Capponi: “Discarica di Cingoli, speculazione politica di Lippi e dell’Idv”

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Da Franco Capponi, capogruppo in Consiglio provinciale del Ppe-Modello Macerata, riceviamo:

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Franco Capponi dai banchi dell'opposizione

“L’approvazione del Progetto della Discarica di Fosso Mabiglia era un atto dovuto per Pettinari come lo era per il sottoscritto e l’iter  amministrativo di approvazione  della discarica del COSMARI ha seguito il suo iter naturale senza nessuna interruzione o ritardo da parte di nessuno, ne’ politico ne’ ammistrativo. Di  inverosimile c’e’ invece che oggi qualcuno non conoscendo la procedura e’ caduto nel tranello dell’ incoerenza. Lippi ad esempio insieme all’IDV (Giorgi, Torresi e company) avevanLio fatto una strenua battaglia contro il sito di Fosso Mabiglia ed invece oggi hanno detto di essere contenti  della approvazione della discarica. Una vera truffa politica  ai danni degli elettori! Forse anche per questi giochetti l’assessore all’Ambiente in pectore – Leonardo Lippi – non ha voluto le deleghe come nessun altro assessore, in modo che l’incongruenza non  diventasse ancora piu’ palese. Certamente l’atteggiamento della Giunta Pettinari e’ quello di un semplice tentativo di avvio di una normalizzazione della gestione integrata dei rifiuti in Provincia di Macerata fatta senza eccessiva enfasi, senza coinvolgere il Comune di Cingoli, senza collaborare con il COSMARI o le aziende e le persone coinvolte sul territorio. Quasi come se ci si aspettasse il fallimento dell’operazione e magari fallita questa procedura si potesse passare ad altro..magari Appignano o Filottrano di cui nell’atto non si parla mai,  mentre a nostro avviso doveva essere chiaro e tondo, almeno dal punto di vista politico,  il veto assoluto alla eventuale apertura della famigerata discarica della Provincia di Ancona a Filottrano o dei privati ad Appignano. Anche i famosi comitati di ” Campagnapulita” e gli altri comitati locali come d’incanto non si fanno piu’ sentire come se l’obiettivo precedente era solo politico ed ora agli amici non si puo’ dar fastidio..e non penso quindi che sia solo la politica oggi ad essere sempre piu’ incongrua! Noi insieme al Cosmari avevamo lavorato ad un accordo che avesse scongiurato il blocco del progetto, dopo che il Comune di Cingoli non aveva indicato una soluzione alternativa a Fosso Mabiglia, senza mettere ostacoli all’iter burocratico di approvazione del progetto, della VIA e del rilascio dell’autorizzazione avviata nei primi mesi del 2010. Avevamo pero’ garantito altre cose che nell’approvazione del progetto non rinveniamo piu’. Una sostanziale compensazione al Comune di Cingoli che avrebbe sopportato il gravoso onere, soprattutto psicologico della popolazione, con la realizzazione di opere pubbliche (strade, potenziamento alberghiero, ecc.) per circa duemilioni di Euro. Ci eravamo inoltre impegnati a corrispondere, in accordo con il Cosmari, un equo indennizzo alle attività agricole, agrituristiche e turistiche esistenti, in proporzione alla distanza dal sito e per un  raggio di tre chilometri (una sorta di rafforzamento di aiuti simili alla PAC proporzionati al danno teorico subito). Ci eravamo impegnati categoricamente a bloccare pero’  qualsiasi altra iniziativa di realizzazione di nuove discariche nella zona con particolare riferimento alle proposte dalla Provincia di Ancona sull’area di Filottrano e a quella privata per rifiuti speciali proposta ad Appignano.  Nulla di tutto questo nell’atto di approvazione e si portano a vanto qualità gestionali che erano state solo da noi sostenute: una gestione ecosostenibile nel trasporto, nell’abbancamento e nella emissione di maleodori da parte dei rifiuti attraverso l’uso di ecoballe incelofanate, il recupero del biogas settorializzato con brevi tempi di esposizione delle ecoballe e molti altri accorgimenti ancora.  Pettinari dimentica inoltre di dire una verità sacrosanta e cioe’ che il ritardo che costerà (come indicato nella tabella allegata) oggi un  occhio della testa ai Comuni della Provincia di Macerata (per il  ritardo nell’approvazione della Via e quindi anche dell AIA cioe’ del progetto) e’ stato  causato dalla Regione Marche. Con un’articolo di Legge infatti e’ stato bloccato l’iter autorizzativo esclusivamente del COSMARI  e della Provincia di Macerata. Il ritardo colposo dovuto alla creazione di un corto circuito autorizzativo, (ampliamente descritto nella delibera di approvazione) che ha bloccato l’autorizzazione da Dicembre 2010 a maggio 2011. Infatti l’introduzione dell’art. 31 comma 2 della legge regionale n. 20 del 28/12/2010 ha introdotto l’art.10 bis alla legge regionale 24/2009, attribuendo alla Regione la competenza in materia di VIA per gli impianti di smaltimento e recupero di rifiuti situati ad una distanza pari o inferiore a 5 km dal confine provinciale e rilevato che l’intervento di realizzazione della discarica di fosso Mabiglia ricade in tale fattispecie, in quanto ubicato ad una distanza di circa 3,5 km dal confine amministrativo con la Provincia di Ancona, con comunicazioni prot. n. 9106 del 03/02/2011 e prot. n. 14335 del 17/02/2011 è stato richiesto alla Regione Marche di esprimere le valutazioni di competenza in ordine all’assetto delle funzioni amministrative disciplinato dall’introduzione del citato art.10 bis, anche in riferimento ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della L.R. 20/2010. In riscontro, la Regione Marche, con nota prot. n. 127677 del 04/03/2011 (assunta al prot. n. 20168 del 08/03/2011) della P.F. “Green Economy, Ciclo dei Rifiuti, Bonifiche Ambientali, AERCA e Rischio Industriale”, ha comunicato di aver richiesto alla competente P.F. “Legislativo e Attività Istituzionali” un parere in merito alla corretta interpretazione della normativa allegandolo alla stessa. Il parere espresso dalla Regione Marche ha concluso nel senso che: “…il provvedimento di VIA debba essere adottato dalla Regione in base alla norma sopravvenuta.”, motivo per cui nella citata nota regionale prot. n. 127677 si invita la Provincia di Macerata a “…voler trasmettere con massima urgenza copia di tutta la documentazione relativa al procedimento in oggetto al fine di consentire al competente Dirigente della P.F. Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali della Regione Marche la conclusione del procedimento di VIA propedeutico al successivo provvedimento di AIA di competenza di codesta Provincia.”  Conseguentemente, con nota prot. n. 23934 del 23/03/2011 sono stati trasmessi alla Regione Marche, per il seguito di competenza, gli elaborati progettuali e la documentazione amministrativa relativi alla pratica, allegando altresì, gli elenchi riepilogativi della documentazione.  A questo punto l’iter e’ entrato in un binario morto e solo all’indomani della entrata in vigore della L.R. n. 9/2011, sollecitato dal COSMARI,  la Regione Marche, con nota prot. n. 291572 del 16/05/2011, (acquisita al prot. n. 41512 del 20/05/2011), ha ritrasmesso gli elaborati progettuali e la documentazione amministrativa relativi alla pratica in oggetto, per il seguito di competenza che la nuova norma riattribuisce alla Provincia. La procedura in pratica e’ stata congelata per piu’ di 5 mesi.  Ecco perche’ oggi i Comuni e i cittadini debbono essere arrabbiati cosi come sono arrabbiati i rappresentanti dell’amministrazione provinciale che ho avuto l’onore di guidare dal 2009 al 2010 soprattutto contro chi gridava ai ritardi e all’aumento dei costi.  Ora si che Silenzi avrebbe molto di che lamentarsi ma e’ sparito. I sei mesi di ritardo causati dalla Regione Marche comportera’ l’aumento del costo di smaltimento di circa 2 milioni di Euro l’anno a carico della Comunità provinciale.  Infatti l’aumento esagerato del costo della discarica di Maiolati Spontini farà passare il costo di smaltimento dalle 80/Euro/Ton. di Fermo ai 116/Euro/Ton. di Maiolati Spontini con un aumento di circa il 40%, senza considerare inoltre l’aggravio dei maggiori  costi di trasporto. Di tutto quanto accaduto in Regione il centrodestra si sente in dovere di informare i cittadini ma anche la Corte dei Conti e la Magistratura.”

tabella

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