Un nuovo volto per Piediripa nella tesi dell’ingegner Lattanzi

Nell'incontro organizzato da Il Glomere è stato presentato un progetto per eliminare la condizione di città-dormitorio. L'assessore Pantanetti: "Nel nostro programma è prevista una piazza per ogni frazione"
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Placido Munafò, presidente dell'Associazione Il Glomere, con l'ingegner Laura Lattanzi

 

 

di Lucia Paciaroni

“Andare in centro”. Espressione che potrebbe risultare inadeguata per una frazione come Piediripa. E’ invece l’argomento su cui ha puntato l’ingegner Laura Lattanzi nella sua tesi “Analisi del costruito nella frazione di Piediripa a Macerata: ipotesi di riqualificazione urbana” per dimostrare, come dice il suo relatore, l’ingegner Placido Munafò, “che non si deve pensare ad un centro unico per la città, ma a centri diffusi”.  L’associazione Il Glomere, di cui Munafò è presidente, ha organizzato ieri, nei locali della biblioteca comunale, un incontro per illustrare un’ipotesi di riqualificazione della frazione.

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L'intervento dell'assessore Luciano Pantanetti

L’incontro è stato seguito con attenzione, presenti anche l’assessore Luciano Pantanetti, che si è detto “incuriosito, anche perchè nel programma dell’amministrazione comunale è prevista una piazza per ogni frazione per incentivare la socializzazione che manca in alcune zone del territorio”, e diversi consiglieri comunali, Anna Menghi (Comitato Anna Menghi), Pierpaolo Tartabini (Sinistra per Macerata), Ivano Tacconi (Udc), Fabrizio Nascimbeni (Macerata è nel cuore) e Marco Guzzini (Pdl).

“Il senso dell’ incontro è quello di presentare un progetto che ha lo scopo di dare alla frazione un nuovo centro che faccia scaturire la voglia di vivere il contesto urbanistico, un discorso che vale anche per altre zone come Sforzacosta o Collevario – ha detto Munafò – Macerata, così come altre città, vive una situazione di criticità. Esco dal mio appartamento e non ho voglia di rimanere vicino casa. E’ importante invece vivere i luoghi che abbiamo”. L’ingegner Munafò ha poi introdotto il progetto: “Piediripa da un lato ha un insediamento produttivo, dall’altro quello edilizio. Il progetto tiene conto della situazione attuale e dello stato di fatto”.

lattanzi_0182-199x300L’ingegner Lattanzi ha poi illustrato nel dettaglio la sua tesi, ribadendo quanto detto da Munafò: “Piediripa è divisa in una parte residenziale e in una commerciale”. E’ passata subito ad una analisi storica della frazione, per parlare poi di quella sulla popolazione: “Piediripa conta il 7,3 per cento della popolazione maceratese e la fascia di età dei residenti si concentra soprattutto tra i 19 e i 64 anni, quindi potenziali lavoratori. Nella frazione vivono in particolare persone occupate nel settore terziario. Gli stranieri rappresentano il 6,44 per cento dei residenti, in particolare di nazionalità macedone, albanese e rumena”.

Gli interventi sono stati individuati partendo da un’analisi dei punti di forza e di debolezza: “Per quanto riguarda gli assi stradali principali, sono, si generatori urbani, ma rappresentano anche una cesura, le polarità sono presenti, ma autonome e isolate, gli spazi vuoti sono aree libere in posizione centrale ma immersi nella matrice urbana. Il verde fluviale è in un’area libera in posizione centrale, ma isolato e inaccessibile. Infine, il centro commerciale è sicuramente un polo attrattore a grande scala, ma è un non-luogo per la frazione”.

La nuova immagine che l’ingegner Lattanzi ha dato di Piediripa punta ad eliminare la tesilattanzi1-300x205condizione di “città-dormitorio” e a pensare ad una strategia per vivacizzare la zona e restituire un senso di identità e di appartenenza ai residenti (Fig.1). “Gli interventi riguardano innanzitutto la sistemazione di una nuova bretella e l’estensione del concetto di rotatoria per snellire il traffico. Si vuole inoltre mantenere separate parte est e ovest della provinciale. Per quanto riguarda il fiume Chienti, può essere valorizzato come nuovo punto di attrazione. Inoltre, le varie polarità devo essere connesse per creare un legame con la storia, la natura e il territorio”.

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Fig.1

“Si vuole potenziare la frazione con la creazione di una nuova centralità e di piccole attività commerciali vicino la zona residenziale per vivacizzare Piediripa” ha continuato. Nel progetto sono previsti interventi come box commerciali destinati a mercatino di tipicità. La zona del fiume può essere rivalutata con postazioni per il barbecue, un percorso ciclo-pedonale e punti di sosta che potrebbero essere utilizzati per attività temporanee come esposizioni o mercatini. Altra importante considerazione fatta nella tesi è quella che riguarda gli edifici storici della frazione, che vanno valorizzati.

Presente all’incontro anche Pio Tacconi, presidente della Pro Loco di Piediripa, che ha regalato una targa a Laura Lattanzi.

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