Un’intelligenza artificiale per le Pmi:
nasce la Fondazione Human Ai
MACERATA - L'iniziativa promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e dal Vrai Lab, centro di ricerca dell’Università Politecnica delle Marche, ha già coinvolto cinque aziende. Il vicepresidente Emanuele Frontoni: «Supportiamo, dal punto di vista della ricerca, tutto ciò che sta accadendo attorno a questo grande mondo»

La presentazione dell’iniziativa
di Mauro Giustozzi
Promuovere l’intelligenza artificiale al servizio delle persone valorizzando le aziende del territorio marchigiano. E’ con questi obiettivi che è nata la Fondazione Human Ai, iniziativa promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e del Vrai Lab, centro di ricerca dell’Università Politecnica delle Marche.

Da sinistra: Emanuele Frontoni, Oliva Alberti e Benedetta Giovanola
Stamattina alla Loggia del Grano è avvenuta la presentazione di questo soggetto che si pone come traguardo quello di promuovere un’intelligenza artificiale al servizio delle persone, capace di affiancarle e valorizzarne le competenze senza sostituirle. Il progetto coinvolge cinque imprese marchigiane attive nei settori dell’informatica, della sicurezza elettronica, della robotica, della mobilità e della farmacogenetica. All’evento, che ha seguito un incontro con gli studenti universitari, hanno preso parte Oliva Alberti, presidente della fondazione, il suo vice e docente di Unimc Emanuele Frontoni, Benedetta Giovanola, docente dell’Università di Macerata, Mauro Tarantino, segretario generale Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, ed alcuni rappresentanti delle aziende che per prime hanno sposato questo progetto entrando a far parte della fondazione.

Emanuele Frontoni
«Il Vrai è un laboratorio di ricerca che unisce ricercatrici e ricercatori di vari atenei delle Marche ed italiani – ha detto Frontoni – e che ha aderito nella sua forma associativa dentro la Fondazione Human Ia. La nostra visione è quella di supportare, dal punto di vista della ricerca, tutto ciò che sta accadendo attorno a questo grande mondo legato alla intelligenza artificiale e ci piace molto questa condivisione che si crea tra territori, università e tra aziende perché lì dentro troveremo probabilmente una chiave di lettura interessante per i nostri studenti. La sfida è quella di aumentare la consapevolezza e di supportare le piccole e medie aziende del nostro territorio, perché abbiamo tanto bisogno che le realtà più piccole, manifatturiere marchigiane, guardino con attenzione a questi nuovi mondi».

Sono cinque le aziende marchigiane che sono entrate a far parte della Fondazione Human Ia accanto a Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e Vrai Lab: si tratta di Diatech Pharmacogenetics di Jesi, Inim di Monteprandone, Apra informatica di Jesi, Campetella Robotic Center di Montecassiano, Pluservice di Senigallia. «E’ importante che in questo progetto legato all’Ia ci sia la presenza delle università con le quali possiamo interfacciarci ed avere un punto di vista non solo strettamente aziendale – ha ribadito Alberti, ceo di Diatech Pharmacogenetics – vedere il progetto di Ia legato alle pmi marchigiane è uno degli obiettivi principali di questa fondazione proprio perché la nostra regione è disseminata di piccole imprese molto legate al territorio di cui sono la spina dorsale a livello produttivo».

Walter Fraccaro
All’evento hanno preso parte anche alcuni dei rappresentanti delle imprese che sono entrate a far parte della Fondazione Human Ia come Elia Campetella della Campetella Robotic Center, Pasqualino Ruggieri per la Inim, Giuliano Gabbarini di Apra Informatica. «Questa iniziativa credo che sia opportuna e molto ben strutturata – ha detto Walter Fraccaro, presidente del centro senese per l’intelligenza artificiale SaiHub – l’esperienza che abbiamo fatto noi a Siena con una fondazione legata all’applicazione dell’intelligenza artificiale nel settore delle scienze della vita è stata molto positiva in questi sei anni e mi auguro che ci sia connessione e collaborazione tra le nostre fondazioni per aiutarsi reciprocamente con i risultati che tuti auspichiamo».
La Fondazione Human Ia ha una dotazione finanziaria iniziale di 100mila euro di capitale sociale ed è aperta ad altri ingressi di aziende, oltre a quelle che sono già presenti. Giovanola, entrata nell’organismo chiamato a orientare l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, ha sottolineato come «sia necessario capire le potenzialità che abbiamo nello sviluppo e progettazione dei sistemi di IA che consentano di far crescere i territori nel rispetto della centralità delle singole persone, delle comunità e della collettività. Questa direi che è la sfida principale che ci troviamo davanti. Molto spesso si pensa di non avere le capacità e l’infrastruttura per sviluppare qualcosa che sia competitivo e che possa far comprendere i benefici di un modello di sviluppo che tuteli le persone ed invece iniziative come quella di oggi ce lo ricordano, ci fanno capire che la collaborazione non è solo importante ma fondamentale per poter crescere insieme».