Leoluca Orlando a Civitanova
Incontro sulla legislazione verso le donne

Organizzato dal gruppo consiliare regionale dell'Idv, è stato coordinato dalla vicepresidente dell'Assemblea legislativa regionale, Paola Giorgi

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leoluca-orlando-idv-civitanovaSi è tenuto ieri sera l’incontro a Civitanova per parlare di politiche di genere con l’iniziativa “Le 14 leggi europee migliori per le donne”  organizzata dal Gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori.
All’evento sono intervenuti l’on. Leoluca Orlando, portavoce nazionale Italia dei Valori, la senatrice IdV Giuliana Carlino, Paola Giorgi, vicepresidente Assemblea legislativa delle Marche, Ninel Donini, coordinatrice regionale donne IdV, Norma Rastelli, coordinatrice provinciale donne IdV e Sara Vatteroni, esperta di politiche di genere e assessore provinciale IdV di Massa Carrara. L’incontro si è sviluppato intorno alla riflessione sul mondo femminile e le difficoltà dell’essere donna oggi nel mondo del lavoro, in famiglia e nella società: riflessione basata sullo spunto di una ricerca condotta dalla Associazione Choisir la Cause des Femmes (fondata da Simone de Beauvoir, Gisèle Halimi e dal Premio Nobel Jacques Monod), diffusa grazie alla Rete tra Associazioni e di cui Italia dei Valori, unico partito in Italia, intende farsi portatore istituzionale avendone anche tradotto i risultati in italiano.
L’appuntamento di ieri sera, con la pubblicazione del libro e i convegni già tenuti a Milano e Palermo, è in collegamento con una petizione (già in atto e per la quale sono necessarie un milione di firme in Europa) per sensibilizzare la Commissione Europea al fine di realizzare politiche unitarie e armoniose nell’ottica di una cittadinanza europea, che estenda alle 200 milioni di donne  residenti in Europa tutele e diritti già conquistati in alcuni Paesi, ma non ancora recepiti in altri.Le 14 leggi, scelte come modello di riferimento,  riguardano la scelta di procreare, la famiglia, la violenza, il lavoro e la politica.
“Il nostro partito – ha spiegato l’on. Leoluca Orlando – è particolarmente sensibile a queste tematiche proprio per il laicismo che ci caratterizza e ci spinge ad essere contrari a ogni forma di fondamentalismo. Inoltre, l’esclusione delle donne, rappresenta uno di quegli scandali etici che, come la preclusione di futuro per i giovani e la fame nel mondo, non si configurano né come reato né come peccato, ma che vanno allo stesso modo combattuti ed eliminati per vivere bene”.
A coordinare la serata, Paola Giorgi, che ha tenuto le fila dei vari interventi oltre a commentare la serata e il senso dell’iniziativa. “In Italia, quando si parla di leggi a favore delle donne – spiega Paola Giorgi, vicepresidente Assemblea legislativa delle Marche –  il dibattito rimane fermo a questioni numeriche di quote e rappresentanza. Le politiche al femminile, invece, devono essere incentrate sul tema dei diritti civili. A cosa serve una folta rappresentanza femminile se poi si avvinghia solo su se stessa? Noi dell’Italia dei Valori, con questa importante iniziativa, vogliamo promuovere politiche per le donne che siano di sostanza e per fare questo guardiamo all’ Europa, dove paesi molto più avanti di noi sul tema dei diritti civili possono fungere da stimolo”.
Le donne al centro delle politiche e delle iniziative dell’Italia dei Valori che ha promosso una serata in rosa per sensibilizzare l’opinione pubblica, trovare nuovi spunti di lavoro e iniziare a far firmare la petizione ai presenti di ieri, primi dalle Marche, a supportare l’iniziativa. Sono state illustrate poi dalla leoluca-orlando-idv-civitanova-2-300x224Vatteroni le leggi “premiate” e riconosciute come migliori. Quella sull’autorità parentale dall’Estonia, lo stupro e il lavoro regolamentati meglio dalla Francia, la prostituzione dalla Svezia, il matrimonio dall’Austria e così via. “Non sono stupita – ha commentato la Donini – che in un Paese come il nostro l’Italia non compaia nemmeno per una delle 14 leggi migliori. Questo non significa, però, che non si possa lavorare tutti insieme per cambiare le cose”. Dello stesso parere anche la Vatteroni secondo la quale “bisogna iniziare a considerare questi strumenti di conciliazione come strumenti per la famiglia e non solo per le donne. Bisogna costruire un nuovo concetto di cittadinanza partendo da una visione femminile del welfare”. E allora ecco l’iniziativa dell’IdV che si colloca in quest’ottica. “Noi stiamo lavorando duramente e in maniera seria – ha detto la Carlino – perché siamo consapevoli che tenendo come punto di riferimento l’Europa, che sta facendo molto e bene, si possano cambiare le cose. Vogliamo che i diritti riconosciuti in Europa e le migliori leggi siano riproposte e applicate in ogni Paese. E per questo, come IdV, ci impegniamo a presentare da subito una proposta di legge in questo senso. Ognuno fa la sua parte e quel che può – ha concluso Norma Rastelli – proprio come nel racconto del colibrì che con il suo piccolo becco e portando una goccia alla volta, spense l’incendio”.



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