Con Bruno “Espressinho” Rosi
la Maceratese prende il treno per Corridonia

Parla il fantasista brasiliano, ex di turno. Società biancorossa multata di 300 euro dal giudice sportivo
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Bruno Antonio Rosi esulta dopo il goal alla Fermana

 

di Filippo Ciccarelli

La linea ferroviaria Civitanova-Fabriano è recentemente finita sotto le ire dei viaggiatori che nel mese di agosto hanno dovuto sorbirsi l’alternativa al treno, cioè il trasporto su gomma tramite un servizio sostitutivo di autobus. Eppure, proprio nel mese più caldo dell’anno, a Macerata è arrivato un veloce espresso, che da un mese e mezzo compie regolarmente la sua tratta sulle fasce del campo Helvia Recina. Si tratta di Bruno Antonio Rosi, un giocatore dal fisico minuto ma dall’accelerazione straripante e dotato di un’ottima tecnica. Nel precampionato e nell’esordio ufficiale in casa ha mostrato una particolare predilezione per l’impianto di via dei Velini – dove peraltro si era esaltato anche lo scorso anno, quando con la maglia del Corridonia colpì un palo e propiziò il rigore della squadra di mister Ciarlantini – andando ripetutamente a segno e facendo vedere numeri d’alta scuola. Questo piccolo treno espresso – visto il fisico e l’origine brasiliana potremmo definirlo “espressinho” – è arrivato in biancorosso a fine giugno, ed è stato uno dei primi colpi messi a segno dalla società biancorossa.

Buongiorno Rosi, cominciamo dalla sua carriera: dove ha iniziato a giocare a calcio?
“Ho iniziato nel settore giovanile dell’Atletico Mineiro, ed ho militato lì fino alla Primavera. Poi sono andato in prestito al Villa Nora, squadra della serie C brasiliana, prima di venire in Italia, dove ho militato in serie D con l’Atletico Cagliari, poi sono stato al Mosciano per tre stagioni, fino all’Eccellenza, quindi ho vestito la maglia del Corridonia nella scorsa stagione”.

L’Helvia Recina deve piacerle molto, visto che è già arrivato a quota 3 reti in questo stadio…
“E’ vero, soprattutto mi piace quella porta a sinistra della tribuna: lì ho segnato contro la Fermana ed anche una doppietta con l’Ancona nell’amichevole!”

Qual è la sua collocazione preferita in campo? Ala o seconda punta?
“Io sono una seconda punta, però posso fare tranquillamente l’esterno offensivo. Penso che prima venga l’interesse della squadra e se la squadra ha bisogno di me in quella posizione sono contento di giocarci”.

C’è un numero di goal da segnare che vuole raggiungere?
“No, non mi pongo questo tipo di obiettivi, basta che vinca la Maceratese”.

Com’è il suo rapporto con il Corridonia e che significato ha per lei la sfida di domenica?
“La partita ha un sapore sicuramente diverso, è la prima volta che affronto la squadra in cui ho giocato. Il rapporto è rimasto ottimo, a Corridonia mi hanno sempre trattato benissimo. Adesso, però, gioco con la Maceratese e cercherò di vincere a tutti i costi”.

Che impressione le ha fatto la Fermana?
“Mi pare proprio un’ottima squadra, e secondo me continua ad essere la favorita per il campionato. Ci sono però tante altre squadre che sono alla pari, sarà una stagione combattuta”.

E la Maceratese dove la colloca?
“Per scaramanzia dico solo che vogliamo arrivare il più in alto possibile!”.

Capitolo infermeria: il dottor Del Gobbo comunica la situazione degli indisponibili in casa Maceratese, con il difensore Troli che si è operato ieri al ginocchio. L’intervento, eseguito in artroscopia dai dottori Gabriele Caraffa e Remo di Matteo, è servito per asportare corpi mobili e per la pulizia articolare, lunedì verranno valutati i tempi di recupero.
Cucco e Giandomenico sono completamente recuperati, e potrebbero essere schierati in campo nel derby di domenica. Problemi agli adduttori per Traini (che è sulla via del recupero) e per Massetti, che nella giornata di oggi verrà sottoposto a controllo ecografico.
Il giudice sportivo, intanto, ha comminato 300 euro di multa alla Maceratese, “per aver a fine gara due propri sostenitori, all’uscita dal terreno di gioco della terna arbitrale, rivolto frasi irriguardose nei confronti della stessa e per aver i due soggetti appoggiato le mani sul petto dell’arbitro, senza causare alcuna conseguenza, protestando. Grazie all’intervento di un dirigente locale i due venivano allontanati”.



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