Civitanovese, il dg Cabrini
annuncia altri colpi

SERIE D
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Fabrizio-cabrini

Il dg della Civitanovese Fabrizio Cabrini

di Federico Bettucci

Tra le società sin qui più attive in sede di calciomercato c’è sicuramente la Civitanovese, che si appresta (inizio fissato per domenica 4 settembre) ad affrontare il suo terzo campionato di Serie D consecutivo. Il dg Cabrini ha già concluso delle importanti operazioni: l’intento è quello di mettere a disposizione di mister Cornacchini un collettivo qualitativamente all’altezza per un torneo che si preannuncia difficile. Abbiamo interpellato proprio il dg Fabrizio Cabrini, per cercare di saperne ancora di più sul mercato riguardante la società rossoblù e stilare un primo bilancio sulla costruzione della squadra.

Innanzitutto le chiediamo un commento sui nuovi arrivati, sulle loro caratteristiche tecniche e su quanto sono state difficili le trattative. Soddisfatto del lavoro sin qui svolto?

“Sì, sono soddisfatto. Nelle varie trattative  non ci sono state, per fortuna, particolari complicazioni e i giocatori confermati sono stati felicissimi di rimanere in una piazza così bella e importante come quella di Civitanova. Per quanto riguarda i nuovi acquisti, il portiere Hrivnak è giovane (classe ’91, ndr) ma possiede già una notevole esperienza avendo militato con la Primavera del Brescia. Bravo nelle uscite, bravo anche con i piedi, è una sorta di libero avanzato. Si tratta di un estremo difensore che garantisce sicurezza tra i pali e che ha tantissima voglia: confidiamo di aver azzeccato questa scelta. L’ho visto in più di una circostanza, mi è piaciuto molto e me ne hanno sempre parlato benissimo. Su Bolzan c’è poco da dire, lo conoscono tutti. Un professionista serio, che si allena con dedizione da sempre. Per Spinaci parlano i gol. L’anno scorso ne ha realizzati 21, in quello precedente 16-17. Un giocatore che in area fa male, non è statico, si muove di continuo ed è rapido. L’importante è che veda la porta avversaria. Traini è semplicemente un animale: alto 1,90, lotta, tiene sempre su la squadra, non ha paura di niente e di nessuno”.

Immaginiamo che non sia finita qui. Potrebbe anticiparci qualcosa sugli eventuali prossimi colpi di mercato?

“Non ci sarà un prossimo colpo ad effetto. Abbiamo un budget ristretto, non vogliamo di certo buttare via i soldi. La nostra intenzione è quella di riconfermare chi si può riconfermare. E poi puntare sui giovani. Abbiamo intrapreso un certo tipo di progetto, che non è un progetto “mordi e fuggi” attuato da tante altre realtà. Gli acquisti, più o meno, sono terminati. Ripeto: puntiamo sulle riconferme e sui giovani”.

Finora sono arrivati difensori e attaccanti. Per il centrocampo, dove nel frattempo sono stati confermati Mandorino e Rachini, si prevedono novità in entrata?

“Speriamo che Giorgio La Vista rimanga, per noi è fondamentale. Con lui e Alex (Buonaventura, ndr) siamo a posto, considerando anche che potremo contare ancora su Mandorino e Rachini. I rimanenti saranno ragazzi”.

Si era vociferato, ultimamente, che lei era a caccia di Under classe ’92 e ’93 dal Brescia. Riuscirà a portarne qualcuno a Civitanova?

“No. Decisamente no. Per quanto concerne gli Under, ne ho prelevato uno dall’Ascoli, Fabi Cannella, uno lo prenderò con tutta probabilità dal Chievo Verona e uno ancora dall’Ascoli. Basta. Per gli altri guarderemo nella nostra formazione juniores. Non riusciamo, con il budget che abbiamo a disposizione, a fare altri movimenti. Dobbiamo solo stare sereni e tranquilli”.

Ci può svelare i nomi del giovane del Chievo e di quello dell’Ascoli?

“Al momento purtroppo non posso rivelare nulla. Sono presi al 99%, per adesso preferisco mantenere segreti i loro nomi”.

Un commento sul nuovo mister Cornacchini…

“Lo volevo portare qui già l’anno scorso. Il mister è uno di quelli che ho sempre contattato tra i primi. Dodici mesi fa purtroppo non trovammo l’accordo economico, lui andò alla Fermana, che gli aveva presentato un progetto importante. Ha fatto sempre bene da tutte le parti, ha personalità, sa quello che vuole. Poi sarà il campo ad emettere i verdetti definitivi e a dirci se avrà lavorato nel migliore dei modi: io penso proprio che ci riuscirà”.

Ce la farà quest’anno la Civitanovese a lottare per le posizioni di vertice?

“No, non dobbiamo pensare alle zone alte della classifica. Con il budget che abbiamo vogliamo disputare un torneo da star tranquilli. Non è questo, nella maniera più assoluta, l’anno buono per puntare a vincere il campionato. Le altre, vedi il Teramo, l’Ancona, hanno allestito dei veri e propri squadroni. Noi saremo lì, pronti a far bene senza pensare a nulla in particolare”.

Cosa si sente di promettere ai tifosi?

“Io non prometto nulla di speciale. Mi sento solamente di dire che faremo un buon campionato e che ce la metteremo tutta fino in fondo. Non sono questi i tempi delle promesse. Sono i tempi in cui occorre remare, sudare, lavorare duramente e tirar fuori gli attributi”.



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