di Lucia Paciaroni
I sindacati fanno, ancora una volta, un appello alla classe politica affinchè si chiuda positivamente l’operazione di acquisizione della Smea da parte del Cosmari. Vicenda che, fino a poco tempo fa, appariva lineare e diretta verso un modello unico di gestione, ma i vertici del Cosmari hanno fatto un passo indietro, sottolineando alcune difficoltà.
A questo tira e molla, i sindacati dicono basta e questa mattina sono intervenuti in conferenza stampa Aldo Benfatto, segretario provinciale Cgil, Marco Ferracuti, segretario provinciale Cisl, Maurizio Silvestri e Fiorenzo Ciccioli della Rsu della Smea, Matteo Pintucci, segretario Funzione Pubblica Cgil e Fabrizio Costantini, della Fp Cisl.
“La scelta è politica e si deve decidere quale modello di gestione si vuole – ha detto Ferracuti – Gli aspetti fondamentali sono il mantenimento di tariffe basse e una gestione trasparente e unitaria. Chiediamo alla politica di superare le difficoltà e di decidere, di dare un esempio unitario, senza divisioni, di sorprenderci e fare una politica seria. Abbiamo l’impressione che in realtà siano altri soggetti a decidere”.
I sindacati si stanno dando molto da fare, come avevano promesso nella conferenza stampa di un paio di settimane fa (leggi l’articolo): intanto, oggi
pomeriggio, alle 17,15, incontreranno il prefetto Vittorio Piscitelli per chiedere un sostegno, arrivato nei giorni scorsi da parte del presidente della Provincia Antonio Pettinari, che si è dichiarato favorevole all’operazione di acquisizione. In diversi comuni poi si sta utilizzando la fonica per rivolgersi ai sindaci spingendoli ad assumersi le proprie responsabilità.
Lunedì si terrà l’assemblea del Cosmari, nel corso della quale i sindaci dovranno esprimersi a favore o no dell’acquisizione della Smea e sicuramente i sindacati saranno presenti. “Vogliamo ascoltare e capire le motivazioni – ha spiegato Ferracuti – Ci dicono che potrebbe essere a porte chiuse e questo sarebbe un atto gravissimo. Poi se tutto quello che abbiamo fatto e che facciamo non è sufficiente, saremo costretti a promuovere altre forme per avere visibilità e per essere ascoltati”.
La questione che avrebbe portato al passo indietro del Cosmari, riguarderebbe le retribuzioni di cinque figure apicali della Smea. “Smantellare il progetto per qualche migliaio di euro sarebbe pura follia – ha detto Benfatto – Vogliamo difendere il sistema pubblico. Fra qualche mese si parlerà di bandi e gare e se ci presentiamo divisi, non saremo in grado di vincere nessuna gara e magari l’appalto per lo smaltimento rifiuti se lo prende un privato, a danno dei cittadini e questo la classe politica non lo può permettere. Non è una questione di schieramenti politici, ma riguarda tutti”.
Pintucci ha spiegato che le cifre su cui si discute e che rappresenterebbero il nodo del problema “si aggirano sui cinquanta mila euro”. La situazione non è molto chiara quando poi nella delibera del 9 marzo 2011, letta in conferenza da Pintucci, c’è scritto che “il Cosmari garantisce i livelli occupazionali, di retribuzione e gli inquadramenti del personale”. “Quindi a marzo hanno detto si e ora cosa è successo?”.
Benfatto ha aggiunto che il Cosmari parla anche di “perdita potenziale come eventuale conseguenza dell’acquisizione” e ha sottolineato che “il bilancio della Smea è in utile, anche nel primo semestre 2011”. “E’ una questione reale o pretestuosa? – ha domandato Ferracuti – Se è reale, allora, nel caso in cui la Smea non avesse dato una retribuzione consona rispetto alle mansioni, il Cosmari nella riorganizzazione avrà anche gli strumenti per livellare le retribuzioni. Invece, chiede che venga fatto prima, questo è pretestuoso. E’ impensabile che si facciano cambiamenti prima della vendita. Nel corso dell’assemblea del 9 marzo il presidente del Cosmari Eusebi nel suo intervento aveva detto che si era giunti alla conclusione di tirare dentro tutto il personale, anche i dirigenti perchè diversamente non si poteva fare, oggi invece dice che bisogna risolvere questo aspetto prima dell’acquisizione”.
Costantini ha poi affermato: “Lunedì la questione si deve concludere. Si tratta dell’acquisizione di quote, non pensiamo sia ostativo l’elemento delle retribuzioni alle figure apicali”. “Noi lavoratori siamo favorevoli ad entrare nel Cosmari – ha detto Ciccioli – crediamo che la gestione unitaria dei rifiuti sia utile, in questo modo le tariffe sono sotto controllo, la sicurezza è maggiore e la qualità del servizio più efficiente. Il problema legato alle figure apicali della Smea, ed io sono una di queste, è finto. E’ ora di finirla di giocare sulla nostra pelle”.
E’ intervenuto anche Giovanni Rizzo: “Sono un ex apicale e il problema delle retribuzioni è falso. Qualcuno deve dire qual è il reale nocciolo della questione. La Smea ha dismesso appalti esterni in virtù di questo progetto con il Cosmari”. Ferracuti è stato alla fine molto chiaro : “C’è qualcuno nell’ombra che accarezza l’idea di far saltare l’accordo. La frammentazione delle società favorisce l’entrata di soggetti extra territoriali che prenderanno la gestione e magari qualcuno fa leva su qualche sindaco. Nei contatti ufficiali siamo tutti d’accordo, ora vedremo lunedì che succede e sapremo di chi sono le responsabilità”. Insomma, i sindacati si chiedono cosa c’è dietro, “visto che a marzo andava tutto bene e il Cosmari era ovviamente a conoscenza delle figure apicali, mentre ora sembrano rappresentare un problema”. Inoltre, è stato ricordato che il 13 ottobre il Tar si pronuncerà sulla legittimità delle tariffe applicate dal Cosmari al Comune di Macerata.
A proposito del Comune di Macerata, il sindaco Romano Carancini anche ieri sera, nel corso della giunta itinerante a Sforzacosta, ha ribadito che “questa telenovela deve finire e siamo a favore dell’acquisizione della Smea” (leggi l’articolo).
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Tutto il Consiglio Comunale di Macerata è compatto affinchè la Societa’ Smea sia acquistata tutta dal Cosmari. La Città ha urgente bisogno di una raccolta differenziata efficente, aggiungendo nella medesima nuove mansioni che riguardano le scritte sui muri, l’erba nei marciapiedi, i piccioni nel centro storico e il degrado delle frazioni. Iniziando poi a parlare per un nuovo impianto dello smaltimento dei rifiuti che elimini per sempre i cattivi odori con i pericoli di salute. Le giuste esasperazioni di Sforzacosta – Casette Verdini, devono essere anche nostre. Lavoriamo insieme su questo, il Nord Italia e le Città europee ci insegnano che si può fare.
Tacconi hai da sempre amministrato Macerata sia in maggioranza che in minoranza se questi ragionamenti li facevi 30 anno prima forse non ci sarebbe stata la SMEA ma un Cosmari più forte e più europeo con termovalorizzatore più idoneo e con una raccolta differenziata diversa.
Tu facevi parte della gente che contava contraria al Cos mari.
Personalmente non sono sicuro che l’acquisto SMEA da parte del Cosmari sia legale.
Le competenze dovrebbero obbligatoriamente passare al Cosmari senza esborso di denaro pubblico le maestranze idem per i “capi” o ex titolari ho qualche dubbio
Mi sembra paradossale che fra i “sindacalisti” ci siano anche queste figure apicali, che devono ovviamente difendere i salari che prendono attualmente alla SMEA che pare però siano addirittura più alti di quelli del Direttore Generale del Consmari, da cui sarebbero acquisiti e quindi subordinati gerarchicamente.
Non è che l’aumento della Tarsu a Macerata serve anche a coprire tali lauti compensi?
Forse i sindacati, (e i politici …), dovrebbero pensare di più a salvaguardare i lavoratori della SMEA, e non quei dirigenti con compensi, si dice, dell’ordine dei 150.000 euro l’anno, che dovrebbero essere almeno 4 persone.
Ovviamente capisco che sono solo voci, quindi qualcuno che può faccia trasparenza e ci dica le cifre vere di tali lauti compensi, a questo punto: per i dirigenti degli enti pubblici le cifre percepite devono stare obbligatoriamente per legge nei siti web degli enti, e ci sono da tempo nei siti del Comune e della Provincia, per fare un esempio: dove sono i compensi dei dirigenti della SMEA? E’ o no un ente a maggioranza pubblica? Perché non rispetta la legge allora, pubblicando i compensi dei propri dirigenti?
Tacconi, lei che ne sa sicuramente di più, sono vere queste cifre, che sono poi il problema principale che sta bloccando l’acquisizione da parte del CONSMARI?
Caro sig. Tacconi lei dice;” La Città ha urgente bisogno di una raccolta differenziata efficente”…..
quindi???? Sta dicendo che la SMEA E I SUOI DIRIGENTI NON SONO ALL’ALTEZZA PER FAR CIO????
State aspettando il Cosmari???
Se fosse cosi’ fatevi da parte (comune,smea) ,cedete dipendenti-lavoratori e mezzi al Cosmari e vedra’ che sara’ sicuramente soddisfatto!!!!
Per quanto riguarda cmq l’erba sui marciapiedi ,i piccioni ,le scritte sui muri e’ compito esclusivamente dei dipendenti comunali settore ambiente …perche’ ci sono ..e sono parecchi lo sa vero????
Ha ragione Pierini quando Le dice che lei c’e’ da vent’anni in comune e anche il cosmari con Lei.
Perche’ non avete mai pensato di “rivedere-modernizzare” quella struttura a noi tanto utile?????
I soldi spesi per Smea negli ultimi anni,(con risultati pessimi dal punto di vista della differenziata) si potevano risparmiare.Oggi e da oramai 6 anni tutti i comuni della provincia sono serviti da cosmari con altri costi e risultati e Lei lo sa……Macerata E’ SOCIO DEL CONSORZIO COSMARI!!!!
D’altro canto capisco il Suo disorientamento……in comune all’opposizione ….in provincia a far campagna elettorale per il P.D.!!!!! CHE BRUTTO PERIODO…………………