Ancora un appello dei sindacati
“Su Smea -Cosmari solo pretesti”

Cgil e Cisl incontreranno il prefetto Vittorio Piscitelli per parlare della situazione e stanno diffondendo in diversi comuni un messaggio fonico rivolto ai sindaci per spingere i sindaci ad assumersi le proprie responsabilità
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Maurizio Silvestri, Matteo Pintucci, Aldo Benfatto e Marco Ferracuti

di Lucia Paciaroni

I sindacati fanno, ancora una volta, un appello alla classe politica affinchè si chiuda positivamente l’operazione di acquisizione della Smea da parte del Cosmari. Vicenda che, fino a poco tempo fa, appariva lineare e diretta verso un modello unico di gestione, ma i vertici del Cosmari hanno fatto un passo indietro, sottolineando alcune difficoltà.

A questo tira e molla, i sindacati dicono basta e questa mattina sono intervenuti in conferenza stampa Aldo Benfatto, segretario provinciale Cgil, Marco Ferracuti, segretario provinciale Cisl, Maurizio Silvestri e Fiorenzo Ciccioli della Rsu della Smea, Matteo Pintucci, segretario Funzione Pubblica Cgil e Fabrizio Costantini, della Fp Cisl.

“La scelta è politica e si deve decidere quale modello di gestione si vuole – ha detto Ferracuti – Gli aspetti fondamentali sono il mantenimento di tariffe basse e una gestione trasparente e unitaria. Chiediamo alla politica di superare le difficoltà e di decidere, di dare un esempio unitario, senza divisioni, di sorprenderci e fare una politica seria. Abbiamo l’impressione che in realtà siano altri soggetti a decidere”.

I sindacati si stanno dando molto da fare, come avevano promesso nella conferenza stampa di un paio di settimane fa (leggi l’articolo): intanto, oggi silvestri_pintucci_benfatto_ferracuti_0123-300x168pomeriggio, alle 17,15, incontreranno il prefetto Vittorio Piscitelli per chiedere un sostegno, arrivato nei giorni scorsi da parte del presidente della Provincia Antonio Pettinari, che si è dichiarato favorevole all’operazione di acquisizione. In diversi comuni poi si sta utilizzando la fonica per rivolgersi ai sindaci spingendoli ad assumersi le proprie responsabilità.

Lunedì si terrà l’assemblea del Cosmari, nel corso della quale i sindaci dovranno esprimersi a favore o no dell’acquisizione della Smea e sicuramente i sindacati saranno presenti. “Vogliamo ascoltare e capire le motivazioni – ha spiegato Ferracuti – Ci dicono che potrebbe essere a porte chiuse e questo sarebbe un atto gravissimo. Poi se tutto quello che abbiamo fatto e che facciamo non è sufficiente, saremo costretti a promuovere altre forme per avere visibilità e per essere ascoltati”.

La questione che avrebbe portato al passo indietro del Cosmari, riguarderebbe le retribuzioni di cinque figure apicali della Smea. “Smantellare il progetto per qualche migliaio di euro sarebbe pura follia – ha detto Benfatto – Vogliamo difendere il sistema pubblico. Fra qualche mese si parlerà di bandi e gare e se ci presentiamo divisi, non saremo in grado di vincere nessuna gara e magari l’appalto per lo smaltimento rifiuti se lo prende un privato, a danno dei cittadini e questo la classe politica non lo può permettere. Non è una questione di schieramenti politici, ma riguarda tutti”.

Pintucci ha spiegato che le cifre su cui si discute e che rappresenterebbero il nodo del problema “si aggirano sui cinquanta mila euro”. La situazione non è molto chiara quando poi nella delibera del 9 marzo 2011, letta in conferenza da Pintucci, c’è scritto che “il Cosmari garantisce i livelli occupazionali, di retribuzione e gli inquadramenti del personale”. “Quindi a marzo hanno detto si e ora cosa è successo?”.

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Fabrizio Costantini, Maurizio Silvestri e Matteo Pintucci

Benfatto ha  aggiunto che il Cosmari parla anche di “perdita potenziale come eventuale conseguenza dell’acquisizione” e ha sottolineato che “il bilancio della Smea è in utile, anche nel primo semestre 2011”. “E’ una questione reale o pretestuosa? – ha domandato Ferracuti – Se è reale, allora, nel caso in cui la Smea non avesse dato una retribuzione consona rispetto alle mansioni, il Cosmari nella riorganizzazione avrà anche gli strumenti per livellare le retribuzioni. Invece, chiede che venga fatto prima, questo è pretestuoso. E’ impensabile che si facciano cambiamenti prima della vendita. Nel corso dell’assemblea del 9 marzo il presidente del Cosmari Eusebi nel suo intervento aveva detto che si era giunti alla conclusione di tirare dentro tutto il personale, anche i dirigenti perchè diversamente non si poteva fare, oggi invece dice che bisogna risolvere questo aspetto prima dell’acquisizione”.

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Marco Ferracuti e Fiorenzo Ciccioli

Costantini ha poi affermato: “Lunedì la questione si deve concludere. Si tratta dell’acquisizione di quote, non pensiamo sia ostativo l’elemento delle retribuzioni alle figure apicali”. “Noi lavoratori siamo favorevoli ad entrare nel Cosmari – ha detto Ciccioli – crediamo che la gestione unitaria dei rifiuti sia utile, in questo modo le tariffe sono sotto controllo, la sicurezza è maggiore e la qualità del servizio più efficiente. Il problema legato alle figure apicali della Smea, ed io sono una di queste, è finto. E’ ora di finirla di giocare sulla nostra pelle”.

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Giovanni Rizzo, Fabrizio Costantini e Maurizio Silvestri

E’ intervenuto anche Giovanni Rizzo: “Sono un ex apicale e il problema delle retribuzioni è falso. Qualcuno deve dire qual è il reale nocciolo della questione. La Smea ha dismesso appalti esterni in virtù di questo progetto con il Cosmari”. Ferracuti è stato alla fine molto chiaro : “C’è qualcuno nell’ombra che accarezza l’idea di far saltare l’accordo. La frammentazione delle società favorisce l’entrata di soggetti extra territoriali che prenderanno la gestione e magari qualcuno fa leva su qualche sindaco. Nei contatti ufficiali siamo tutti d’accordo, ora vedremo lunedì che succede e sapremo di chi sono le responsabilità”. Insomma, i sindacati si chiedono cosa c’è dietro, “visto che a marzo andava tutto bene e il Cosmari era ovviamente a conoscenza delle figure apicali, mentre ora sembrano rappresentare un problema”. Inoltre, è stato ricordato che il 13 ottobre il Tar si pronuncerà sulla legittimità delle tariffe applicate dal Cosmari al Comune di Macerata.

A proposito del Comune di Macerata, il sindaco Romano Carancini anche ieri sera, nel corso della giunta itinerante a Sforzacosta, ha ribadito che “questa telenovela deve finire e siamo a favore dell’acquisizione della Smea” (leggi l’articolo).

 



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