di Lucia Paciaroni
Momento importante per gli E.r.s.u che attendono di conoscere il loro futuro assetto. Per ora è stata approvata la proposta di legge dalla giunta regionale che vede l’assegnazione ai Comuni, sede di Università, dell’amministrazione dei rispettivi enti regionali per il diritto allo studio universitario.
In attesa di conoscere quale sarà il nuovo quadro definitivo, questa mattina si è tenuta una conferenza stampa di fine mandato, nel corso della quale il presidente dell’E.r.s.u. di Macerata Maurizio Natali ha illustrato i dati dell’attività, dai quali risulta l’immagine di un ente con i conti rimessi in ordine e arricchito da numerosi servizi. Dati probabilmente destinati, almeno in parte, a mutare, a causa dei pesanti tagli che colpiranno anche questo settore.
Vediamo che il numero di domande presentate per le borse di studio è in costante aumento: dalle 1167 dell’anno accademico 2007/2008 si è passati, nell’a.a. 2008/2009, a 1154, per poi raggiungere le 1294 domande nell’a.a. 2009/2010, fino ad arrivare a 1360 nell’a.a. 2010/2011. Anno accademico, quest’ultimo, che vede 16 domande fatte da studenti comunitari e 123 da extra comunitari. In particolare sono aumentate quelle da parte di studenti cinesi. Dato importante è che le borse di studio sono state attribuite agli aventi diritto al cento per cento da parte dell’Ersu. Gli studenti vincitori di borsa sono aumentati passando dai 1066 del 2009 ai 1130 del 2010. L’erogazione delle borse di studio ha comportato un impegno finanziario che è passato dai 3.057.542 euro del 2009 ai 3.237.344 del 2010, valore massimo degli ultimi anni.
Dai dati si nota che l’Ateneo maceratese ha una forte capacità attrattiva non solo, ovviamente, nei confronti degli studenti marchigiani, ma soprattutto di quelli abruzzesi e pugliesi. Il presidente Natali ha sottolineato: “L’ateneo opera in quattro sedi decentrate, ossia Civitanova, Fermo, Jesi e Spinetoli. La maggior parte degli iscritti nelle sedi decentrate che chiedono di usufruire dei servizi erogati dall’Ersu si concentra a Civitanova, quindi questa meriterebbe un’ampliamento dei servizi residenziali e ristorativi”.
Riguardo ai dati dei posti letto, in totale sono 460. Gli alloggi sono occupati da borsisti per l’81,42 per cento e da paganti per il 18,58 per cento e i ricavi del 2010 sono pari a 34.688,16 euro. Nel 2007 ammontavano a 4.954,56 euro. “Un aumento dovuto alla buona qualità raggiunta” ha spiegato Natali.
Anche sul piano della ristorazione, si registrano dati positivi: nel 2010 l’ente ha erogato 171.351 pasti con un incremento di 18.857 rispetto al precedente anno. I ricavi della mensa hanno raggiunto nel 2010 i 62.337,94 euro, in confronto ai 28.380,76 euro del 2009. “Il dato dei pasti erogati a pagamento evidenzia la qualità del servizio – ha affermato Natali – Sono stati 55.712 nel 2010, mentre l’anno precedente sono arrivati a 34.959”. Il costo di un pasto medio è di 6,30 euro, mentre ad Ancona è di 7,81, a Camerino di 7,84 e a Urbino di 7,87. Numerose anche le attività culturali e altre iniziative nel campo della musica e dell teatro.
“Quando siamo arrivati, nel 2004, c’era un buco di bilancio pari a circa 769 mila euro e le riserve erano azzerate, ora riconsegniamo un ente con i conti in ordine” ha affermato Natali, che ha anche illustrato alcuni dati in riferimento agli altri atenei marchigiani e alle altre regioni.
Per esempio, quello che riguarda le risorse delle Regioni negli anni 2005-2010: la differenza di queste tra il 2010 e il 2005 per la Regione Marche è pari a 222.479,06 euro. La spesa per la mobilità internazionale era di 223.809,18 euro nell’anno accademico 2005/2006, in quello 2010/2011 è stata di 129.745,62. Le Marche riescono a soddisfare il pagamento delle borse di studio al 96,63 per cento.
Risultato, quest’ultimo, che sembra destinato a regredire a causa della manovra
finanziaria: “Le attribuzioni delle borse di studio non saranno più le stesse. L’Ersu di Macerata è riuscito a coprirle con le proprie risorse, la Regione ha aiutato gli altri enti, ma dall’anno prossimo non ci sarà la totale copertura delle borse. La situazione è drammatica” ha detto Sara Giannini, assessore regionale all’industria, sottolineando quindi “l’importanza di fare passi di qualità sfruttando al massimo le risorse disponibili”.
Il rettore Luigi Lacchè ha riconosciuto “l’impegno dell’Ersu nel far si che ci sia un servizio il più possibile efficiente ed efficace in un momento difficile come questo”. Ed ha aggiunto: “Spero in un ripensamento sulla legge di stabilità, in parte c’è stato, ma su tagli già previsti. Forse si sta capendo che non è questo il settore su cui tagliare. Mi auguro anche che la Regione in accordo con gli operatori del sistema ottenga risultati importanti come una migliore allocazione delle risorse degli Ersu e l’apertura ad una prospettiva di innovazione”.
“Visto che si parla tanto dei costi della politica, illustro anche i nostri costi” ha annunciato Natali. A livello regionale, il costo totale dei direttori è di 185.036,90 ad Ancona, 173.488,35 a Camerino, 63.800,00 a Macerata e 207.639,12 ad Urbino.
Il consiglio di amministrazione dell’Ersu di Macerata ha un costo di 22.300,00 euro, di cui 12.600,00 per l’indennità di carica, 2.700,00 per l’indennità di presenza, 6.300,00 per l’indennità di missione e rimborso spese, 450,00 per gli oneri previdenziali e 250,00 per l’Irap.
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In un contesto così precisamente esposto, molto soddisfacente sia per gli studenti che per i genitori degli stessi, come si fa a pensare al riordino degli ERSU? Perchè?!
Ritengo che i costi della politica non si riducano con la soppressione dei consigli di amministrazione, che rappresentano la voce dei territori e degli studenti, in quanto nel bilancio di un ERSU incidono ben poco; i costi da ridurre sono altri. Una proposta, ad esempio il mantenimento dei consigli di amministrazione a costo zero, un’altra la omogenea razionalizzazione degli acquisti, ecc. ecc. . Eventualmente, anziché (come previsto dall’Art 8 della PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE A INIZIATIVA DELLA GIUNTA REGIONALE CONCERNENTE: Norme in materia di diritto allo studio universitario – Modifica della legge regionale 2 settembre 1996, n. 38) farli esercitare dai competenti organi del Comune (già in crisi per le competenze d’obbligo in essere), potrebbero essere esercitate dalle quattro università marchigiane (Ancona, Camerino, Macerata ed Urbino), poiché ritenute più competenti in materia di diritto allo studio. Le università potrebbero aggiungere infatti, oltre le attività istituzionali di ricerca e didattica, anche quelle assistenziali agli studenti, che già svolgono sotto molti altri aspetti.
Ermanno Pieroni, membro del consiglio di amministrazione dell’ERSU di Camerino, quale rappresentante degli enti territoriali (comune di Camerino e provincia di Macerata), che per l’intero anno 2010 ha percepito complessivamente 102,00 euro lorde (come costo politico!).