Sciapichetti (Pd) sul fotovoltaico:
“Pannelli solo nelle aree idonee”

Il consigliere regionale plaude alla decisione del Comune di Macerata di dare parere negativo al maxi impianto di Boschetto Ricci
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Angelo Sciapichetti

Un appoggio convinto al “no” del Comune di Macerata al mega impianto fotovoltaico a terra in contrada Boschetto di Sforzacosta (leggi l’articolo) giunge dal consigliere regionale del Pd Angelo Sciapichetti.
“E’ una decisione importante che va nella direzione giusta perche Sforzacosta e i suoi abitanti, meritano certamente più attenzione; adesso mi auguro che la Provincia faccia altrettanto perché la realizzazione di questo impianto rappresenterebbe uno scempio paesaggistico con un impatto ambientale tale da stravolgere la vocazione agricola di una delle aree più belle del nostro territorio.
Occorre fermare l’espansione indiscriminata di impianti che stanno divorando superfici agricole di grande pregio, e rischiano di compromettere in via definitiva la bellezza delle nostre colline che in tutto il mondo ci viene invidiata. Mega impianti installati peraltro senza nessuna connessione con l’attività agricola locale, ma realizzati spesso ad opera di gruppi finanziari addirittura stranieri a fine speculativo, con il solo scopo di ottenere gli incentivi.

L’anno scorso le Marche sono state la prima Regione in Italia, a legiferare per limitare il fotovoltaico a terra. In località Boschetto Ricci, verrebbero installati circa 96 mila pannelli, che andrebbero a coprire quasi 40 ettari di terra, con danni irreparabili ad un ambiente, già peraltro provato dalle emissioni del Cosmari, contravvenendo inoltre alle volontà testamentarie del vecchio proprietario, (conte Ciccolini), che ha lasciato i terreni al Sovrano ordine militare di Malta a condizione che l’ordine stesso ne mantenesse l’uso agricolo.
Auspico quindi che anche la Provincia di Macerata si esprima in senso negativo all’autorizzazione dell’impianto. Non si tratta di essere contrari a priori a questo tipo di investimenti, ma di localizzarli in aree idonee, prestando la dovuta attenzione a luoghi e dimensioni, e dando comunque priorità all’utilizzo di aree urbanizzate o degradate, sfruttando discariche o cave dismesse e soprattutto i tetti dei capannoni di aree artigianali e industriali, gli edifici produttivi agricoli e quelli pubblici e privati in genere.

Nei soli primi sei mesi del 2011, nella nostra regione, i terreni agricoli occupati ammontano a quasi 570 ettari:una crescita spropositata se si pensa che in tutto il 2010 sono stati appena 200 gli ettari occupati nelle Marche. I dati del periodo preso in esame, se raffrontati con le altre province marchigiane, ci dicono che nel maceratese si è concentrata una forte domanda di impianti fotovoltaici perché 190 sono gli ettari occupati a Macerata,160 ad Ancona, 100 a Pesaro Urbino, 80 a Fermo e 40 ad Ascoli.
Occorre quindi rigore e grande attenzione nel valutare le richieste presentate”.

 



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