifendibile, sostenendo che il ribasso non è garantito nella gara d’appalto. Perché dunque l’amministrazione comunale ha rinunciato ad un risparmio maggiore possibile del 15-20% (75.000-100.000 euro) col quale avrebbe potuto finanziare un’ulteriore stralcio del progetto-scogliere?”



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