“Si pensa alla riqualificazione estetica del borgo marinaro, ma non alla sua rinascita sociale ed economica”. Interviene così Tommaso Claudio Corvatta della Federazione della sinistra analizzando il tema della sicurezza in città alla luce di episodi di microcriminalità emersi anche nel corso dell’assemblea pubblica sulla sicurezza di alcune settimane fa. “Si moltiplicano in rete ma anche per strada tra i cittadini ed i commercianti del centro le voci di plurimi episodi di microcriminalità che darebbero, se veri, un quadro a tinte fosche del nostro centro – commenta Corvatta – di fronte a questa situazione a dir poco preoccupante, ci chiediamo cosa abbiano fatto gli organi istituzionali, il comune anzitutto, che procede ad una riqualificazione essenzialmente “estetica” del tessuto urbano, a macchia di leopardo, altalenante su scelte di fondo come la pedonalizzazione di via Trento, senza palesare idee strategiche per la rinascita sociale ed economica del centro. Che cosa fa chi governa la città, sempre pronti a pontificare dopo ogni ennesimo fatto microcriminale o di tensione sociale ma assolutamente latitanti prima?” Corvatta sottolinea anche come il degrado sociale ed urbanistico del centro non sia un affare di interesse esclusivo delle forze dell’ordina, ma una questione di riqualificazione del tessuto urbano: “L’apporto delle forze dell’ordine non può essere l’unico modo per risolvere il problema ma occorre prevenzione, i poliziotti di quartiere o le volanti di pattuglia, dove sono finite? Le gravi carenze di organico della polizia a Civitanova sono note da tempo, perchè chi governa ed ha la possibilità di chiedere spiegazioni non le pretende?”
l. b.
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